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Lo sai che? Liberalizzazioni e tariffe forensi: la riforma della riforma

Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2012

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 marzo 2012

Attività dell’avvocato: eliminato l’obbligo di preventivo e reintrodotte le tariffe professionali.

Le modifiche all’art. 9 del decreto legge n. 1/2012 sulle liberalizzazioni, che aboliva i minimi tariffari previsti per l’attività dell’avvocato, hanno eliminato l’obbligo, a carico del legale, di quantificare per iscritto il compenso prima dello svolgimento della causa (il cosiddetto obbligo di preventivo), vista l’impossibilità di prevederne la durata, ma soprattutto le attività necessarie alla causa stessa.

Resta solo l’obbligo di fornire un’indicazione di massima sui costi prevedibili della causa.

Sono state inoltre riportate in vita le tariffe professionali, sia pure per un tempo limitato (120 giorni) e senza alcuna obbligatorietà per l’avvocato: serviranno infatti al giudice per la liquidazione delle spese di chi perde la causa, evitando l’empasse creatasi a seguito della loro abrogazione.

Trascorsi 120 giorni dalla promulgazione della legge, le tariffe si tramuteranno in “parametri”, obbligatori per i Giudici e facoltativi per gli avvocati, che potranno derogarvi con i propri clienti previo patto scritto.

Viene infine eliminato l’illecito disciplinare per l’avvocato che si rifacesse, nel determinare il proprio compenso, alle vecchie tariffe.


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