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Lo sai che? Il risarcimento del terzo trasportato senza cintura

Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2018

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> Lo sai che? Pubblicato il 15 febbraio 2018

In un incidente, la persona a bordo di un veicolo ha diritto al ristoro dei danni, ma se non indossava la cintura ha contribuito all’evento ed avrà un indennizzo ridotto.

Ti trovavi a bordo di un veicolo che ha subito un incidente e ti sei fatto male. Poiché non avevi la cintura di sicurezza, ti chiedi se hai ugualmente diritto al risarcimento delle lesioni patite, senza alcun limite. In verità, si tratta di una domanda più che lecita alla quale, questo articolo si propone di rispondere. Ebbene, in caso d’incidente, hai diritto al risarcimento se eri un terzo trasportato senza cintura?

Il risarcimento del terzo trasportato in genere

Secondo la legge [1], fatta eccezione per l’ipotesi del caso fortuito, un trasportato, che ha patito un danno a seguito di un sinistro stradale, può ottenere il risarcimento senza dover dimostrare la responsabilità dei conducenti coinvolti nell’incidente. In tal caso egli ha diritto a rivolgersi all’impresa assicuratrice del mezzo a bordo del quale si trovava. Nella pratica, si tratta di un’ipotesi abbastanza scolastica, dove il danneggiato – trasportato riceve il risarcimento dovutogli con una certa semplicità e celerità. Abbiamo visto, quindi, che la legge citata si preoccupa di garantire il risarcimento al trasportato senza dover stabilire la responsabilità dei conducenti. Tuttavia questa norma non può applicarsi senza considerare in che misura il trasportato stesso abbia influito, col proprio comportamento, alla verificazione del danno. È la conclusione a cui arriva la giurisprudenza più comune, anche quella più recente [2].

Il risarcimento del trasportato senza cintura: è ridotto?

Come abbiamo visto, quindi è molto più complessa e non contemplata dall’attuale legge (tecnicamente definita codice delle assicurazioni), l’ipotesi, peraltro non certo infrequente, del trasportatodanneggiato che viaggiava a bordo del veicolo senza essersi allacciato la dovuta cintura di sicurezza. Per disciplinare tale circostanza, come del resto sempre avviene in questi casi, è dovuta intervenire la giurisprudenza, la quale, interpretando la norma ed integrandola con la legge vigente, ha ovviamente espresso alcune importanti precisazioni in merito. Ad esempio, secondo la Corte di Appello di Milano, la legge si preoccupa di garantire il diritto risarcitorio al trasportato ma non può interpretarsi nel senso di escludere la possibilità di valutare l’incidenza causale che il comportamento del danneggiato ha avuto nella causazione degli effetti dannosi del sinistro…. Nel caso esaminato dai giudici di Milano, si trattava di un incidente particolarmente grave, dove c’era stato un impatto molto violento. Per questa ragione è stato giudicato che l’uso della cintura non avrebbe probabilmente impedito che il trasportato subisse dei danni, tuttavia il mancato uso della cintura è stato ritenuto rilevante nell’aver aggravato le conseguenze dell’incidente. Di conseguenza è stato quindi valutato equo ridurre il risarcimento nella misura del 50%, evidentemente, ritenendo corresponsabile del danno subito il trasportato in questione.

Il risarcimento del trasportato senza cintura: la Cassazione.

La Corte di Cassazione [3] non nega che il mancato uso della cintura di sicurezza possa influire sull’ammontare del danno subito dal trasportato. In questa ipotesi, il diritto al risarcimento è un vero e proprio credito nei confronti del danneggiante. Se il creditore/trasportato, con il mancato allacciamento della cintura, ha determinato, anche in parte l’evento lesivo, deve subire la conseguente riduzione del risarcimento. Nel caso specifico trattato dagli ermellini, è stata giudicata legittima la riduzione del 35% del risarcimento riconosciuto al trasportato nella sentenza oggetto del ricorso. È, quindi, abbastanza pacifico che il mancato allacciamento della cintura di sicurezza, se in linea di massima non pregiudica il diritto al risarcimento del danno del trasportato, nello stesso tempo ne può condizionare l’ammontare. Il conducente – danneggiante, infatti, ha il diritto di provare che l’omissione del trasportato ha influito sulla determinazione delle lesioni subite dal medesimo, eventualmente arrivando a dimostrare anche che con la cintura allacciata nulla sarebbe accaduto [4].

Trasportato senza cintura: è responsabile il conducente?

È un errore pensare che al passeggero, senza cintura di sicurezza e danneggiato nell’incidente, non spetti nulla. Se è vero, infatti, che la mancata cintura ha determinato il verificarsi del danno è altrettanto vero che il conducente, del veicolo a bordo del quale si trovava, ha accettato la circolazione del mezzo in condizioni di insicurezza. Egli, infatti, prima di partire, aveva il dovere di controllare le condizioni del viaggio, accertandosi che avvenisse nel rispetto delle norme comuni di prudenza e sicurezza. Entrambi i soggetti, invece, hanno consensualmente stabilito di avviarsi o procedere senza che il trasportato avesse la cintura, concorrendo pertanto a titolo di colpa al verificarsi del successivo evento lesivo. Il conducente a sua discolpa non può invocare il comportamento volutamente superficiale ed imprudente del trasportato. A questo punto, si dovrà pertanto soltanto stabilire in che percentuale dovrà attribuirsi in concorso l’evento lesivo [5].

note

[1] Art. 141 D. Lgs 209/2005.

[2] Corte di App. di Milano sent. n. 683/2016.

[3] Cass. sent. n. 26855/2017.

[4] Cass. sent. n. 7777/2014.

[5] Cass. sent. n. 4993/2004.


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