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Lo sai che? Due stati di famiglia nella stessa abitazione è possibile?

Lo sai che? Pubblicato il 6 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 6 ottobre 2015

Stati di famiglia differenti in unica residenza: condizioni, vantaggi, come fare richiesta.

Vivo in un appartamento assieme al mio coinquilino: possiamo avere due stati di famiglia diversi anche se abitiamo nella stessa casa?

Certamente il lettore può richiedere uno stato di famiglia separato da quello della persona che convive con lui, pur avendo la residenza nella stessa abitazione. Vediamo in quali casi si possono chiedere due stati di famiglia separati, e come dichiarare al Comune che vi sono due nuclei familiari nella stessa residenza.

Certificato di residenza e famiglia anagrafica

Il certificato di residenza indica dove risiede e com’è composta la famiglia anagrafica, cioè quella che risulta all’Anagrafe del Comune: normalmente, compaiono in questo certificato tutte le persone che risiedono allo stesso indirizzo e presso lo stesso appartamento.

Tuttavia, la legge [1] definisce la famiglia come un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, tutela, adozione o vincoli affettivi: quando manca uno di questi legami, dunque, non possiamo parlare di un unico nucleo familiare.

In questi casi, abbiamo dunque diritto di richiedere al Comune due stati di famiglia distinti, dichiarando la sussistenza di nuclei familiari separati nello stesso appartamento.

Come richiedere due stati di famiglia diversi

Per ottenere due distinti certificati anagrafici e separare i nuclei familiari, dovremo recarci presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza e dichiarare che, tra i conviventi, non esiste alcuno dei vincoli elencati poc’anzi. Quindi, non in tutti casi potremo ottenere un doppio stato di famiglia: ad esempio, se conviviamo con un genitore o un fratello, pur avendo ognuno il proprio reddito e non dipendendo economicamente l’uno dall’altro, esistendo un vincolo di parentela non è possibile separare il nucleo familiare.

Isee e nucleo familiare

Ai fini della DSU (dichiarazione sostitutiva unica) meglio nota come Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) il nucleo familiare è considerato quello risultante al Comune, e non si può dichiarare l’appartenenza a una famiglia diversa o fare nucleo a sé, se prima non è stato dichiarato ed approvato dall’Anagrafe.

L’Isee, notoriamente, misura la ricchezza di una famiglia: quando il nucleo familiare è unico, tutti i redditi dei componenti vi confluiscono, e vanno inseriti nella dichiarazione.

Essendo la Dsu ormai indispensabile per ottenere la maggior parte delle prestazioni assistenziali e delle agevolazioni (come il pagamento delle tasse universitarie, dell’asilo e della mensa scolastica), è facile comprendere come dichiarare dei redditi aggiuntivi, dei quali peraltro non si beneficia, sia un danno per il contribuente. Di conseguenza, quando si coabita con delle persone che non hanno alcun vincolo o legame, è bene recarsi al Comune per tempo e chiarire la situazione, per ottenere un diverso stato di famiglia e non trovarsi nei pasticci al momento della presentazione dell’Isee.

note

[1] Dpcm 223/1989.

Autore immagine: 123rf com


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16 Commenti

  1. Quando uno dei componenti del nucleo familiare è residente in un diverso immobile di proprietà di altri componenti della stessa, ai fini fiscali ISEE etc. cambia qualcosa?

  2. Occorre tuttavia fare una precisazione: la richiesta di avere stati di famiglia separati per due coinquilini va fatta contestualmente alla pratica di cambio indirizzo. Se due persone risultano già conviventi in uno stesso stato di famiglia, la scissione non è più possibile (cfr. ISTAT, Metodi e Norme, serie B, n. 29 ed.1992: “La prova dei “vincoli affettivi” di cui alla definizione della famiglia anagrafica (di cui all’art.4 del d.P.R. n.223/1989 “Regolamento anagrafico”), viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia.La dichiarazione già resa sull’esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione”.

    1. Questa cosa mi fa arrabbiare, mi sono trasferita da poco in un appartamento con un amico, e alla mia richiesta durante il cambio residenza di avere due nuclei separati mi è stato detto che non si poteva :/ (cosa che mi era risultata strana ma con tutti sti cambi norme) quindi ora mi ritrovo bloccata in questa situazione per colpa di personale che fa le cose a fatti suoi?

