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Uscire dall’Italia con il permesso di soggiorno


> Diritto e Fisco Pubblicato il 1 ottobre 2015



Ho un regolare permesso di soggiorno e vorrei uscire dall’Italia per un breve periodo: posso farlo e che problemi potrei avere?

 

L’immigrato in possesso di un permesso di soggiorno o di carta soggiorno in corso di validità può viaggiare liberamente nei Paesi dell’area Schengen, ossia Austria, Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia, Slovenia, Slovacchia, Ungheria. Per entrare nei suddetti Stati, non è necessario richiedere un visto turistico, ma è sufficiente avere il passaporto e il permesso di soggiorno.

Se lo straniero vuole uscire dall’Italia per andare in un Paese che non fa parte dell’area Schengen, in tal caso è necessario prendere contatti con il consolato o l’ambasciata presente in Italia del Paese che si intende visitare, per sapere se è necessario un visto di ingresso.

Lo straniero regolarmente soggiornante in Italia, per rientrare nel nostro Paese, dovrà esibire alla frontiera il passaporto e il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno [1].

Se allo straniero scade il permesso di soggiorno mentre si trova all’estero, per rientrare in Italia, questi dovrà richiedere all’ambasciata o al consolato italiano del Paese in cui si trova un visto di reingresso esibendo il permesso di soggiorno scaduto. Il permesso di soggiorno, però, non deve essere scaduto da più di 60 giorni, superati i quali non è possibile ottenere il visto di reingresso per fare ritorno in Italia. Il termine di 60 giorni non si applica se l’immigrato è uscito dall’Italia per adempiere gli obblighi di leva e si estende a 6 mesi se è uscito dall’Italia per ragione legate al grave stato di salute proprio, del coniuge, dei figli o dei genitori [2].

Qualora lo straniero che voglia rientrare in Italia perda il permesso di soggiorno (per smarrimento, furto, ecc…), dovrà richiedere all’ambasciata o al consolato italiano del Paese in cui si trova un visto di reingresso, rilasciando copia della denuncia di smarrimento o furto tradotta e legalizzata [3].

Non è possibile restare fuori dall’Italia per più di 6 mesi di fila: superato questo limite, il permesso di soggiorno perde di validità. Solo i titolari di un permesso di soggiorno almeno biennale possono restare per più di sei mesi continuativi fuori dal nostro Paese, e comunque tale periodo non può superare la metà della durata del permesso di soggiorno.

Le regole descritte valgono per la maggior parte dei permessi di soggiorno. Non si applicano, invece, ad alcune tipologie di permessi rilasciati in circostanze eccezionali, come quelli per cure mediche (dura il tempo necessario a effettuare le cure), per richiesta di asilo politico o per motivi di giustizia (dura per il tempo strettamente necessario alla partecipazione al processo in cui il soggetto è coinvolto). In tali casi, lo straniero che esce dall’Italia non può utilizzare tali permessi per farvi ritorno.

note

[1] Art. 8, c. 2, d.p.r. n. 344/99.

[2] Art. 8. C. 3, d.p.r. n. 344/99.

[3] Art. 8. C. 4, d.p.r. n. 344/99.

Autore immagine: 123rf com

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4 Commenti

  1. Buonasera! Vorrei porre alla VS attenzione la seguente problematica:: soggetto albanese,incensurato munito di permesso di soggiorno con validità illimitata soggiornante lungo periodo, residente in Italia, rientra nel proprio paese di origine per un periodo di 18 mesi! Comunica al comune di residenza il rientro in patria e l’ente, provvede a cancellarlo dall’anagrafe! Il 20 ottobre 2016 rientra in Italia! A causa di un malore viene ricoverato d’urgenza presso nosocomio sottoponendosi ad intervento chirurgico al cuore! Al termine delle cure il distretto sanitario gli chiude la tessera sanitaria in corso di validità perché emigrato all’estero per più di sei mesi ed invia tutta la documentazione in questura per competenza! Non si sa per cosa! Lo straniero raggiunge la questura ufficio immigrazione e viene a conoscenza che la sua carta di soggiorno non è più valida perché ha dimorato all’estero per più di sei mesi ! Vi risulta? La normativa non dice entro due anni per coloro che sono minuti di carta di soggiorno a tempo illimitato? Per ciò che concerne la tessera sanitaria cartacea, come mai è stata chiusa e non è stata rilasciata una nuova tessera? Grazie a tutti per collaborazione!

  2. In caso di CARTA DI SOGGIORNO (la Carta UE per soggiornanti di lungo periodo), il periodo massimo di permanenza al di fuori dall’ Unione Europea (non dalla sola Italia) è di 12 mesi consecutivi (art. 9 comma 7 lettera “d” del D.L. 286/98).
    Se in qualsiasi modo questa permanenza fuori dall’ UE viene verificata, vi è la revoca del titolo di soggiorno.

  3. In caso di carta di soggiorno illimitata (per l’Italia) e passaporto scaduto (ma in fase rinnovo alla rispettiva ambasciata), è possibile fare un viaggio di piacere in Norvegia? Lo chiedo in merito alla mia ragazza che ha cittadinanza extra UE.

  4. Buongiorno,
    Sto pianificando una vacanza col mio fidanzato cittadino extra UE, e vorrei sapere se in caso di permesso di soggiorno regolare in corso di validità, durata più di 2 anni e passaporto ok, è possibile andare in un paese extra UE (visto permettendo) e poi fare il viaggio di ritorno con destinazione verso un paese Schengen (stop di 1-2 giorni) prima di rientrare in Italia, oppure è necessario prenotare voli A/R da/per Italia senza transitare in altri paesi Schengen.
    Vi ringrazio

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