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Pensione reversibilità: se il coniuge si risposa?

28 Giu 2016


Pensione reversibilità: se il coniuge si risposa?

> Business Pubblicato il 28 Giu 2016



Cosa succede nel caso in cui il coniuge superstite decide di risposarsi? Perde il diritto alla pensione? E i figli?

La pensione di reversibilità, fa parte delle categorie di pensione ai superstiti, ed è una prestazione previdenziale che spetta al coniuge o ai figli superstiti del pensionato deceduto.

Esiste poi un’altra categoria di pensione, anch’essa generalmente – ma impropriamente – chiamata “pensione di reversibilità”, la pensione indiretta che è invece destinata alla famiglia del lavoratore deceduto quando non era ancora andato in pensione.

Ecco come funziona in entrambi i casi e cosa succede quando il coniuge superstite intenda risposarsi.

Qual è la differenza tra la pensione di reversibilità e la pensione indiretta?

La pensione indiretta, a differenza della pensione di reversibilità, è dovuta ai familiari di un lavoratore non ancora pensionato, deceduto, posto che questi abbia ricevuto:

  • almeno 260 contributi settimanali dei quali almeno 156 nei cinque anni precedenti la morte
  • almeno 780 contributi settimanali comunque percepiti.

A chi spetta la pensione di reversibilità?

La pensione di reversibilità spetta ai seguenti familiari (alternativamente):

  • al coniuge (sia marito, sia moglie ovviamente) superstite, anche se al momento della morte sia separato dal defunto (se il giudice al momento della separazione aveva concesso al superstite gli alimenti);
  • al coniuge superstite divorziato (nei casi in cui il giudice avesse riconosciuto al momento del divorzio l’assegno divorzile);
  • ai figli minorenni al momento della morte dei genitori o inabili, studenti universitari a carico dei genitori;
  • ai nipoti che fossero a totale carico della nonna o del nonno al momento della sua morte;
  • se mancano il coniuge, i figli, i nipoti, la pensione spetta ai genitori che abbiano un’età inferiore ai 65 anni e che non siano già titolari di altro trattamento pensionistico e siano a carico del figlio defunto.

Qual è l’importo della pensione di reversibilità?

La pensione per i superstiti come accennato ammonta ad una percentuale dell’importo originario della pensione.

Generalmente l’importo viene determinato secondo questi parametri di seguito riportati:

  • il 100% della pensione se viene erogato in favore del coniuge superstite e di 2 o più figli;
  • il 100% della pensione se viene erogato in favore di tre o più figli;
  • l’80% della pensione se viene erogata in favore di un coniuge e un figlio;
  • l’80% della pensione se viene erogata in favore di 2 figli;
  • il 70% della pensione se viene erogata in favore di un solo figlio superstite (minore, disabile o studente a carico dei genitori);
  • il 60% della pensione spettante se viene erogata a favore del solo coniuge superstite.
 Le somme corrisposte con l’assegno una tantum sono tassate con gli stessi criteri del trattamento pensionistico che vanno a sostituire.

Cosa succede se il coniuge superstite si risposa?

Come abbiamo visto generalmente al coniuge superstite spetta il 60% della pensione fruita o di cui avrebbe fruito (nel caso di pensione indiretta), il deceduto. Per redditi personali al di sopra di un certo limite, però, la prestazione può essere ridotta fino al 30% anche se non viene mai eliminata del tutto.

Sia nel caso di pensione di reversibilità, sia nel caso di pensione indiretta, non esiste una vera scadenza, il beneficiario ne ha diritto per tutta la vita a condizione che non contragga nuove nozze.

Nel caso in cui si contraggano nuove nozze la legge stabilisce che il coniuge percepisca un assegno una tantum (ovvero una sola volta) pari all’importo di due annualità della quota di pensione che avrebbe percepito se non si fosse risposato, tale quota è comprensiva della tredicesima.

Pensione di reversibilità: come ottenere l’indennità una tantum per nuove nozze?

L’indennità una tantum determinata dall’aver contratto nuove nozze non necessita di alcuna domanda [1].

Pensione di reversibilità: cosa succede ai figli nel caso di nuove nozze del genitore superstite?

I figli potranno restare titolari di una quota di pensione di reversibilità anche nel caso in cui il genitore superstite  l’assegno una tantum spetta lo stesso al coniuge che contrae nuove nozze.

Pensione di reversibilità: cosa succede al coniuge divorziato in caso di nuove nozze?

Con riferimento alla pensione di reversibilità percepita dal coniuge divorziato che proceda a nuove nozze, anche in questo caso spetta l’una tantum della doppia annualità: la sua condizione è difatti equiparata a quella del coniuge superstite nella corresponsione della pensione di reversibilità o indiretta.

note

[1] INPS Circ. n. 53521 del 30..01.1975


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