    2. In fase di richiesta del cambio di residenza Il comune si rifiuta di concedere stati di famiglia differenti per me e una mia amica, non abbiamo nessun vincolo di quelli citati, come possiamo procedere? (attualmente non abbiamo ancora fatto il secondo cambio di residenza proprio per questo problema). Grazie. Riccardo

  3. Buon giorno, mia moglie lavora ed ha residenza a Venezia nella sua abitazione, io Lavoro a Vicenza ed ho residenza presso un mio appartamento a Vicenza. Ho intenzione di vendere l’appartamento perciò sposterei la residenza sempre a Vicenza dai miei genitori e quindi posso tenere lo stato famiglia (o nucleo famigliare) con mia moglie oppure entrerei nello stato famiglia ( o nucleo famigliare) dei miei genitori??

  4. Buongiorno come ho richiesto la rezidenta a casa di mia sorella però io ho un altro domicilio per via del lavoro mia sorella però se trova in discocupazione .Io no aiuto mia sorella con soldi perché ho anche io figli e io devo aiutare come posso fare statu de famila separato grazie per consigli

  5. due fratelli residenti nella stessa abitazione possono scindere il nucleo familiare ai fini Isee? Non è una violazione della privacy che uno dei due venga a sapere quanti soldi ha in banca l’altro?
    Grazie

  6. Buongiorno
    Conviventi con figlio e unico nucleo famigliare, e’ possibile separare lo stato di famiglia avendo un figlio e la stessa residenza?
    Grazie

  7. Salve, vivo in casa di mia Mamma con mio marito e i miei figli. L anno scorso mio fratello si è trasferito qui e risulta anche egli nello stato di famiglia. È possibile anche se viviamo nella stessa casa fare due stati di famiglia uno con mio marito e i miei figli ed un altro solo mia madre e miotuo

  8. Salve volevo un informazione….siccome mio fratello è senza residenza,e non si può fare la carta di identità al comune gli anno detto cke deve avere una residenza e mi a ckiesto se gli faccio questo favore …..ora io volevo sapere se si fa la resindenza nella mia stessa abitazione mi esce nel,mio stato di famiglia??

  9. Buonasera, siamo due amici maschio e femmina lavoratori che viviamo nello stesso appartamento, non abbiamo vincoli tra di noi, possiamo quindi richiedere due nuclei familiari separati di una sola persona?

  10. buonasera, ho unappartamento di mia proprietà e vorrei ospitare (per affetto) una coppia di sposini poichè io non vi dimoro mai, ma non vorrei cambiare la mia residenza mentre gli sposini sposterebbero anche se momentaneamente la loro residenza a casa mia.
    domanda:
    Possiamo coabitare (come residenza) tutti e tre?
    Il loro reddito si unirà al mio cumulandosi?
    Sarebbe possibile non essendoci vincoli di parentela ottenere due stati di famiglia separati?
    tutto cioò perche non vorrei spostare altrove la mia residenza, grazie

  11. buongiorno,
    ho portato nella mia abitazione a vivere con me mia suocera subito dopo il decesso di mio suocero visto che avrà una reversibilità di pensione bassa non può farcela.
    posso fare la convivenza con due stati di famiglia diversi!?!
    eventualmente cosa fare!?!

  12. io e mia moglie se ci separiamo e restiamo nella stessa residenza e appartamento possiamo avere due stati di famiglia uno suo ed uno mio ? Grazie della risposta

  13. la richiesta di avere stati di famiglia separati per due coinquilini, va fatta contestualmente alla pratica di cambio indirizzo. Se due persone risultano già conviventi in uno stesso stato di famiglia, la scissione non è più possibile (cfr. ISTAT, Metodi e Norme, serie B, n. 29 ed. 1992: “La prova dei “vincoli affettivi” di cui alla definizione della famiglia anagrafica, art.4 del D.P.R. n. 223/1989 “Regolamento anagrafico”), viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia.
    Pertanto, la dichiarazione già resa sull’esistenza dei vincoli affettivi (impliciti al momento della sottoscrizione della dichiarazione di cambio domicilio e/o subentro in una famiglia già formata e alla contestuale assenza della dichiarazione scritta che non esistono vincoli matrimoniali, parentela, affinità, adozione etc.)
    non può essere soggetta a continui ripensamenti.
    I vincoli stessi, sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione”.

  14. Ho saputo da un avvocato che pur essendoci relazione di parentela Madre/Figlio è possibile ottenere nuclei familiari separati se ci si trasferisce presso la abitazione del genitore e si stipula con lui un contratto di comodato d’uso gratuito parziale (per una camera da letto con uso del bagno e cucina). A questo punto quando si va fare il cambio di residenza e la si mette nello stesso immobile si può chiedere di avere due nuclei familiari separati presentando il contratto registrato. Questo è stato fatto in un comune dell’Abruzzo, qualcuno lo ha fatto o sa di un tale evento a Roma?

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