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Avvocato in crisi? Arrivano i sostegni dalla Cassa

29 settembre 2015


Avvocato in crisi? Arrivano i sostegni dalla Cassa

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2015



Prestazioni in caso di bisogno, a sostegno di famiglia, salute e professione: 60 milioni per gli avvocati in crisi.

Arriva il via libera, da parte del ministero della Giustizia, al nuovo regolamento della Cassa forense sulle misure di sostegno agli avvocati in difficoltà economica, sia per quelli colpiti dalla crisi economica o da altri eventi eccezionali o comunque che ne abbiano compromesso la capacità di lavoro. Una volta conclamate le forti ristrettezze economiche  scattano i 60 milioni di euro l’anno stanziati nel bilancio della Cassa. Per scaricare il documento con il regolamento in formato pdf clicca qui.

Le nuove misure scatteranno già dal prossimo 1° gennaio. Il trattamento consiste nella erogazione, per una sola volta, di una somma di denaro corrisposta a coloro che vengano a trovarsi in una situazione di temporanea indigenza derivante da un evento improvviso, non causato da un comportamento volontario e prevedibile, tale da non consentire loro di farvi fronte con i propri mezzi.

“È un traguardo storico per l’avvocatura italiana, che in questo modo disporrà di strumenti operativi a fronte di uno scenario economico ancora di grande difficoltà” annuncia il Presidente della Cassa.

Sono previsti anche trattamenti a favore di avvocati titolari di pensione diretta a carico della Cassa ormai anziani che sono invalidi civili al 100%. La domanda può essere inoltrata anche tramite il Consiglio dell’Ordine di appartenenza.

TIPOLOGIE DI PRESTAZIONI

Le prestazioni assistenziali previste dal regolamento a favore degli iscritti alla Cassa sono erogate su domanda degli interessati e si distinguono in:

1) prestazioni in caso di bisogno;

2) prestazioni a sostegno della famiglia;

3) prestazioni a sostegno della salute;

4) prestazioni a sostegno della professione;

5) prestazioni per spese funerarie.

1 | PRESTAZIONI IN CASO DI BISOGNO

Le erogazioni possono dividersi in tre macro categorie:

a) per bisogno individuale: gli avvocati, in particolare, non devono avere avuto, nell’anno precedente la domanda, un indicatore ISEE superiore ad euro 25.000,00. Qualora l’indicatore ISEE non superi euro 15.000,00 l’erogazione non potrà superare il doppio della pensione minima. Qualora l’indicatore ISEE sia compreso tra euro 15.001,00 ed euro 20.000,00, l’erogazione non potrà superare l’importo della pensione minima. Qualora l’indicatore ISEE sia compreso tra euro 20.001,00 ed euro 25.000,00 l’erogazione non potrà superare la metà della pensione minima.

b) a favore di pensionati di vecchiaia a carico della Cassa che abbiano compiuto ottanta anni; i richiedenti non devono avere avuto, nell’anno precedente la domanda, un indicatore ISEE superiore a euro 10.000,00.

c) trattamenti a favore dei pensionati titolari di pensione diretta a carico della Cassa che abbiano compiuto i settanta anni e che siano stati riconosciuti invalidi civili al 100%.

 

 

2 | PRESTAZIONI A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA

A sostegno della famiglia sono previste le seguenti erogazioni:

– in favore dei superstiti e dei titolari di pensione diretta cancellati dagli Albi o di pensione indiretta o di reversibilità;

– in caso di familiari non autosufficienti, portatori di handicap o di malattie invalidanti;

– borse di studio per gli orfani (di età inferiore ai ventisei anni che frequentino la scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado o l’Università), degli avvocati iscritti ma anche per i figli di questi ultimi (figli che siano studenti universitari e non abbiano superato i ventisei anni di età).

 

3 | PRESTAZIONI A SOSTEGNO DELLA SALUTE

A tutela della salute, già da tempo la Cassa copre gravi eventi di malattia e di grandi interventi chirurgici che colpiscono o a cui è sottoposto l’avvocato.

La novità è che arriveranno presto anche ulteriori convenzioni con case di cura, istituti termali, cliniche odontoiatriche al fine di ottenere facilitazioni e sconti per servizi e/o prestazioni; interventi di medicina preventiva; polizze di assistenza per lunga degenza, premorienza e infortuni (trattamenti che possono essere attuati mediante convenzioni o stipulando una polizza collettiva); convenzioni per l’attivazione di prestiti ipotecari vitalizi; contributo per spese di ospitalità in case di riposo pubbliche o private per anziani, in istituti per malati cronici o lungodegenti; contributo per le spese sostenute per l’assistenza infermieristica a domicilio a causa di malattie o infortuni di carattere acuto e temporaneo, che abbiano colpito l’avvocato iscritto alla Cassa o il pensionato.

4 | PRESTAZIONI A SOSTEGNO DELLA PROFESSIONE

A sostegno della professione sono previste iniziative in favore di: tutti gli iscritti; dei giovani; degli avvocati iscritti attivi alla Cassa, percettori di pensione di invalidità. Nella prima categoria rientrano: assistenza indennitaria; convenzioni stipulate al fine di ridurre i costi e agevolare l’esercizio della professione; assistenza in caso di catastrofe o calamità naturale; agevolazioni per accesso al credito, anche mediante la cessione del quinto della pensione; agevolazioni per la concessione di mutui; contributi o convenzioni per la fruizione di asili nido e scuole materne e ogni altra iniziativa finalizzata a conciliare al meglio l’attività lavorativa con gli impegni familiari.

La seconda categoria comprende: agevolazioni per l’accesso al credito finalizzato all’avviamento dello studio professionale o per la costituzione di nuovi studi associati o società tra professionisti; corsi di formazione; borse di studio per l’acquisizione di specifiche competenze professionali, del titolo di specialista e di cassazionista.

La terza categoria offre contribuzione erogata con l’intento di attenuare le difficoltà connesse all’esercizio della professione.

COME INVIARE LA DOMANDA

Le domande e la relativa documentazione sono inviate dagli interessati alla Cassa con modalità telematiche o informatiche, anche tramite il Consiglio dell’Ordine cui sono iscritti ovvero quello territorialmente competente in relazione alla residenza del richiedente per i non iscritti.

Per i primi due anni di applicazione del presente regolamento le domande possono essere inviate dai richiedenti anche a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.

Le modalità di acquisizione delle domande e della documentazione previste nel presente regolamento possono essere determinate con provvedimento del Consiglio di Amministrazione.

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Autore immagine: 123rf com

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