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Mancato versamento Iva, quando non è reato?

9 Ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Ottobre 2015



Iva non versata, niente reato per crisi, adeguamenti e difficoltà economiche.

 

Una Giurisprudenza più “umana” ed attenta alla reale situazione delle imprese è quella che appare dall’ultima sentenza della Cassazione in materia di mancato versamento Iva [1] secondo cui, in presenza di crisi dell’azienda, il reato non scatta e, invece, subentra l’assoluzione.

È vero che, grazie alla Riforma Fiscale, il reato per mancato pagamento Iva scatterà solo sopra i 250.000 Euro, ma è altrettanto vero che appare ingiusto condannare penalmente un imprenditore perché non versa le imposte a causa della crisi; va trattato in modo diverso, infatti, chi non salda le imposte perché si vuole sottrarre dolosamente al suo dovere, da chi non le paga perché in difficoltà economiche, a prescindere da quale sia l’importo non saldato.

Ad ogni modo, per salvarsi dalla colpevolezza non basta dimostrare di essere in crisi, ma bisogna anche dimostrare di aver messo in atto ogni accorgimento possibile per provvedere al versamento.

Dunque, occorrerà provare non solo la non imputabilità della crisi aziendale, ma anche l’impossibilità di rimediarvi, ad esempio ricorrendo a risorse economiche di terzi, o impegnando il patrimonio dell’imprenditore come garanzia [2]. Questo, per dimostrare la non volontarietà del mancato pagamento dell’Iva.

Reato di omesso versamento Iva

Ma quand’è che non versare Iva costituisce reato?

Come abbiamo accennato, con la Riforma Tributaria la nuova soglia di punibilità è passata dai vecchi 50.000 Euro a 250.000 Euro: ciò significa che, al di sotto di tale soglia, il contribuente sarà soggetto soltanto a sanzioni amministrative.

Inoltre, perché si abbia un reato non basta un qualsiasi ritardo, ma il mancato versamento deve protrarsi sino al termine per versare l’acconto Iva relativo al periodo d’imposta successivo (salvo proroghe, normalmente il termine cade di 27 dicembre).

Ad esempio, se un imprenditore ha omesso versamenti oltre la soglia, nel 2014, avrà tempo sino al 28 dicembre 2015 (perché il 27 cade di domenica) per liquidare quanto dovuto.

Il reato non vale solo per gli imprenditori in senso stretto, cioè i titolari di ditte individuali, ma anche per lavoratori autonomi e professionisti, e per i legali rappresentanti di società di persone, società di capitali e altri Enti.

Sanzioni amministrative omesso versamento Iva

Anche quando non è reato, non versare Iva è comunque sanzionabile in via amministrativa.

In particolare, la sanzione amministrativa per omesso versamento Iva è pari al 30% dell’imposta non versata[3]; chi paga in ritardo può fruire del ravvedimento operoso.

Attenzione, la sanzione amministrativa non è alternativa alla sanzione penale: dunque, quando il mancato pagamento costituisce reato, si applicheranno sia le sanzioni penali che quelle amministrative.

note

[1] Cass. sent. n. 40352/2015

[2] Cass. sent. n. 31930/2015.

[3] Art. 13, D.L. 471/97.

Autore immagine: 123rf com


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