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Se arriva una cartella Equitalia per una multa già annullata

5 ottobre 2015


Se arriva una cartella Equitalia per una multa già annullata

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 ottobre 2015



Equitalia mi ha notificato una cartella esattoriale per una multa impugnata e che il giudice ha annullato: il mio avvocato dice che devo far ricorso anche contro la cartella, è corretto?

 

In verità, per le cartelle esattoriali emanate a seguito di atti già sospesi, annullati o oggetto di sgravi, è possibile chiedere, direttamente a Equitalia, la sospensione. La procedura, interessata dall’ultima riforma della riscossione, consente infatti, entro 60 giorni dalla notifica della cartella, di presentare un’istanza di sospensione allo sportello di Equitalia (i moduli si ritirano all’ufficio o si scaricano dal sito). Grazie a questa procedura, il contribuente può beneficiare dell’immediata interruzione di tutte le azioni esecutive (pignoramenti) e/o cautelari (fermi e ipoteche).

È necessario presentare all’agente della riscossione una semplice autodichiarazione, ove si documenta che il credito è stato interessato da sgravi e/o sospensioni, o annullamenti (sia giudiziali che amministrativi), da decadenza e/o prescrizione, oppure che non è esigibile per altra causa.

Inoltre, il contribuente deve spiegare nell’istanza di sospensione le ragioni per cui ritiene che gli atti sottostanti siano illegittimi e quindi andrà, nel caso di specie, allegata la sentenza del giudice di pace che ha dichiarato illegittima la multa.

Equitalia ha poi 10 giorni di tempo per trasmettere l’istanza e la documentazione allegata all’ente creditore (agenzia delle Entrate, Inps, e così via), cui spetta il vaglio sulla fondatezza della richiesta.
L’istanza può essere presentata anche in via telematica.

Il mancato rispetto del termine di presentazione dell’istanza – che, come detto, è di 60 giorni dalla notifica della cartella – comporta il rigetto dell’istanza.
Questa procedura è consentita anche per i seguenti casi:

prescrizione o decadenza del diritto al credito in data antecedente a quella in cui il ruolo è reso esecutivo;
– avvenuto sgravio o sospensione dell’atto sottostante, in via amministrativa con un provvedimento dall’ente creditore o in via giudiziale dalla Ctp;
annullamento dell’atto sottostante con una sentenza emessa in un giudizio al quale l’agente per la riscossione non ha preso parte;
pagamento dell’atto sottostante il provvedimento di Equitalia in data antecedente alla formazione del ruolo stesso in favore dell’ente creditore.
Sempre a seguito della riforma, questo elenco è divenuto tassativo e non sono previste possibilità di estenderlo ad altre ipotesi non espressamente contemplate.

Se entro 220 giorni dalla presentazione dell’istanza a Equitalia, l’ente creditore non dovesse inviare alcun riscontro, la cartella sarà annullata di diritto (silenzio assenso).

note

Autore immagine: 123rf com

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