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Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

1 Novembre 2018 | Autore:
Legge 104 e Legge 68, percentuali d’invalidità e benefici: guida

Guida alle agevolazioni previste per ogni percentuale d’invalidità: Legge 68, Legge 104, Deroga Amato, circolari Inps.

Quella che noi chiamiamo comunemente invalidità civile è una condizione prevista dal nostro ordinamento giuridico, correlata alla riduzione della capacità lavorativa di un individuo.

Per compensare chi ha una ridotta capacità lavorativa, sono previste delle agevolazioni: in particolare, i benefici sono riconosciuti, in maniera differente, a partire dal 33,33% d’invalidità.

L’invalidità non deve essere confusa con l’handicap: il riconoscimento dell’handicap, secondo la legge 104, è  infatti una condizione giuridica differente ed aggiuntiva rispetto allo stato d’invalido civile, e dà diritto a benefici fiscali e agevolazioni lavorative diverse (come, ad esempio, i permessi retribuiti)

In questa breve guida, vediamo quali sono i benefici per l’invalidità previsti dalla normativa, a seconda della riduzione della capacità lavorativa, e in che cosa si differenziano dai benefici previsti dalla legge 104.

Invalidità superiore al 33,33%

Bisogna innanzitutto precisare che lo status d’invalido civile è riconosciuto solo a partire da una percentuale di riduzione della capacità lavorativa superiore ai 1/3, cioè al 33,33%.

Per la persona con invalidità superiore a questa soglia è previsto il diritto a protesi ed ausili relativi alla patologia riconosciuta nel verbale di accertamento della commissione medica.

La commissione medica, inoltre, può, indipendentemente dalla percentuale d’invalidità, indicare sul verbale il diritto al contrassegno per usufruire dei parcheggi per disabili.

Invalidità superiore al 45%

Chi possiede una percentuale d’invalidità sopra il 45% ha la possibilità di usufruire del collocamento mirato [1]. Per questi soggetti, nonché per i non vedenti ed i sordomuti, è infatti previsto l’accesso ai servizi di sostegno e di collocamento dedicati: per usufruirne, gli interessati devono recarsi presso il centro per l’impiego, presentando, oltre al verbale di invalidità, la relazione conclusiva rilasciata dalla preposta commissione dell’Asl.

Ricordiamo che possono iscriversi al collocamento mirato, senza dover richiedere la relazione conclusiva Asl, anche gli invalidi del lavoro con percentuale di riduzione della capacità lavorativa oltre il 33%, gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria.

I lavoratori con invalidità civile superiore al 45% possono essere conteggiati dall’azienda nelle quote di riserva relative alla legge sul collocamento obbligatorio, purché assunti almeno con un contratto part-time del 50% più un’ora (ad esempio, considerando un orario ordinario di 40 ore settimanali, saranno sufficienti 21 ore la settimana).

Invalidità superiore al 50%

I lavoratori invalidi oltre il 50% possono fruire di un congedo per cure relative all’infermità riconosciuta [2], per un periodo non superiore a 30 giorni l’anno. Questo congedo è indennizzato come l’assenza per malattia. I costi sono, però, a carico dell’azienda, diversamente da quanto accade per le assenze per malattia e per i permessi legge 104, pertanto la possibilità di ottenere il permesso per invalidità va verificato all’interno del contratto collettivo di riferimento.

Invalidità superiore al 60%

A partire dal 60% d’invalidità, il dipendente ha la possibilità di essere computato nella quota di riserva dell’impresa nella quale è già assunto, a prescindere dall’orario del contratto. Il beneficio non è riconosciuto se l’inabilità è stata causata da un inadempimento del datore di lavoro.

Invalidità superiore al 66,66%

Per chi possiede un’invalidità superiore ai 2/3, è prevista l’esenzione totale dal ticket sulle prestazioni specialistiche e di diagnosi strumentale. Si può godere inoltre di un’agevolazione per il pagamento dei medicinali prescritti con ricetta medica.

