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Lo sai che? Sanatoria 2015 per immigrati clandestini

Lo sai che? Pubblicato il 28 settembre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 28 settembre 2015

Vorrei sapere se nel 2015 ci sarà una sanatoria per immigrati clandestini.

 

Il 2015 poteva (può) essere l’anno buono per gli immigrati che si trovano in Italia in condizioni di clandestinità per regolarizzare la loro posizione. Perché proprio il 2015? Per un fattore numerico: le due sanatorie precedenti si sono compiute a 3 anni di distanza l’una dall’altra (2009 e 2012).

Tuttavia, non sussistono ancora certezze sulla possibilità che lo Stato italiano possa emanare un simile provvedimento.

La sanatoria del 2012 è stata un flop: le domande sono state poche rispetto alle attese, solo 129.814. Il Ministero dell’Interno ne aveva preventivato più di 200.000. 3 anni prima, nel 2009, la sanatoria indetta per sole colf e badanti, aveva fatto registrare più di 300.000 adesioni.

Il motivo per il quale, nel corso degli anni, la sanatoria ha perso d’interesse è l’inasprimento delle condizioni di accesso. Avere i requisiti necessari per poter sperare di ottenere il permesso di soggiorno è diventato più difficile.

Nella sanatoria del 2012, ad esempio, l’immigrato doveva dimostrare di essere presente nel nostro Paese prima del 31 dicembre 2011. Ciò doveva essere provato tramite l’esibizione di certificati o documenti provenienti da enti pubblici. È di tutta evidenza che un soggetto che vive in Italia in condizioni di clandestinità difficilmente può essere in possesso di documenti di questo tipo, poiché cerca di evitare in ogni modo i rapporti con lo Stato, per la paura di essere scoperto e rimpatriato. Solo in seguito, quando ormai era tardi, venne data la possibilità allo straniero di dimostrare la propria presenza continuativa sul territorio anche con altri mezzi.

Altro elemento che ha scoraggiato l’adesione alla sanatoria sono stati i costi: il denaro che il datore di lavoro doveva pagare per regolarizzare il lavoratore extracomunitario, tra sanzioni, contributi e oneri fiscali, superava le 5.000,00 euro. Si tratta di cifre importanti, soprattutto se si considera che un imprenditore può avere anche più di dipendente da regolarizzare.

La sanatoria, ancora oggi, può essere un mezzo utile per l’emersione del lavoro nero e per consentire agli immigrati di ottenere il permesso di soggiorno. Tuttavia è necessario apportare le giuste modifiche su quegli elementi che, nel 2012, ne hanno determinato l’insuccesso.

Viviamo in un’epoca in cui l’immigrazione desta allarme sociale e uno dei motivi per i quali lo Stato non emana una nuova sanatoria è forse la percezione che sarebbe un provvedimento impopolare, inviso a buona parte degli italiani, e quindi più in generale agli elettori. Il Governo tende a proteggere se stesso e poco importa che ci vadano di mezzo gli immigrati.

La verità è che una eventuale sanatoria non risolverebbe il problema. Sarebbe solo un antidolorifico, finito l’effetto del quale il dolore ritorna. Servirebbe invece una legge che riveda il regime dei flussi, rimodulando il numero delle quote sulla base della nuova realtà che il Paese attualmente vive.

note

Autore immagine: 123rf com


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2 Commenti

  1. non so perche mi anno sospeso il passaporto dopo 25 anni che vivo a lestero non cio piu la forza di lottare sono quasi alla fine della mia vita ma il persequire delle forze del lo stato italiano mi attaca come se sia una minnacia a livello mondiale cosa o fatto di male per essere persequitato fino alla mia fine della mia morte spero di trovare una risposta a questo persequire della mia vita

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