Fermo auto e ipoteca Equitalia: scatta la mediazione obbligatoria

23 Settembre 2015


Fermo auto e ipoteca Equitalia: scatta la mediazione obbligatoria

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 Settembre 2015



Reclamo-mediazione obbligatorio per ogni tipo di cartella esattoriale di Equitalia, per i tributi locali; ritoccati anche interpello e conciliazione.

È confermato: prima di promuovere una causa contro Equitalia avente a oggetto opposizione a ipoteca o fermo auto, iscritti illegittimamente bisognerà prima svolgere la fase di reclamo-mediazione, volta a trovare una “soluzione bonaria” con il fisco ed evitare il contenzioso. Diversamente il ricorso sarà dichiarato improcedibile.

Il via libera alle misure di riforma del contenzioso tributario è arrivato ieri dal Governo che ha licenziato gli ultimi cinque decreti attuativi della delega fiscale.

Si conclude così il percorso di attuazione già anticipato questa estate.

La procedura di mediazione contro cartelle esattoriali, fermi e ipoteche riguarderà qualsiasi tipo di pretesa impositiva di Equitalia, a prescindere dal tipo di tributo o di sanzione che ne è causa (leggi “Fermo auto e ipoteca: arriva la mediazione obbligatoria”).

Una delle novità principali della riforma è, dunque, l’estensione della mediazione (oggi applicabile solo alle liti contro l’Agenzia delle Entrate fino a 20mila euro) a tutti gli enti impositori, Comuni ed Equitalia inclusi, e sempre per liti fino a un tetto massimo di 20mila euro di valore. Dunque, anche in caso di contestazioni sull’imposta sui rifiuti, IMU, TASI, ecc. Le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di alcune controversie in materia catastale.

L’obiettivo del decreto attuativo è quello di offrire più strumenti sia in chiave preventiva che in chiave deflattiva per evitare le liti con il fisco.

In pratica il contribuente, prima di presentare ricorso alla Commissione Tributaria o al tribunale (giudice di pace o tribunale ordinario, sezione lavoro, a seconda della competenza), dovrà spedire un reclamo ad Equitalia, in cui concede a quest’ultima la possibilità di rivedere e correggere il proprio provvedimento qualora palesemente illegittimo. Nella stessa richiesta potrà anche inviare una offerta di mediazione, per risolvere bonariamente la vicenda.

La procedura di reclamo mediazione prevista a oggi obbligatoriamente per gli atti emessi dall’agenzia delle Entrate del valore fino a 20mila euro (inteso come maggiore imposta, al netto di sanzioni e interessi) sarà estesa agli atti emessi da tutti gli enti impositori, nonché dagli agenti della riscossione (Equitalia) e dai cosiddetti concessionari locali. Ne consegue che con lo stesso atto di reclamo da notificare sia all’ufficio delle Entrate sia all’agente della riscossione, sarà possibile impugnare le cartelle di pagamento non solo per eccepire la violazione dell’iscrizione a ruolo da parte dell’Agenzia, ma anche formulare censure in merito alla legittimità della stessa cartella per vizi propri commessi da Equitalia.

note

Autore immagine: 123rf com


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