Se dipendenti pubblici, gli invalidi superiori ai due terzi hanno diritto di scelta prioritaria tra le sedi disponibili, come prescritto dalla Legge 104[3].

I lavoratori con invalidità superiore ai 2/3 hanno poi diritto, con almeno 5 anni di contributi, di cui 3 versati nell’ultimo quinquennio, all’assegno ordinario d’invalidità.

Invalidità superiore al 74%

Gli invalidi civili dal 74% hanno diritto a un assegno di assistenza, concesso dai 18 ai 65 anni, il cui importo è di 282,55 euro mensili per il 2018, con un limite di reddito di 4.853,59 euro.

La pensione d’invalidità civile non richiede, come l’assegno d’invalidità ordinaria (categoria IO) il pagamento di un minimo di contributi all’Inps; la prestazione è incompatibile con qualsiasi pensione diretta d’invalidità a carico dell’Ago (assicurazione generale obbligatoria), e con tutte le prestazioni pensionistiche d’invalidità per causa di guerra, di lavoro o di servizio, comprese le rendite Inail. L’interessato può comunque optare per il trattamento più favorevole.

Invalidità superiore al 75%

Per chi ha un’invalidità dal 75% sono previsti dei benefici pensionistici: nel dettaglio, per ogni anno lavorato sono accreditati 2 mesi di contributi in più, sino ad un massimo di 5 anni. L’agevolazione può essere riconosciuta dal 2002 in poi.

Invalidità superiore all’80%

Per coloro che hanno un’invalidità dell’80% e oltre, è previsto, grazie alla Deroga Amato[4], l’accesso anticipato alla pensione di vecchiaia, con 55 anni e 7 mesi d’età, per le donne, e 60 anni e 7 mesi, per gli uomini ( dal 2019 i requisiti saranno pari, rispettivamente, a 56 anni e 61 anni ).

100% d’invalidità

Chi è invalido al 100% può fruire dei seguenti benefici:

  • esenzione dal ticket per le prestazioni mediche specialistiche, diagnostiche e sui medicinali;
  • pensione per invalidi civili totali, concessa per chi ha un reddito sino a 16.664,36 euro (per l’anno 2018), ed è compatibile, sino al limite di reddito, con l’assegno ordinario d’invalidità;
  • pensione per inabilità permanente ed assoluta a qualsiasi attività lavorativa, se si possiedono almeno 5 anni di contributi, di cui 3 accreditati nell’ultimo quinquennio.

Assegno d’accompagnamento

Si ha diritto all’indennità di accompagnamento, pari a 516,35 euro mensili (l’importo è adeguato annualmente). L’assegno è riconosciuto, indipendentemente dal reddito, a chi è impossibilitato a compiere gli atti quotidiani della vita o a chi non può deambulare senza l’aiuto di un’altra persona.

Agevolazioni legge 104

Le agevolazioni previste dalla legge 104, invece, non sono collegate allo stato d’invalidità, ma al riconoscimento di un handicap in situazione di gravità.

Ecco i principali benefici previsti dalla legge 104:

  • permessi retribuiti pari a 3 giorni al mese (riconosciuti al disabile e al lavoratore che lo assiste);
  • congedo straordinario di due anni (riconosciuti solo al lavoratore che assiste un familiare disabile);
  • rifiuto al trasferimento;
  • diritto alla scelta della sede;
  • rifiuto di svolgere lavoro notturno;
  • agevolazione per l’acquisto di veicoli;
  • deduzione delle spese mediche e di assistenza specifica;
  • detrazione delle spese sanitarie per disabili;
  • detrazione dei costi per l’abbattimento di barriere architettoniche;
  • detrazione dei costi di assistenza;
  • agevolazione per l’acquisto di pc e sussidi informatici;
  • agevolazione nell’imposta su successioni e donazioni.

