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Visite domiciliari dei medici di base: orario, gratuità o pagamento


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2015



Le visite domiciliari dei medici di base sono sempre più rare: i casi in cui il paziente ne ha diritto.

 

Orario di studio

L’attività del medico di base si svolge in prevalenza in studio. Il numero minimo di ore di apertura settimanale dello studio del medico di base dipende dal numero dei suoi pazienti:

– meno di 500 assistiti: almeno 5 ore settimanali;

– tra 500 e 1000 assistiti: almeno 10 ore settimanali;

– più di 1000 assistiti (fino a 1 .500, che è il numero massimo consentito): almeno 15 ore settimanali.

Gli orari di apertura e chiusura dello studio sono stabiliti dal medico in modo da garantire un’assistenza efficiente e devono essere affissi fuori dallo studio, preferibilmente all’ingresso dello stabile; ogni eventuale modifica dovrà essere comunicata all’Asl entro i 30 giorni successivi all’avvenuta variazione di orario [1].

 

Le visite domiciliari

L’attività in studio viene (o dovrebbe essere) accompagnata dalle visite domiciliari. Nelle grandi città, riuscire a ottenerne una dal proprio medico di base è molto difficile. La situazione migliora nei piccoli centri. Il punto è capire se e quando il paziente ne ha diritto.

Le visite domiciliari a scopo diagnostico o terapeutico rientrano tra i compiti del medico di base [2]. La richiesta di visita domiciliare è legittima solo in caso di “non trasferibilità” dell’ammalato [3], ossia nel caso in cui il paziente versi in uno stato di salute tale da impedirgli di recarsi in studio. La vaghezza del concetto di “non trasferibilità” lascia spazio alla libera interpretazione e ad una valutazione caso per caso, che tenga conto di fattori come l’età e le condizioni generali di salute della persona.

Le visite a domicilio devono essere compiute:

– in giornata, se richieste entro le 10:00 di mattina;

– entro le 12:00 del giorno dopo, se richieste oltre le 10:00 del mattino.

Il sabato, il medico non è tenuto a svolgere attività ambulatoriale, ma è obbligato a eseguire le visite domiciliari richieste entro le ore 10:00 dello stesso giorno, nonché quelle eventualmente non ancora effettuate, richieste dopo le ore 10:00 del giorno precedente [4].

Nei giorni prefestivi valgono le stesse disposizioni previste per il sabato, con l’obbligo però di effettuare attività ambulatoriale per i medici che in quel giorno la svolgono al mattino [5].

Visite domiciliari gratuite o a pagamento?

Le visite domiciliari del proprio medico di base sono gratuite, sempre che l’ammalato sia effettivamente impossibilitato a raggiungere lo studio.

Ciò non toglie che il paziente possa chiedere al proprio medico una visita domiciliare anche qualora non versi in condizioni tali da non potersi muovere. In tal caso, però, la visita domiciliare, non essendo indispensabile, viene identificata come visita “privata”, che il sanitario effettua da libero professionista, non rientrando tra le prestazioni in regime di convenzione con il servizio sanitario nazionale. Pertanto non commette alcun reato il dottore che accetti del denaro per il servizio prestato in questi termini [6].

note

[1] Art. 36, c. 5, ACN del 23.03.2005 e successive modificazioni.

[2] Art. 45, c. 2, lettera S, ACN del 23.03.2005 e successive modificazioni.

[3] Art. 47, c.1, ACN del 23.03.2005 e successive modificazioni.

[4] Art. 47, c. 6, ACN del 23.03.2005 e successive modificazioni.

[5] Art. 47. c. 7, ACN del 23.03.2005 e successive modificazioni.

[6] Cass. sent. n. 41646/01.

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