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Lo sai che? Contratto part time: possibili gli straordinari?

Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 9 ottobre 2015

Ecco quando, nel part time, il datore può chiedere al lavoratore di svolgere ore di lavoro supplementare o straordinario.

Lavoro straordinario e lavoro supplementare. Ci si chiede se queste categorie siano conciliabili con la formula del part-time dato che essa prevede, come noto, un orario di lavoro ridotto rispetto a quello normale. Vediamo le differenze applicative basate sulla tipologia di part time (orizzontale, verticale o misto).

 

Lavoro straordinario nel part time

Il lavoro straordinario, cioè quello prestato oltre il normale orario di lavoro, è ammissibile solo nel part time di tipo verticale o misto, purché relativo alle stesse giornate lavorative concordate con il datore di lavoro.

Il part- time verticale si ha quando la prestazione lavorativa viene svolta a tempo pieno ma per periodi predeterminati nella settimana, nel mese e nell’anno (per esempio due giorni a settimana, quattro volte al mese ecc.).

Il part time orizzontale è invece la formula classica in cui la riduzione è riferita al normale orario giornaliero. Se il part time è orizzontale, non sono ammessi straordinari perché altrimenti questi porterebbero di fatto l’orario di lavoro da ridotto a pieno, vanificando così l’essenza del tempo parziale.

 

Lavoro supplementare nel part time

Il lavoro supplementare, invece, è quello prestato oltre l’orario (ridotto) di lavoro concordato, ma sempre entro i limiti dell’orario a tempo pieno. Esso può dunque applicarsi sia al part time orizzontale che a quello verticale, sempre che non sia raggiunto il tempo pieno riferito alla settimana.

Se la contrattazione collettiva regola l’aspetto del lavoro supplementare, fissandone i limiti massimi di ore e le conseguenze in caso di loro superamento, non è necessario il consenso al lavoro supplementare da parte del lavoratore.

Tuttavia, questi può rifiutarsi in caso di comprovate ragioni personali, professionali, familiari e il rifiuto non può essere considerato un giustificato motivo di licenziamento.

Se manca la regolamentazione collettiva, il datore non può prevedere il lavoro supplementare senza il consenso del lavoratore interessato. Deve essere in ogni caso rispettato il limite del tempo pieno.

I contratti collettivi possono prevedere una maggiorazione oraria della retribuzione in caso di lavoro supplementare.

note

Autore immagine: 123rf com


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