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Badanti: a pagare è il figlio dell’anziano assistito

6 marzo 2012


Badanti: a pagare è il figlio dell’anziano assistito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 marzo 2012



La badante non pagata può fare causa ai figli dell’anziano assistito se è stata indotta  a ritenere, dati i poteri direttivi e organizzativi di questi, che siano loro i suoi datori di lavoro.

La badante assiste l’anziano, non viene pagata e poi chiama in causa la figlia di questi: non sbaglia, dice la Cassazione [1], nonostante il vero datore di lavoro sia il genitore.

La lavoratrice si è fatta ingannare, senza colpa, dalle apparenze – osservano i giudici della Suprema Corte – e il nostro ordinamento tutela “l’affidamento incolpevole[2]. Apparenze che facevano presumere che il vero datore di lavoro fosse la giovane donna. Era quest’ultima, infatti, che pagava la badante, le dava le direttive e l’aveva scelta per l’incarico, esercitando quei tipici poteri (direttivi-organizzativi) che sono invece tipici del datore di lavoro.

La figlia è stata così condannata a versare alla donna polacca le retribuzioni richieste.

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 3418/2012.

[2] Con approssimazione, si può dire che ricorre “affidamento incolpevole” quando si faccia affidamento, senza averne colpa e pur usando l’ordinaria diligenza, in una determinata situazione che appare vera, mentre invece non lo è.

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