Nuova pensione anticipata a 63 anni

23 settembre 2015


Nuova pensione anticipata a 63 anni

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 settembre 2015



Legge di Stabilità 2016: arrivano le misure per alcune categorie di lavoratori; in arrivo anche la nuova SIA per contrastare la povertà.

Pensioni: non ci sarà quella riforma epocale che in molti si attendevano, ma la Legge di Stabilità per il 2016 sembra intenzionata a toccare alcuni dei capitoli delicati della previdenza, specie quelli in materia di pensione anticipata. È comunque un “tira e molla” quello che si registra negli ultimi giorni: tra conferme e smentite, il Governo procede con il passo del gambero (leggi “Pensione anticipata donna e opzione uomo nella legge di Stabilità”).

Pensione anticipata a 63 anni

La linea filtrata nelle ultime ore è quella di prevedere la possibilità di pensionamento anticipato a 63 anni, e almeno 35 o 30 anni di contributi; per chi sceglierà di andare via dal lavoro prima del termine naturale scatteranno solo delle penalizzazioni del 3-4% fino a un massimo del 10-12% per il periodo mancante al raggiungimento della soglia di vecchiaia dei 66 anni. Questo “trattamento speciale”, però, non verrà garantito a tutti i lavoratori ma solo a tre specifiche categorie:

– “esodandi” al di fuori delle “salvaguardie” già scattate,

disoccupati over 62 sprovvisti di ammortizzatori sociali

donne, magari dando la priorità a quelle con figli.

In pratica si avrebbe una sorta di restyling della cosiddetta “opzione donna” che avrebbe la finalità di consentire al datore di lavoro di versare contributi al lavoratore anche una volta cessato il rapporto. Il tutto anche con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale sul lavoro e combattere la dilagante disoccupazione.

Resta ancora dubbio se l’intero intervento sulle pensioni verrà effettuato nella legge di fine anno oppure in questa troveranno ingresso solo gli interventi più urgenti (donne ed esodati), per lasciare la restante materia a un disegno di legge collegato in attesa di individuare con precisione la copertura economica, vero nodo della materia.

Ad affermarlo è stato il sottosegretario alla Presidenza, Claudio De Vincenti, intervenendo a Sky Tg Economia.

Il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano (Pd), preme invece per l’immediato decollo della mobilità in uscita, con penalizzazioni entro massimo il 2%.Di contrario avviso il sottosegretario all’Economia, e leader di Scelta civica, Enrico Zanetti: “Smontare la riforma Fornero introducendo una flessibilità generalizzata in uscita sarebbe un atto suicida”. Zanetti è comunque favorevole a interventi specifici per “chi è senza lavoro e senza pensione”, a partire dai disoccupati over 63.

Infine, per contrastare la povertà, il Governo sembra intenzionato a rendere operativo su tutta Italia lo strumento (sino ad oggi usato solo in 12 città del Mezzogiorno) dello SIA, il Sostegno per l’inclusione attiva. L’intervento potrebbe avere però una nuova configurazione rispetto a quella attuale andando a sostenere maggiormente i nuclei sotto la fascia di povertà (è già previsto il collegamento con l’Isee) in cui sono presenti figli minori.

Leggi anche: Pensione anticipata donna e opzione uomo nella Legge di Stabilità

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Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Ho versato x 15 contributi x lavoro ke ho smesso x chiusura aziendale.Sn disoccupata dal 2001.Ho diritto visto ke a dicembre ne compio 64?

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