Per conoscere tutti i benefici nel dettaglio: Legge 104 guida alle agevolazioni.

Nuovi aiuti sono poi previsti nel Testo unico per i caregiver, che dovrebbe diventare legge a breve.

note

[1] Legge 68/1999.

[2]D.lgs. 119/2010.

[3] Art.21, L.104/1992.

[4] D.lgs 503/1992.

Autore immagine: 123rf com


43 Commenti

  1. Io sono invalida civile al 100% per una diagnosi di schizofrenia che non condivido… Ma si è mai sentito uno schizofrenico affermare di esserlo? La mafia esiste anche nelle commissioni Mutilati e Invalidi civili, che sfruttano le persone con qualche ( anche lieve) problema a lavoricchiare non pagati nelle ASL…Capacità residue molto alte, servizio di volontariato in Croce Rossa ( non mi risulta che annoveri tra le sue fila anche persone disturbate mentalmente) ed in Caritas ma nessuna possibilità di trovare un lavoro protetto, qualsiasi tipo di lavoro…è l’ italia dei diseredati, dei disadattati, dei deprivati della loro dignità…

  2. ho fatto aggravamento invalidità civile dal 75, ho 80,,,, ma il mio medico ha dimenticato di fare pure quella della legge 104/92, che ho avuto pure il 75 ,posso essere penalizzato per dei eventuali benefici, grazie

  3. Non ho compreso se con il 75% si ha diritto ai due mesi di contributi in piu per ogni anno lavorativo ai fini del pensionamento

  4. Mia madre di 86 anni e’ stata riconosciuta invalida al 100%, quindi dovrebbe avere l’esenzione del ticket sulle prestazioni sanitarie e sui medicinali. Allora perché in farmacia le fanno pagare ugualmente il ticket sui farmaci ? Ringrazio per la cortese risposta.

  5. L’esenzione del ticket sui medicinali per chi è invalido al 100% , nelle farmacie di Trieste non viene applicata.

  6. io so solo che è inutile partecipare alle ricerche di personale con legge 68 o come si chiama, me l’han detto a 4 occhi all’uff. collocamento: se è invalidità psichica manco guardano cos’è, buttano la pratica e ciao

  7. e’ vero che x i malati oncologici i tempi x ottenere il riconoscimento di invalidita’ civile sono piu’ brevi x lo smaltimento e il riconoscimento della stessa?

  8. Buonasera, vorrei avere qualche delucidazione sull’invalidità civile al 75% . Ho appena appreso che le lavoratrici che hanno 55 a e l’80% di invalidità possono andare in pensione anticipatamente. Mi spiego io ho una invalidità del 75% per patologia neoplastica e, 8% di invalidità INAIL per patologia osteoarticolare cronica. Come viene conteggiata quest’anno ultima? E se viene cumulata ai fini pensionistici? Quale è la procedura per fare domanda di pensione anticipata con tali requisiti? Attendo gradita risposta. Saluti vivissimi Graziella carta

  9. sono invalida civile 85 per cento quali sono i miei diritti e agevolazioni posso avere le terme gratis. grazie.

  10. Ho purtroppo un’invalidità civile accertata del 76%. Ho fatto richiesta di inserimento lavorativo ai sensi della legge 68/99 che prevede il collocamento mirato. Già iscritto nelle liste speciali presso il Centro per l’Impiego di Milano, nel 2013 sono stato convocato dal CELAV di Milano dove, dopo 3 colloqui, mi è stato proposto un periodo di borsa lavoro non finalizzata durato circa 5 mesi. Successivamente sono stato assunto a tempo indeterminato presso il Comune di Milano, ma ho potuto appurare di essere stato l’unico dei 16 assunti in quell’anno ai sensi della legge 68/99, per il quale non è stato tenuto conto del titolo di Laurea Magistrale venendo assunto addirittura con un profilo B1 (Licenza Media inferiore). Mi chiedo se è possibile ricorrere contro questa discriminazione.
    Distinti saluti

