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Agenzia delle entrate: 100mila avvisi in arrivo. Di cosa si tratta?

26 giugno 2016


Agenzia delle entrate: 100mila avvisi in arrivo. Di cosa si tratta?

> Business Pubblicato il 26 giugno 2016



L’Agenzia delle Entrate parte con un nuovo ciclo di avvisi per i cittadini e i possessori di Partita IVA: ecco i contenuti del nuovo avvertimento “a tappeto”.

Sono ben 100mila i cittadini e i titolari di Partita IVA che si vedranno recapitare in questi giorni dei nuovi avvisi da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta generalmente di avvisi bonari dei quali non bisogna avere tanta paura perchè non determinano di fatto necessariamente un immediato esborso.

Gli avvisi individuano un possibile errore o delle possibili dimenticanze rispetto alle dichiarazione dei redditi presentate nel 2013, dunque rispetto ai redditi del 2012.

Controlla la mail: gli avvisi arrivano via PEC

Una delle novità di questi ultimi tempi è che gli avvisi bonari – come si suole definire questo genere di comunicazioni – non arriveranno necessariamente in forma cartacea: ove possibile – come nel caso dei titolari di Partita IVA – essi giungeranno per via telematica, dunque via Posta Elettronica Certificata.

È importante dunque controllare la PEC perchè trascorso il periodo entro il quale sarà  possibile operare in maniera autonoma attraverso lo strumento del ravvedimento, l’errore potrebbe non essere più sanabile a cifre ragionevoli.

Avvisi sui redditi 2012: cosa fare?

Nella comunicazione l’Agenzia spiega ai contribuenti che, dall’incrocio con i dati in Anagrafe tributaria, risultano delle somme non correttamente indicate.

Ecco allora cosa si potrà fare:

  • Se si ritiene di avere le carte in regola ci si può mettere in contatto con l’Agenzia per chiarire la propria posizione ed evitare che l’anomalia si traduca in un avviso di accertamento vero e proprio.
  • Se invece ci si rende conto che è l’Agenzia ad avere ragione, si potrà regolarizzare la propria posizione in maniera agevolata e con sanzioni ridotte al minimo (per come previsto dal nuovo metodo del ravvedimento operoso).

Avvisi in PEC anche a settembre

Trattandosi di un ciclo di avvisi di grande rilievo da un punto di vista numerico, il processo di comunicazione prenderà un periodo di tempo piuttosto lungo. Nel segno del “nuovo corso” di collaborazione con il cittadino, l’Agenzia sottolinea come si sia inteso sospendere il ciclo di invio per i mesi estivi, dunque prevedibilmente ad Agosto, per riprendere i primi di settembre. 


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