Diritto e Fisco | Articoli

Rimborso spese sanitarie per cure urgenti e necessarie

10 Ottobre 2015
Rimborso spese sanitarie per cure urgenti e necessarie

Se efficaci il paziente ha diritto di fare ricorso a terapie non previste dal servizio sanitario nazionale e l’azienda sanitaria locale non può rifiutare di assumersi le spese.

In tema di erogazione, da parte del servizio sanitario nazionale, di cure tempestive non ottenibili dal servizio pubblico, va riconosciuto al malato il relativo diritto al rimborso delle spese, quando vi siano motivi di urgenza suscettibili di esporre la salute a pregiudizi gravi e irreversibili. In altre parole, la discrezionalità della pubblica amministrazione nel valutare sia le esigenze sanitarie di chi chieda una prestazione del S.S.N., sia le proprie disponibilità finanziarie, viene meno quando l’assistito chieda il riconoscimento del diritto all’erogazione di cure tempestive non ottenibili dal servizio pubblico, facendo valere una pretesa correlata al diritto alla salute, per sua natura non suscettibile di essere compressa. Lo ha chiarito la Cassazione in una recente sentenza [1].

In tale caso, infatti, l’erogazione di tali cure a carico del Servizio Sanitario Nazionale non dipende da una semplice scelta del malato, atteso che i benefici conseguibili con la prestazione richiesta devono essere posti a confronto con l’incidenza della pratica terapeutica sulle condizioni di vita del paziente.

In pratica, è necessario un confronto tra i risultati positivi della cura e gli eventuali riflessi negativi della terapia stessa sulle condizioni di vita del paziente.

Alla luce di ciò, se tali cure (non erogate dal servizio pubblico) vengono giudicate efficaci, il paziente ha diritto a ottenere il rimborso: in pratica, il malato può fare ricorso a terapie non previste dal servizio sanitario nazionale e l’azienda sanitaria locale non può rifiutare di assumersi le spese.


note

[1] Cass. sent. n. 20085/2015.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube