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Le Guide Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

Le Guide Pubblicato il 5 ottobre 2015

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> Le Guide Pubblicato il 5 ottobre 2015

Guida alle agevolazioni previste per ogni percentuale d’invalidità: Legge 68, Legge 104, Deroga Amato, circolari Inps.

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo.

Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.

L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la Legge 104, è una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse(come, ad esempio, i permessi retribuiti)

In questo breve vademecum, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità, a seconda della riduzione della capacità lavorativa.

Invalidità superiore al 33,33%

Bisogna innanzitutto precisare che lo status d’invalido civile è riconosciuto solo a partire da una percentuale di riduzione della capacità lavorativa superiore ai 1/3, cioè al 33,33%.

Per la persona con invalidità superiore a tale soglia è previsto il diritto a protesi ed ausili relativi alla patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica.

La Commissione medica, inoltre, può, indipendentemente dalla percentuale d’invalidità, indicare sul verbale il diritto al Contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili.

Invalidità superiore al 45%

Chi possiede una percentuale d’invalidità sopra il 45% ha la possibilità di usufruire del Collocamento Mirato[1]. Per questi soggetti, nonché per i non vedenti ed i sordomuti, è infatti previsto l’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati: per usufruirne, gli interessati devono recarsi presso il centro per l’impiego, presentando, oltre al verbale di invalidità, la Relazione Conclusiva rilasciata dalla preposta Commissione dell’Asl.

Ricordiamo che possono iscriversi al Collocamento Mirato, senza dover richiedere la relazione conclusiva Asl, anche gli invalidi del lavoro con percentuale oltre il 33%, gli invalidi di guerra, invalidi civili di guerra ed invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.

I lavoratori con invalidità civile superiore al 45% possono essere conteggiati dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul Collocamento obbligatorio, purchè assunti almeno con un contratto part-time del 50% più un’ora (ad esempio, considerando un orario ordinario di 40 ore settimanali, saranno sufficienti 21 ore la settimana).

Invalidità superiore al 51%

I lavoratori invalidi oltre il 51%potranno fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta[2], per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno. I costi sono, però, a carico dell’azienda, diversamente da quanto accade per i permessi Legge 104, pertanto la possibilità di ottenere il permesso per invalidità va verificato all’interno del contratto collettivo di riferimento.

Invalidità superiore al 60%

A partire da questa percentuale, il dipendente ha la possibilità di essere computato nella quota di riserva dell’impresa nella quale è già assunto, a prescindere dall’orario del contratto. Il beneficio non è riconosciuto se l’inabilità è stata causata da un inadempimento del datore di lavoro.

Invalidità superiore al 66,66%

Per chi possiede un’invalidità superiore ai 2/3, è prevista l’esenzione totale dal ticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale. Godono inoltre di un’agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica.

Se dipendenti pubblici, gli invalidi superiori ai due terzi hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili, come prescritto dalla Legge 104[3].

 

Invalidità superiore al 74%

Gli invalidi civili sopra il 74% hanno diritto a un assegno di assistenza, concesso dai 18 ai 65 anni, il cui importo è di 279 Euro mensili per il 2015, con un limite di reddito di € 4.805,19.

L’assegno d’invalidità civile non richiede, come l’assegno d’invalidità ordinaria (categoria IO) il pagamento di un minimo di contributi all’Inps; la prestazione è incompatibile con qualsiasi pensione diretta d’invalidità a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), e con tutte le prestazioni pensionistiche d’invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, comprese le rendite Inail. L’interessato può comunque optare per il trattamento più favorevole.

Invalidità superiore al 75%

Per chi ha un’invalidità sopra il 75% sono previsti dei benefici pensionistici: nel dettaglio, per ogni anno lavorato sono accreditati 2 mesi di contributi in più, sino ad un massimo di 5 anni. L’agevolazione può essere riconosciuta dal 2002 in poi.

Invalidità superiore all’80%

Per coloro che hanno un’invalidità dell’80% e oltre, è previsto, grazie alla Deroga Amato[4], l’accesso anticipato alla pensione di vecchiaia, con 55 anni e 3 mesi d’età, per le donne, e 60 anni e 3 mesi, per gli uomini ( dal 2016 i requisiti saranno 55 anni e 7 mesi e 60 anni e 7 mesi).

100% d’invalidità

Chi è invalido al 100% può fruire dei seguenti benefici:

esenzione dal ticket per le prestazioni mediche specialistiche, diagnostiche e sui medicinali;

pensione d’inabilità, concessa per chi ha un reddito sino a 16.532,10 Euro, ed è compatibile, sino al limite di reddito, con l’assegno ordinario d’invalidità o la pensione d’invalidità mensile.

Assegno d’accompagnamento

Si ha diritto all’indennità di accompagnamento, pari a circa 500 Euro mensili (l’importo adeguato annualmente). L’assegno è riconosciuto, indipendentemente al reddito, a chi ha difficoltà a compiere gli atti quotidiani della vita o a chi non può deambulare senza l’aiuto di un’altra persona.

note

[1] Legge 68/1999.

[2]D.lgs. 119/2010.

[3] Art.21, L.104/1992.

[4] D.lgs 503/1992.

Autore immagine: 123rf com


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37 Commenti

  1. salve sono affetto da cheratocomo bilaterale e altre patologie di carattere traumaologico ortopedico, ci sono i requisiti di essere inserito nelle liste di collocamento mirato?

  2. Ho 72 anni invalida 75 per cento ho rifatto invalidità ma non ho capito quanto mi hanno dato c’è scritto nel verbale dal 64 al 99 per cento grazie

    1. Legga bene sotto questa frase, che è il range entro il quale Lei si trova, nella riga subito sottostante dovrebbe essere scritto il valore, es 90, che le è stato riconosciuto, in grassetto con scritto Percentuale

    2. se superi i 65 anni di eta’, non ai diritto nessun assegno di invalidita’, invece se ti riconoscono invalidita’ legge 104 allora si “senza limite di eta'”

  3. Buongiorno mi chiamo Luigi , ho una invalidità del 90 per cento :cardiopatia aritmica , obesità , diabete ecc. quali diritti ho ?
    Posso chiedere il tagliando invalidi per l ‘ auto perché non posso deambulare . Grazie

  4. Salve ho una invalidità civile permanente al 40 per cento, posso inscrivermi al collocamento obbligatorio o essere contattato lasciando il mio cv per offerte di lavoro

    1. Ho 62 anni e il 55 percento di invalidità lnps con 39 anni di contributi.Ho diritto alla pensione anticipata?

  5. sono invalido al 100% grave con reddito 26.000,00 perchè devo pagare la quuota dei 5 euro sulle analisi

  6. Buon pomeriggio, ho perso il lavoro nel 2014 , tra varie cose solo nel settembre 2014 poco dp il licenziamento ho fatto domanda d’invalidità chiamata a visita a luglio 2015 mi hanno dato 104 permanente art.1 comma 3 e invalidità rivedibile dp i 4 anni dalla domanda percepisco la pensione minima ma nn ho usufruito di altre agevolazioni se non codice 045 per patologia, cosa mi sono persa cosa in effetti potevo e potrei richiedere? grazie per l’attenzione e ringrazio per l’eventuale risposta

  7. mia madre ha 92 anni passati usufruisce della 104 è invalida al 100% con demenza senile evolutiva a settembre 2016 si è rotta il femore,operata in ospedale con chiodo endomidollare, gamma 3 bloccato da quel momento non è più stata in grado di deambulare , viva a letto con materasso anti decupito peraltro grazie alla negligenza infermieristica le piaghe gli erano già venute in ospedale,,non si erano accorti,,,è la loro versione,3 mesi per curarla…..chiedo quali requisiti deve avere per il sostegno al reddito,se gli spetta. Vive con una badante quando non siamo presenti noi figli.

  8. mia madre 93 anni allettata con materasso antidecupito operata al femore con chiodo endomidollare a settembre usufruisce della 104 ,non è più in grado di camminare ha invalidità al100% per demenza senile evolutiva diabete mellito etp mammaria operata ipertensione arteriosa ,ha il diritto al sostegno al reddito come da ultima legge varata nel 2016?vive con badante in casa sua….grazie possibile avere risposta?

  9. SONO STATA OPERATA AL SENO PER UN CANCRO L’ANNO SCORSO, CONTEMPORANEAMENTE HO INIZIATO A D AVERE UNA MACULOPATIA ALL’ OCCHIO DESTRO IN FASE ATTIVA. OGNI MESE MI SOTTOPONGO A TERAPIA ANTI-ANGIOGENICA. SONO STATA INVALIDA AL 100% FINO A META’ MAGGIO. DOPO VISITA DI ACCERTAMENTO HANNO ABBASSATO LA PERCENTUALE D’INVALIDITA’ AL 72% E NON CAPISCO SE HO ANCORA DIRITTO ALLA 104. PER ME INDISPENSABILE PER ASSENTARMI DA SCUOLA 3 GIORNI AL MESE PER LA TERAPIA INTRAVITREALE PER LA QUALE E’ NECESSARIO RECARMI IN OSPEDALE . OLTRE AL GIORNO DELL’INIEZIONE DOPO 3 GIORNI DEVO TORNARE IN OSP. PER VERICARE CHE NON CI SIANO INFEZIONI, DOPO 20 GIORNI TORNO NUOVAMENTE PER CONTROLLARE CHE IL MEDICINALE STIA FACENDO EFFETTO. SUL VERBALE SI DICE : POTATORE DI HAND. AI SENSI ART.3 COMMA 1. HO ANCORA DIRITTO AD USUFRUIRE DELLA 104. GRAZIE

  10. Buongiorno,
    ho un invaliditá del 75% per una scoliosi idiopatica. Nel 2000 ho subito un intervento e adesso ho delle protesi in titanio lungo tutta la colonna vertebrale e quindi zero flessibilità della schiena.
    Quali potrebbero essere le mie mansioni lavorative e quante ore di lavoro?
    Mi sono iscritta al collocamento mirato e ora aspetto colloquio con asl.

    Grazie e spero in un vostro consiglio.

  11. buona sera .mio marito con 104 e invalidita 100 per cento a vita dopo 29 ani di lavoro e stato licenziato .Motivo era .Lavoro tropo pesante .per 29 ani non era pesante,, adeso a una pensione di 691 pero dopo tutti tratenute prende 520 euro al mese ,.Mio marito e Italiano non e giusto ,,come posiamo vivere con 520 euro al mese,,affito 200 ,e altre spese ,,io sono straniera ,fortuna che lavoro ,poco pero e meglio di niente ,>la mia domanda e ,.quanto i se aspetta la pensione ,perche io credo che e poco -.,lui a un asegno di invalidita in baze ai anni lavorativi -.,Grazie aspeto una risposta

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