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Gratuito patrocinio: quando si calcolano i redditi del convivente

24 settembre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 24 settembre 2015



La convivenza rileva ai fini del calcolo della soglia per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, anche quando il rapporto tra i conviventi è molto conflittuale.

 

Nel calcolo della soglia di reddito stabilita dalla legge per l’accesso al patrocinio alle spese dello Stato, rilevano anche i redditi dei familiari conviventi. Ciò in quanto si deve considerare la condizione economica complessiva quotidianamente vissuta dall’interessato e le possibili fonti di sostentamento e contributi provenienti dal proprio nucleo familiare.

È quanto si evince da una recente sentenza della Cassazione [1] che, con riguardo alla compilazione dell’istanza per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato, ha ritenuto obbligatoria l’indicazione non solo del reddito personale dell’interessato, ma anche di quello percepito dai familiari conviventi. Nel caso in cui non ci siano altri redditi in famiglia, l’interessato deve dichiararlo nell’istanza.

Le uniche ipotesi in cui si tiene conto esclusivamente del reddito personale dell’interessato ricorrono quando la causa ha ad oggetto diritti della personalità o quando nel processo sono coinvolti interessi in conflitto con quelli dei familiari conviventi [2].

Non è invece di per sé idonea ad escludere dal computo i redditi del convivente, la circostanza che tra il richiedente il patrocinio a spese dello Stato e il convivente ci siano rapporti conflittuali e che gli stessi abbiano continui litigi e contrasti. Una simile situazione, secondo i giudici, potrebbe avere rilievo solo se e in quanto porti ad un’effettiva cessazione del rapporto di convivenza.

In mancanza di tale elemento, lo stato di convivenza resta rilevante ai fini del calcolo della soglia di reddito poiché esso fa presumere la reciproca contribuzione e collaborazione nelle spese di conduzione della casa e in generale di comune sostentamento [3].

I giudici affermano infatti che la convivenza comporta una “peculiare organizzazione economica della famiglia” di cui occorre necessariamente tener conto nel valutare l’effettivo diritto del cittadino all’accesso al gratuito patrocinio.

Si precisa cha la soglia di reddito imponibile, ai fini IRPEF, prevista dalla legge per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato è di 11.528,41 euro (così come aggiornata al 14.08.2015).

 

note

[1] Cass. sent. n. 11629 del 19.3.15.

[2] Art. 76 D.Lgs. 113/2002.

[3] C. Cost. sent. n. 328/1995.

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