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Ciclista: nessun risarcimento se la buca era al centro della strada

24 settembre 2015


Ciclista: nessun risarcimento se la buca era al centro della strada

> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 settembre 2015



La caduta nella fossa apertasi sull’asfalto non consente il risarcimento se è pienamente visibile e al centro della carreggiata.

Non spetta alcun risarcimento del danno al ciclista che cade in una buca apertasi sull’asfalto se collocata proprio al centro della strada, di cui non si avvede per distrazione. È sempre richiesto, infatti, a tutti gli utenti della strada (pedoni, automobilisti, ciclisti, ecc.) l’uso della prudenza e, soprattutto, l’attenzione a dove “mettono i piedi” o le ruote. Questa la sintesi di una sentenza di questa mattina della Cassazione [1].

Abbiamo già parlato, in precedenza, dei presupposti per la responsabilità della pubblica amministrazione da insidia stradale e cosa fare, concretamente, per ottenere il risarcimento del danno. La pronuncia di oggi, invece, si riferisce in modo specifico ai ciclisti, soggetti tra i più a rischio per le cadute sulle voragini della strada: e questo perché, più veloci dei pedoni, spesso distratti dalla stanchezza o per l’ammirazione del paesaggio, sono soggetti a danni superiori rispetto a quelli prodotti ai solidi pneumatici di un’automobile o di una moto, dotata peraltro delle sospensioni.

Ma se il ciclista cade e si ferisce a causa di una buca che poteva evitare, in quanto in mezzo alla carreggiata, non può rivendicare alcun indennizzo.

La concreta possibilità per l’utente danneggiato – afferma la Cassazione – di percepire o prevedere, con l’ordinaria diligenza, la situazione di pericolo occulto esclude la possibilità di parlare di insidia stradale da risarcire; infatti quanto più la situazione di pericolo è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l’adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più il comportamento del ciclista si può classificare come imprudente.

In tema di responsabilità per cose in custodia della P.A. (in questo caso, la strada), il danneggiato deve fornire la prova del rapporto di causa-effetto tra il danno da lui subito e l’insidia stessa. Ebbene, di solito un ciclista non pedala al centro della strada salvo particolari situazioni di traffico durante le quali, comunque, l’uso della prudenza non lo deve mai abbandonare.

note

[1] Cass. sent. n. 18865 del 24.09.15.


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