Bonus Inps Giovani Genitori da 5000 Euro, chi ne ha diritto?

1 ottobre 2015 | Autore:


> Lavoro e Concorsi Pubblicato il 1 ottobre 2015



Rifinanziato l’Incentivo Inps per genitori precari o disoccupati under 35: 5000 euro in arrivo alle coppie.

 

Ancora disponibili quasi 9 milioni di Euro, per il bonus Giovani Genitori: all’interno della sezione Comunicazioni Online del sito dell’Inps, infatti, l’Istituto informa che il credito a disposizione per l’incentivo, aggiornato al 29/09/2015, è pari a 8.775.000 Euro.

Il bonus, pari a 5.000 Euro, è finalizzato all’assunzione di genitori precari o disoccupati che non abbiano ancora compiuto 36 anni: hanno diritto all’agevolazione le aziende che assumono a tempo indeterminato questi soggetti, o che trasformano un contratto a termine. Per godere dell’incentivo, però, devono essere rispettate determinate condizioni.

Quando un lavoratore ha diritto al bonus?

Per poter fruire del beneficio, il lavoratore non deve aver compiuto 36 anni, deve avere almeno un figlio che non abbia compiuto 18 anni, e deve iscriversi nella Banca Dati Giovani Genitori.

Per potersi iscrivere, il lavoratore deve essere titolare di uno dei seguenti rapporti:

-contratto di lavoro subordinato a termine;

– contratto di somministrazione (interinale);

– contratto intermittente;

– collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) o contratto a progetto (co.co.pro);

lavoro occasionale accessorio.

Se il contratto di lavoro è terminato, il lavoratore deve registrare lo stato di disoccupazione presso un Centro per l’impiego, un Centro Servizi per il lavoro o un’Agenzia per il lavoro.

Il beneficio si perde per:

– compimento della maggiore età del figlio;

– compimento del trentaseiesimo anno d’età;

– assunzione a tempo indeterminato.

In caso di nuova assunzione a tempo indeterminato, e successivo licenziamento, se sussistono ancora le condizioni il lavoratore è libero d’iscriversi alla banca dati di nuovo.

Come iscriversi alla banca dati Giovani Genitori?

Per iscriversi alla banca dati si deve accedere al sito dell’Inps col proprio PIN; l’iscrizione si effettua nella sezione dei servizi al cittadino, col seguente percorso: “Servizi al cittadino” – “Autenticazione con Pin” – “Fascicolo previdenziale del cittadino” – “Comunicazioni telematiche” – “Invio comunicazioni” – “Iscrizione banca dati giovani genitori”.

Ci si può anche iscrivere collegandosi al sito del Dipartimento della Gioventù, utilizzando sempre il Pin dell’Inps.

Quali aziende hanno diritto al bonus?

Hanno diritto all’incentivo le aziende private (comprese le imprese sociali) e le società cooperative, e sono esclusi dall’incentivo gli enti pubblici (economici e non) , i gruppi parlamentari, le associazioni, e, in generale, i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori.

Il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato o di apprendistato, e l’assunzione non deve essere obbligatoria[1].

Inoltre, per ricevere il bonus, le imprese devono essere in possesso del Durc (ovvero essere in regola con gli adempimenti previdenziali), e non devono aver effettuato:

licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale, nei 6 mesi precedenti;

sospensioni dal lavoro o riduzioni dell’orario di lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione industriale;

– precedenti assunzioni di almeno 5 dipendenti utilizzando la stessa agevolazione.

Il lavoratore per il quale si chiede l’incentivo non deve essere stato licenziato dalla stessa azienda, o da impresa controllata o collegata, nei 6 mesi precedenti all’assunzione.

Come sapere se il lavoratore ha diritto al bonus?

Le aziende possono sapere se il dipendente ha diritto all’incentivo verificando l’iscrizione alla Banca dati: basta collegarsi alla banca dati sul portale dell’Inps o del Ministero della Gioventù, e digitare il codice fiscale del lavoratore interessato.

Come si richiede l’incentivo?

