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Quanti giorni di malattia mi spettano all’anno?

4 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 ottobre 2015



Indennità di malattia Inps, assenze per malattia e periodo di comporto.

Il diritto all’indennità di malattia sorge, in quasi tutti i casi, all’inizio del rapporto di lavoro, compreso il periodo di prova: la malattia non va confusa con permessi o ferie, nel senso che non si può parlare di un numero di ore o giorni che maturano periodicamente.

Si ha diritto ad assentarsi, infatti, per il solo sorgere di una patologia, che impedisce o rende notevolmente difficile lo svolgimento dell’attività lavorativa; esiste, comunque, un periodo massimo entro cui il dipendente si può assentare, detto periodo di comporto: superato quello, il datore è libero di licenziare il dipendente. Inoltre, esiste anche un periodo massimo indennizzabile, solitamente coincidente col comporto, oltre il quale il lavoratore non ha più diritto ad alcuna indennità.

Quanto dura il periodo massimo di malattia?

Per gli impiegati (salvo previsione più favorevole del contratto collettivo) il periodo entro il quale non si può essere licenziati per malattia, ossia il comporto, come già detto, è pari a:

3 mesi, fino ad una anzianità di servizio di 10 anni;

6 mesi, sino ad un’ anzianità di servizio di oltre 10 anni.

I Contratti collettivi possono prevedere, poi, un comporto per sommatoria (calcolato sommando diversi eventi di malattia in un arco di tempo) o secco (quando il periodo di conservazione del posto si riferisce ad un’unica e ininterrotta malattia).

Il periodo di comporto può esser interrotto se il dipendente chiede di godere delle ferie già maturate.

Quando la malattia è pagata dall’azienda?

Le assenze per malattia sono retribuite, in genere, dall’Inps, ma in alcune ipotesi l’erogazione è a carico del datore di lavoro; è il caso di

– impiegati, quadri e dirigenti del settore Industria e artigianato;

– impiegati da proprietari di stabili, portieri, viaggiatori, piazzisti, rappresentanti, dipendenti di partiti politici e organizzazioni sindacali, dirigenti, assunti col Contratto Collettivo Commercio;

– impiegati e dirigenti del settore Agricoltura;

– impiegati, quadri e dirigenti del settore Credito, assicurazioni e servizi tributari appaltati.

Da quale giorno l’Inps paga la malattia?

Quando l’indennità è a carico dell’Inps, essa viene erogata a partire dal 4° giorno di malattia (rispetto alla data d’inizio della patologia dichiarata dal lavoratore e riportata sul certificato medico, se la visita risulta effettuata nel giorno d’inizio o in quello successivo, diversamente il 4° giorno si conta dalla data di effettuazione della visita).

I primi tre giorni di malattia non sono pagati dall’Inps, e sono chiamati periodo di carenza: sono, però, in quasi tutti i contratti collettivi, retribuiti dal datore di lavoro. Le giornate di carenza sono computate per il raggiungimento del periodo massimo di malattia indennizzabile.

Fino a quando è pagata la malattia?

Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, l’indennità è dovuta per un periodo massimo di 180 giorni in un anno solare.

Per i lavoratori assunti a termine, il trattamento è corrisposto per un periodo non superiore a quello lavorato nei 12 mesi precedenti alla malattia, fermo restando il limite massimo di 180 giorni nell’anno; se il dipendente nei 12 mesi ha lavorato per meno di 30 giornate, avrà comunque diritto al trattamento economico per 30 giornate.

Non sono contati nel periodo massimo indennizzabile i periodi di maternità, quelli di malattia connessi con lo stato di gravidanza, quelli di infortunio sul lavoro e malattia professionale e di malattia causata da terzi (previa azione di surroga dell’Inps con esito positivo).

Ho diritto alla malattia se il rapporto è cessato?

Se ci si ammala entro 2 mesi dalla cessazione di un rapporto a tempo indeterminato, si ha diritto all’indennità:

intera, se la malattia è sorta prima della conclusione del rapporto di lavoro e si prolunga oltre 60 giorni, nel limite dei 180 giorni indennizzabili;

ridotta, se la malattia, sorta entro il limite dei 60 giorni, va oltre il 60° giorno dalla cessazione del rapporto, sempre entro i 180 giorni indennizzabili.