  11. Sono invalida al 50% e quindi posso usufruire del collocamento mirato in base alla L.68/99, ma ho capito che i datori di lavoro hanno la fiscalizzazione dei contributi per gli invalidi solo con invalidità’ superiore al 67%. Ho capito bene? Quindi un’azienda che vorrebbe assumerei non avrebbe alcun vantaggio fiscale?. grazie mille. Elena

  12. Sono un malato oncologico. Dopo operazione che mi hanno tolto lo stomaco e le relative complicazioni mi è stato riconosciuto la invalidità al 100% fino alla fine di giugno e con revidibilità . A Luglio sono stato chiamato per confermare la invalidità. Ora è passata all’80%. Vorrei sapere se è giusto così visto che ho letto che gli ammalati oncologici Tre sono le percentuali di invalidità civile per patologia oncologica: 11%, 70% e 100% e per tanto doveva rimanermi al 100%
    Altro problema ho richiesto l’esonero del bollo mi è stato dato ma non mi hanno restituiti i soldi già pagati. OK. Sono andato ad agosto per richiedere il documento definitivo dell’esonero con i nuovi documenti. Mi è stato rifiutato e inoltre mi è stato richiesto di pagare da giugno e con relativo ritardo ho da pagare la multa. Io ho letto che è inps fino a che non chiama per la revidibilità il documento rimane valido anche dopo la data di in cui INPS ipotizza la data. Perchè allora mi chiedono alche il bollo di giugno e luglio con anche la multa per pagamento di ritardo?

  13. Cerco qualcuno che mi possa aiutare a capire meglio questo sistema
    ma non so a chi rivolgermi. A quali enti, non esistono strutture capaci di creare assistenza per gli invalidi Civili del 75% dando delle informazioni utili?

  14. buongiorno sono dipendente statale contributi 38 sono invalido al 76 per 100 se potro andarmene in pensione grazie.

  15. Buongiorno, sono nato il 17 marzo 1953, ho una invalidità del 80%, rientro nei benefici della pensione anticipata avendo oltre 30 anni di contribuzione ,ho cessato il lavoro nel dicembre 2015.
    Con la legge di bilancio se non erro avrei lo stesso beneficio nel luglio 2017.
    In attesa di una Va. risposta porgo cordiali saluti.
    Cardazzo Sergio

  16. Buongiorno mi chiamo Marco ho 30 anni sono Invalido permanente al 75% con le seguenti diagnosi : Lieve Insufficienza Mentale QI72 con disturbi del comportamento e di socializzazione. Obesità, Psoriasi, Orticaria Cronica Psicosomatica , Discopatia Lombare con Ernia Discale L5 S1 e Radicolopatia. Discopatie da L3 a L5 con Lombosciatalgia Cronica. Vorrei sapere se la mia Disabilità è prevalentemente Psichica o Fisica ? AL Centro per l’Impiego mi hanno escluso recentemente da un concorso pubblico legge 68/1999 riservato a invalidi prevalentemente fisici, sul mio Verbale legge 68/1999 la commissione medico legale dell’ ASL ha accertato numerose preclusioni su mansioni che richiedono sforzi gravosi. Secondo voi è giusta la mia esclusione da tale concorso pubblico ? Cordiali Saluti

  17. Io non ho ancora capito se una persona con il 75% di invalidità riconosciuta ( Da anni) possa successivamente richiedere la legge 104 e il percorso da fare……

  18. Sono un invalido certificato dall’INPS al 67% (valvola aorta meccanica) vorrei sapere quale benefici posso ottenere oltre l’esenzione ticket. Purtroppo,essendo titolare di un edicola,non posso iscrivermi all’ufficio di collocamento mirato,però io vorrei cambiare lavoro,perchè, per gli orari che faccio, è massacrante

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