Bonus disoccupati, sgravio dimezzato nel 2016

3 Ott 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 Ott 2015



Proroga Bonus Disoccupati per le nuove assunzioni, ma dimezzato il tetto massimo di sgravio.

Il Bonus Disoccupati 2015, pari a 8.060 Euro, ha raggiunto un buon successo, grazie all’alto numero di assunzioni in tutt’Italia: al di là delle polemiche su quali siano gli inserimenti effettivi e quali le trasformazioni dei contratti a tempo determinato, sono i dati dell’osservatorio Inps a parlare. Difatti, risultano instaurati, nei primi 6 mesi dell’anno, ben 786.000 nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato, dei quali le trasformazioni dei contratti a termine sarebbero solo 219.000, e 567.000 le nuove assunzioni.

Grazie a questo successo, il Governo ha la ferma intenzione di effettuare una proroga del Bonus Disoccupati sino al 2017: la proroga dovrebbe essere contenuta nella nuova Legge di Stabilità 2016.

Tuttavia, dai lavori è emerso che il tetto massimo di bonus concedibile in un anno, pari a 8.060 Euro, sia troppo alto rispetto alle risorse statali stanziabili: si pensa, dunque, di dimezzare l’incentivo a circa 4.000 Euro annui. Le risorse stanziate attualmente sono pari a 1.886 miliardi per il 2015, 4.885 miliardi per il 2016, 5.030 miliardi per il 2017, 2.902 miliardi per il 2018 e 387 milioni per il 2019. Sufficienti per le assunzioni effettuate entro il 2015, ma in dubbio per quelle effettuate successivamente.

Per evitare, dunque, la mancata proroga del bonus nel 2016, senza compromettere le casse erariali, la mossa più prudente consisterebbe in un dimezzamento del tetto massimo dell’agevolazione. Si eviterebbe, così, l’odiosa istituzione del numero chiuso per richiedere gli sgravi, con conseguente corsa al click-day: meglio, allora, accontentare in misura limitata, ma accontentare tutti.

Il rischio, però, nel limitare la misura massima dell’incentivo, è quello di favorire i contratti part time, i quali ovviamente hanno un imponibile contributivo più basso: richiedendo il versamento di un ammontare minore di contributi, lo sgravio fruibile risulterebbe entro il tetto del bonus, anche se dimezzato.

Il dimezzamento del bonus non riguarderà, comunque, i disoccupati assunti nel 2015, ma solo quelli assunti da gennaio 2016 in poi. La disposizione allo studio, in particolare, prevede la concessione dell’incentivo ridotto per le assunzioni effettuate nel 2016 e nel 2017.

Bonus disoccupati 2015: come funziona

Ricordiamo brevemente come ottenere il bonus disoccupati, che può essere richiesto sino al 31 dicembre 2015.

Il bonus è riconosciuto per tutte le nuove assunzioni a tempo indeterminato di disoccupati da almeno 6 mesi, anche se si tratta di trasformazioni di contratti a termine.

Consiste in un incentivo contributivo pari ai contributi a carico del datore di lavoro, sino ad un massimo di 8.060 Euro l’anno, per 3 anni.

L’agevolazione va richiesta dal datore di lavoro tramite il cassetto previdenziale Inps; una volta concessa, l’azienda conguaglierà l’incentivo in sede di versamento dei contributi, compensandolo con la contribuzione dovuta.

note

Autore immagine: 123rf com


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