Accertamenti fiscali: pignoramento di Equitalia immediato

5 ottobre 2015


Accertamenti fiscali: pignoramento di Equitalia immediato

> Diritto e Fisco Pubblicato il 5 ottobre 2015



Cancellata la norma che prevedeva una sospensione dell’esecuzione forzata di 180 giorni.

 

In caso di accertamento fiscale esecutivo, Equitalia potrà avviare immediatamente le pratiche del pignoramento (blocco del conto, stipendio, pensioni, ecc.) oltre alle misure cautelari (fermo e ipoteca), senza più aspettare (come in passato) 180 giorni: è questa la novità appena approvata dal Governo con la recente riforma fiscale.

L’accertamento esecutivo contiene l’intimazione a pagare le somme dovute entro 60 giorni: entro tale termine il contribuente può proporre ricorso al giudice. Se non lo fa, dopo ulteriori 30 giorni il carico tributario viene inviato a Equitalia che procede alla riscossione senza bisogno di notificare la cartella esattoriale. Tuttavia, in passato, si prevedeva che l’Agente della riscossione dovesse attendere non meno di 180 giorni per poter procedere al pignoramento (ferma restando, però, la possibilità di iscrivere da subito fermi e ipoteche). Questo lasso di tempo era stato previsto per dare la possibilità al contribuente di proporre ricorso al giudice ed, eventualmente, ottenere la esecutività del titolo. Oggi, però, questa moratoria è stata eliminata ed Equitalia ha, da subito, la possibilità di procedere al pignoramento. Il blocco di 180 giorni resta quindi in vita solo in presenza di accertamenti in contestazione.
Resta fermo l’obbligo, per Equitalia, prima di procedere alla riscossione, di inviare la debitore la raccomandata informativa con cui gli comunica di aver ricevuto, dall’Agenzia delle Entrate, l’incarico per il recupero del credito erariale.

La raccomandata da oggi andrà inviata all’indirizzo risultante all’Anagrafe tributaria, a prescindere da quello di notifica dell’atto di accertamento.
Viene infine soppresso il termine decadenziale del 31 dicembre del terzo anno successivo a quello di definitività dell’accertamento entro il quale devono essere avviate le azioni esecutive. Il recupero coattivo dovrà quindi rispettare i termini prescrizionali, di norma, decennali.

note

Autore immagine: 123rf com

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1 Commento

  1. Scusate signori/e, il governo oltre a impoverirci ora ce la rimette nel c……con EQUITALIA, apriti cielo!!!!!!dopo i casini che hanno fatto ultimamente EQUITALIA e A.D.E. compari del governo, chi ci aiuterà più?
    Dico solo a tutti gli Italiani ne potenti ne ricchi in quanto a loro non succederà mai niente visto anche la puntata delle iene andata in onda il 04/10/2015 per evasione fiscale della tari dei vari ministeri nulla è successo a loro, come mai?
    Italiani meglio andare via dall’ Italia in quanto non si può più vivere……………………………

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