Se si ha un contratto a termine, una volta cessato il rapporto la malattia non è più indennizzata.

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10 Commenti

  1. salve sono dipendente dal 1995 ad oggi volevo sapere come calcolare i giorni di malattia nall’anno solare so che ci sono 6 mesi mi sono fatto male in un incidente casuale a casa si calcola anche la malattia certificata in ospedale peche inizio anno2016 ho fatto 15 giorni di malattia si somma tutto grazie

  2. salve sono un socio lavoratore di una coperativa alimentare di trasporti mi sono fatto male sul lavoro ad una spalla con una lesione alla cuffia dei rotatori sono stato a casa dal lavoro 3 mesi dopo di che l’ inail mi a chiuso l’infortunio e ho fatto a casa ancora un mese in malattia poi ho passato la visita dal medico competente dicendo :che sono idoneo al lavoro ma con una limitazione (evitare carico e scarico nelle celle frigorifere)i miei responsabili nonostante i certificati medici anche da parte dell’ortopedico e del mio dottore che confermano quello che dice il medico competente loro continuano a mandarmi nelle celle frigorifere io sto male mi si gonfia il braccio e quindi devo stare in malattia ancora .volevo sapere da qualche esperto come devo fare per fare rispettare quello che dice il medico competente grazie.

  3. Buongiorno. Sono dipendente privato nella mia azienda dal 01/09/2007 attualmente a casa in malattia causa ( EMORRAGGIA CEREBRALE ) avvenuta il 25/04/2016 con ricovero in ospedale sino al 10/05/2016 da allora sino al 13/09/2016 poi siccome dovevo essere sottoposto a visita di controllo presso il medico del lavoro l’azienda per combaciare il giorno di visita mi ha lasciato a casa in ferie sino al 20/09/2016 giorno in cui ho fatto la visita con esito ( NON IDONEO ) da li e ripartita la malattia presumibilmente fino al 13/01/2017 ( Facendo fede alla documentazione specialistica ).
    In questo chiedo come viene valutato il mio periodo di MALATTIA.
    Ringrazio e distinti saluti.

  4. Buongiorno mi chiamo viola io ti ho la polmonite e lavoro come badante vorrei sapere se ho diritto di malattia lavoro in questa casa contratto indeterminato da 10 anni grazieviola ha detto:

    Buongiorno mi chiamo viola io ti ho la polmonite e lavoro come badante vorrei sapere se ho diritto di malattia lavoro in questa casa contratto indeterminato da 10 anni grazie

  5. buon giorno.vi chiedo una consulenza,l’azienda dove io lavoro da 31anni, a luglio 2016 ha cambiato nome sociale e ha licenziato tutti dando il tfr.sempre a luglio ha fatto l’assunzione a tempo indeterminato alle stesse condizioni di prima.io da meta’ dicembre sono in mutua per un problema serio alla mano,vi chiedo quanta mutua si puo’ fare al massimo nell’arco dell’anno..cordiali saluti

  6. buon giorno
    i dati riportati nell’articolo si possono riportare anche per il lavoro dipendente in una cooperativa sociale B ?
    grazie
    roberta

  7. Salve sono un operaia metalmeccanica, avrei bisogno di un informazione, a febbraio 2017 ho fatto un intervento al ginocchio e prossimamente dovrò fare a un altro intervento per il ginocchio, quanti giorni di malattia mi toccano?
    Grazie

  8. Ma e’ vero che oltre ai 6 mesi in un anno c’è anche la somma dei giorni di malattia nel arco dei tre anni?

  9. lavoro in una coperativa dda 7 anni nel 2017 x una operazione ho suoerato i 6 mesi di malattia e gli altri 6 non retribuiti,nej 2108 si azzera? nel 2018 se occorre si possono fare ancora sei mesi visto che a gennaio o ricominciato a lavorare con limitaione visto il mio stato
    grazie

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