Voluntary Disclosure, arriva la proroga

29 settembre 2015


Voluntary Disclosure, arriva la proroga

> Diritto e Fisco Pubblicato il 29 settembre 2015



Voluntary disclosure: per il rientro dei capitali la scadenza slitta al 31 dicembre 2015.

 

È ufficiale: la voluntary disclosure è stata prorogata; grazie a una riunione lampo del Consiglio dei Ministri tenutasi questa mattina, il Governo ha allungato i tempi di scadenza per la presentazione delle domande relative al rientro dei capitali (e per le relative integrazioni) fino a fine anno.

Si è chiuso poche ore va il Consiglio dei Ministri (n. 84/2015) con cui l’Esecutivo ha approvato il decreto legge sulla finanza pubblica [1] contente, tra l’altro, la proroga dei termini per la voluntary disclosure.

Il nuovo termine, coerentemente a quanto circolato nelle indiscrezioni dei giorni scorsi, è:

30 novembre per presentare le domande;

 

– 30 dicembre per integrare le domande già presentate.

A confermarlo è stato il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, lasciando Palazzo Chigi dopo la breve riunione in cui si è discusso anche di finanza locale.

Nel comunicato, inoltre, si legge che per coloro che abbiano già presentato l’istanza vi è la possibilità di produrre i relativi documenti integrativi entro il 30 dicembre 2015.

Il rinnovo si è reso necessario per via dell’elevato numero di domande presentate: solo nelle ultime settimane, le domande di partecipazione al regime vantaggioso hanno raggiunto quota 10mila, segno che la voluntary disclosure è stata apprezzata dai contribuenti dopo un avvio stentato.

La proroga lunga, chiesta a gran voce da intermediari e professionisti per la complessità delle procedure di rientro dei capitali, prevede (salvo modifiche dell’ultima ora) lo slittamento del termine di presentazione delle istanze di adesione dall’attuale 30 settembre al prossimo 30 novembre. Con la possibilità comunque di poter depositare la documentazione a supporto ed effettuare i relativi controlli entro il 31 dicembre. Il differimento, di fatto a fine anno, oltre a favorire le adesioni e i calcoli degli intermediari, consentirà al Governo di poter contabilizzare nel 2016 gli incassi della voluntary così da poterli utilizzare tra le poste di entrata della legge di stabilità in via di definizione.

Non solo. Stop all’aumento della benzina con la cancellazione della clausola di salvaguardia per il mancato incasso dei 728 milioni dell’estensione del reverse charge alla grande distribuzione.

note

[1] DL 84/2015.

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