In primo luogo, l’azienda deve assumere il lavoratore con Comunicazione Obbligatoria (Co), utilizzando il modello Unilav, ed inserendo il codice agevolazione Giovani Genitori.

Poi dovrà collegarsi al sito dell’Inps, sezione “Servizi per le aziende ed i consulenti”, “Cassetto Previdenziale”, “Comunicazioni Online”, entrare nella comunicazione con codice “GIOV-GE” e compilare la domanda. L’Istituto comunicherà l’attribuzione dell’incentivo tramite Cassetto previdenziale.

Quando si riceve il bonus?

L’Inps non eroga materialmente i soldi, ma dà uno sgravio contributivo: questo significa che l’azienda può compensare i contributi dovuti mensilmente con l’incentivo spettante; indicherà poi il conguaglio effettuato nella dichiarazione UniEmens.

Il bonus non è riconosciuto tutto insieme, ma in quote mensili non superiori alla retribuzione del mese del dipendente.

L’agevolazione è comunque cumulabile con gli altri incentivi esistenti, come quello per l’assunzione disoccupati da oltre 6 mesi[2].

note

[1] L. 68/1999.

[2] L.190/2014.


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9 Commenti

  1. CON QUESTA LEGGE, ED IN PARTICOLARE AL LIMITE DI ETA’, UN TRENTASETTENNE , TRENTOTTENNE , QUARANTENNE, NON HA NESSUNA POSSIBILITA’ DI REIMMETTERSI NEL CAMPO LAVORATIVO. COMPLIMENTI AI LEGISLATORI.

  2. hai perfettamente ragione, se è per questo neanche gli inoccupati come me possono usufruire di questi soldi….per me tutti i genitori ovviamente no chi ha il reddito alto hanno bisogno di un piccolo sostegno mensile, io ho paura di fare un’altro figlio perchè non so dopo se economicamente ce la posso fare oppure no….mi spiace a parlare cosi, ma purtroppo nessuna ci da una mano

  3. Ho 37 anni, e mi sento dire di essere in età avanzata…io non davvero parole per esprimere la nostra Italia! Sono senza lavoro , con una figlia a carico, pago un affitto e spese comuni a tutti ..Non ho chiesto nulla in regalo ..ma aiuti, mi sono sentita dire che se non pago l’affitto, non posso mandarmi via perchè ho una minore. Che prima di me, italiana ci sono altre famiglie… che hanno la precedenza visto che hanno più figli . Sono davvero disgustata.

  4. Evidentemente i partiti politici hanno deciso che e’ piu’ conveniente accogliere i profughi, che grazie alle bombe che l’occidente sgancia da anni in Medio Oriente, sono costretti a scappare dalla loro terra,che agevolare le famiglie italiane,perche’ possano “permettersi”di fare figli .

  5. La beffa….per poter usufruire del bonus occorre iscriversi presso l’inps, ma già se si va a fare l’iscrizione risulta quanto segue “Iscrizione alla banca dati giovani genitori bloccata per raggiungimento soglia 80% delle risorse disponibili (punto 2.3 circ. Inps 115/2011).” In meno di 24 ore sono già finiti i fondi a disposizione??? mah …

  6. se non vi è ancora chiaro il modus operandi di questi personaggi, queste norme servono solo alla propaganda perchè nei fatti ben pochi genitori ne usufruiranno.

  7. SONO DISOCCUPATO E O 32 ANNI E SONO PAPA DI 2 GEMELLINE..COME SI PORTA NA FAMIGLIA AVANTI …SENZO UN LAVORO E UN REDDITO…

  8. Il fondo in questione è stato istituito nel 2010/2011 e prevedeva il blocco delle iscrizioni al raggiungimento dell’80% dei fondi erogati, soglia raggiunta ormai mesi e mesi orsono.
    Quei quasi 9 milioni sono lì fermi da un’eternità, se non avete notizie di una riapertura della banca dati era meglio starsene zitti, se invece è prevista una riapertura mette la data!

  9. ma per uno che ha superato i 58 anni e ha perso il posto di lavoro perche l azienda dove lavorava e fallita e nessuno lo prende a lavorare per l eta avanzata che deve fare si deve ammazzare?

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