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Lo sai che? Imposta di successione: come pagare a rate

Lo sai che? Pubblicato il 5 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 5 ottobre 2015

Eredità: la possibilità per gli eredi di pagare in più tranche è automatica a semplice richiesta; il lieve inadempimento.

È diritto degli eredi che debbano pagare più di 1000 euro di imposta di successione di versarla a rate: in particolare, si può ottenere una dilazione in 8 rate trimestrali oppure (se il debito supera 20.000 euro) in 12 rate trimestrali.

La dilazione è automatica, ossia spetta a semplice richiesta da parte del contribuente, senza che vi sia bisogno, come in passato, di autorizzazione o di prestare una preventiva garanzia (fino ad oggi bisognava versare subito il 20% dell’imposta liquidata mentre, per la parte residua, era possibile una dilazione fino a massimo 5 rate annuali). È questa una delle principali novità del decreto legislativo di riforma della riscossione.

Dal momento in cui il decreto sarà divenuto efficace (15 giorni dalla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale) gli eredi dovranno versare entro 60 giorni dal ricevimento dell’avviso di liquidazione, il 20% di acconto del totale dovuto e potranno poi rateizzare il restante importo, in via “automatizzata” (senza cioè ottenere il benestare dell’ufficio competente).
Le produrranno comunque interessi a decorrere dal primo giorno successivo al pagamento dell’acconto. Per uniformare le scadenze, ciascuna rata scade l’ultimo giorno del trimestre.
Il mancato versamento dell’acconto del 20% o di una delle rate entro la scadenza della rata successiva comporta la decadenza dalla rateazione, salvo non si tratti di “lieve inadempimento” ossia nel caso di:
– inadempimento della rata per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, 10mila euro;
– tardivi versamenti dell’acconto (ossia il 20% da versare entro 60 giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione) oppure del totale dovuto nel caso di pagamento in un’unica soluzione, non superiori a sette giorni.
In questi due casi, non scatta la decadenza a condizione che il versamento venga eseguito entro il termine di pagamento della rata successiva ovvero in caso di ultima rata o di unica soluzione, entro 90 giorni dalla scadenza.
Il contribuente ha poi la possibilità di regolare eventuali inadempienze aderendo al ravvedimento operoso e applicando così le riduzioni sanzionatorie differenziate a seconda del momento in cui avviene il pagamento.

In caso di mancato pagamento o di decadenza dal beneficio della dilazione, scatta la sanzione del 30%, commisurata all’importo non pagato o pagato in ritardo, oltre gli interessi.

note

Autore immagine: 123rf com


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