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Scuolaguida: per l’incidente in moto dell’allievo chi risarcisce?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2015



Scuolaguida e patente A: danni provocati dall’allievo a sé stesso e/o al mezzo condotto, chi paga?

L’allievo che, da solo, cade dalla moto durante un’esercitazione di guida e si fa male non ha automaticamente diritto al risarcimento del danno da parte dell’assicurazione dell’autoscuola e, se ha anche provocato un danno al mezzo, dovrà pagare di tasca propria.

L’esercitazione di guida per il conseguimento della patente A rappresenta una situazione particolare nella quale l’allievo deve prestare particolare attenzione, non potendo l’istruttore intervenire tempestivamente per evitare danni o incidenti, come invece potrebbe fare su altro veicolo dotato di doppi comandi.

Sulla moto, infatti, l’allievo è solo e l’istruttore può solamente vigilarlo a distanza.

Conseguentemente se, durante un’esercitazione, l’allievo cade e si fa male, oppure provoca anche solo un danno alla moto dell’autoscuola, non sempre ha titolo per chiedere il risarcimento delle lesioni subite, nè è escluso che debba di tasca propria riparare il mezzo.

In questi casi, infatti, la responsabilità dell’istruttore e dell’allievo si affiancano e, in base alla prevalenza dell’una o dell’altra, le conseguenze sono differenti.

L’istruttore, infatti, deve insegnare gradualmente all’allievo come si guida il mezzo, vigilare mentre questo si esercita, fargli percorrere tragitti adatti alle sue capacità, ad esempio facendolo esercitare su un piazzale in sede di prima guida e portandolo su strada solo dopo averne testate le capacità.

Conseguentemente l’istruttore è responsabile per i danni che l’allievo provoca a sè stesso ed al mezzo della scuola, quando non ha fatto tutto il possibile per evitare l’accaduto.

Parallelamente l’allievo, proprio perché l’istruttore non può – in caso di esercitazioni su moto – intervenire tempestivamente e personalmente per correggere errori, dovrà prestare particolare attenzione, prudenza, coscienza e perizia, per essere esente da colpa.

L’allievo, infatti, prima di poter svolgere le guide pratiche ha sostenuto un esame di teoria, quindi deve già ben conoscere le regole che disciplinano la circolazione stradale e le principali accortezze necessarie per condurre il mezzo sul quale sale; deve inoltre essere prudente, estremamente attento e concentrato, proprio in quanto sa di essere alle prime armi.

L’allievo spericolato o disattento, quindi, che nonostante tutte le accortezze adottate dall’istruttore, comunque cada per propria esclusiva colpa e/o danneggi il mezzo della scuola, sarà tenuto a pagare la riparazione del veicolo e non avrà diritto ad alcun risarcimento per le lesioni riportate.

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