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Rateazioni di Equitalia: come può essere riammesso chi è decaduto

23 settembre 2015


Rateazioni di Equitalia: come può essere riammesso chi è decaduto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 23 settembre 2015



Non ho pagato svariate rate del piano di dilazione concessomi da Equitalia: come posso fare per ottenere una nuova rateazione?

Con la recente riforma appena approvata dal Governo, il contribuente decade dalla rateazione con Equitalia a seguito del mancato pagamento di cinque rate (non più otto) anche non consecutive: in pratica, scatta ugualmente la revoca della dilazione per omissione del versamento di cinque mensilità anche se relative ad anni diversi e tra loro, quindi, non consecutive.

Il contribuente ormai decaduto, però, può sempre far rivivere il precedente piano di rateazione presentando una specifica richiesta ad Equitalia. In questo modo egli può rientrare in una dilazione scaduta, a condizione che versi le rate non pagate: in pratica, alla accettazione della istanza da parte di Equitalia, il contribuente deve subito pagare l’importo delle rate non versate relative alla prima dilazione (quindi, si tratta di almeno cinque rate).

In questo modo il contribuente non ottiene una nuova rateazione (in ulteriori 72 o 120 rate), ma viene reimmesso in quella precedente: con la conseguenza che gli resteranno da versare le rate residue del primo piano di dilazione prima della revoca, secondo le scadenze inizialmente stabilite. Questo per evitare che, attraverso tale sistema, il contribuente possa cercare di ottenere un’ulteriore espansione dei tempi di pagamento. Così se al cittadino residuano ancora 30 rate, una volta decaduto non potrà chiedere che le stesse vengano spalmate in altre 72 rate (con riduzione, quindi, dei relativi importi): dovrà comunque rispettare le condizioni della prima rateazione e, pertanto, potrà chiedere di pagare per massimo altre 30 mensilità.

La nuova regola opera dalle rateazioni concesse dalla data di entrata in vigore del decreto (15 giorni successivi alla pubblicazione sulla «Gazzetta Ufficiale»).

La rimessione in termini trova applicazione anche ai piani di rientro scaduti entro 24 mesi dalla entrata in vigore della novella, dietro istanza da presentare a Equitalia entro 30 giorni. In tale eventualità, la nuova dilazione ha durata non superiore a 72 mesi e decade con il mancato versamento di due rate, anche non consecutive.

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Autore immagine: 123rf com

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