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Guasto alla linea telefonica e adsl: guida all’indennizzo

3 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 ottobre 2015



Sono rimasto senza linea telefonica e internet per diversi giorni a causa di un guasto che il mio operatore non è riuscito a risolvere in tempi brevi: posso chiedere un risarcimento?

Ciascun operatore telefonico è tenuto ad avere la cosiddetta carta servizi, un documento in cui vengono descritti i servizi e gli standard qualitativi offerti, i diritti e gli obblighi derivanti dal rapporto contrattuale col cliente. Nella carta servizi, la casa di telefonia si impegna a riparare guasti e disservizi entro un tempo prestabilito (che varia da azienda ad azienda) sforato il quale, il cliente ha diritto a un indennizzo.

Se si verifica un problema o un guasto sulla linea telefonica, è necessario segnalarlo al centro assistenza. Alcune società telefoniche fissano il tempo di riparazione nelle 24 ore successive alla segnalazione, altre nei due giorni successivi alla segnalazione, altre ancora hanno tempi più lunghi. Qualora il guasto si protragga oltre questo tempo, l’utente ha diritto a un indennizzo, che varia da azienda ad azienda. L’indennizzo è giornaliero e alcuni operatori prevedono un tetto massimo: ad esempio, 10 euro per ogni giorno di ritardo, per un massimo di 100 euro. L’indennizzo non può in ogni caso essere inferiore alle 5 euro giornaliere [1].

Al fine di ottenerlo, è necessario quindi provvedere alla segnalazione del guasto tramite il centro assistenza o tramite il sito internet dell’operatore. Superato il tempo limite indicato nella carta servizi per la riparazione del guasto, scatta il diritto all’indennizzo, che va fatto valere attraverso l’invio di una richiesta scritta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, anticipando magari il tutto via fax (facoltativo). Tale richiesta deve avere un oggetto preciso: “Richiesta di indennizzo”. Devono essere indicati:

– i dati personali dell’intestatario dell’utenza;

– il numero dell’utenza;

– il codice cliente (presente in fattura);

– la tipologia di disservizio;

– la data e l’ora della segnalazione;

– i giorni trascorsi per la riparazione (qualora la riparazione sia avvenuta).

– la richiesta di indennizzo, con annessa citazione della normativa di riferimento sugli indennizzi [2].

L’operatore deve rispondere alla richiesta di indennizzo entro un tempo prestabilito, superato il quale scatta un ulteriore indennizzo. Qualora non vi sia alcuna riposta o la risposta sia negativa, qualora non vi sia accordo sulla misura dell’indennizzo e per qualunque altra divergenza contrattuale, è possibile rivolgersi al Co.Re.Com della propria regione: il Co.Re.Com è un organismo di conciliazione che rappresenta una tappa obbligata per poter proporre, qualora la conciliazione non riuscisse, un’azione giudiziale.

note

[1] Regolamento in materia di indennizzi, art. 5, approvato con delibera AGCOM n. 73/11/Cons.

[2] Regolamento in materia di indennizzi, approvato con delibera AGCOM n. 73/11/Cons.

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