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Quando dare le dimissioni per andare in pensione?


> Diritto e Fisco Pubblicato il 12 ottobre 2015



Dimissioni per pensione di vecchiaia, anzianità, anticipata e opzione donna: quando presentarle, adempimenti.

Posso dimettermi dopo la liquidazione della pensione? Dovrei aver raggiunto nel 2014 i requisiti per pensionarmi con Opzione Donna, ma non sono sicura, ognuno dice la sua: ho paura di trovarmi senza stipendio né pensione, se do le dimissioni.

In effetti, riguardo all’argomento Opzione Donna, requisiti e decorrenza della pensione, è stato detto e scritto di tutto, così come, in generale, in materia di pensione e dimissioni.

Ad ogni modo, non esiste il rischio di ritrovarsi senza stipendio né pensione per aver rassegnato le dimissioni senza avere i requisiti di età o contributivi richiesti: vediamo subito perché.

Dimissioni pensione Opzione Donna

L’Opzione Donna è un regime sperimentale che consente il pensionamento a 57 anni e 3 mesi d’età- 58 e 3 mesi per le autonome- con 35 anni di contributi, con decorrenza del trattamento dopo 12 mesi dalla maturazione dei requisiti- 18 per le autonome.

Per ottenere la pensione con tale regime non è necessario risultare disoccupate alla data di chiusura dell’ultima finestra (il 30 novembre 2015, posto che, ad oggi, ha la certezza assoluta di aver diritto all’Opzione solo chi ha maturato i requisiti entro il 30 novembre 2014)perché ci si può collocare a riposo anche successivamente, e questo a prescindere dal fatto che proroghino o meno l’Opzione Contributiva per chi ha maturato i requisiti nel 2015: lo ha chiarito l’Inps con una recente nota[1].

In pratica, si applica anche all’Opzione Donna la cristallizzazione dei requisiti: una volta raggiunti, la lavoratrice può decidere di pensionarsi quando vuole.

Veniamo ora al punto sulle dimissioni: l’Opzione, così come gli altri tipi di pensionamento (si tratta, nel dettaglio, di una pensione di anzianità), consente di restare al lavoro sino alla data di decorrenza dell’assegno, proprio per non correre il rischio di ritrovarsi senza alcuna retribuzione.

Dimissioni pensione anzianità, anticipata, vecchiaia

Sia per la pensione di anzianità con Opzione Donna, che per altre tipologie di trattamento d’anzianità, che per la pensione anticipata o di vecchiaia, è comunque necessario inviare le dimissioni al datore di lavoro prima della liquidazione dell’assegno (con il dovuto preavviso, che cambia a seconda del contratto): l’Inps, difatti, non liquida la pensione, se il lavoratore non risulta cessato almeno un giorno prima della data di decorrenza della pensione (le tempistiche di cessazione e decorrenza sono chiarite anche da un recente messaggio dell’Istituto[2]).

Annullamento dimissioni pensione

Le dimissioni sono, però, annullabili qualora il lavoratore abbia richiesto la cessazione del rapporto, ritenendo erroneamente di aver raggiunto i requisiti per la pensione: lo ha confermato la Corte di Cassazione, già diversi anni fa, con un’importante sentenza[3].

Pertanto, pur rassegnando le dimissioni con l’anticipo richiesto dal preavviso, essendo le stesse annullabili non si rischia di perdere il lavoro senza aver raggiunto il diritto alla pensione.

All’interno della lettera di dimissioni, si consiglia comunque di aggiungere, prudenzialmente, la seguente dicitura: “Qualora intervenissero impedimenti di qualsiasi natura che modificassero i requisiti richiesti dalla Legge, vi chiedo di mantenere il mio rapporto lavorativo con la Vostra Azienda”.

Il datore di lavoro, ad ogni modo, ha tempo, per comunicare le dimissioni tramite modello Co Unilav, sino a 5 giorni dopo la cessazione del rapporto di lavoro, e non 5 giorni dopo la ricezione delle dimissioni.

Certificazione del diritto alla pensione

Non bisogna dimenticarsi, poi, che esiste la possibilità di chiedere all’Inps la Certificazione del diritto alla pensione, sia per Opzione Donna che per tutti i trattamenti di vecchiaia, d’anzianità ed anticipati: la certificazione dà, infatti, l’assoluta sicurezza di avere i requisiti per la quiescenza.

La domanda di certificazione può essere presentata tramite Patronato, o direttamente tramite il portale web dell’Inps, se si possiede il Pin. Nel caso in cui dalla risposta dell’Inps si riscontrino periodi mancanti, è possibile segnalare l’incongruenza tramite la funzione “Segnalazioni Contributive” (sia dal sito Inps, che tramite patronato).

note

[1] Inps Nota 145949/2015.

[2] Mess. Inps 154/2015.

[3] Cass. Sent. 7629/1996.

Autore immagine: 123rf com

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2 Commenti

  1. Vorrei sapere come e quando inoltrare al datore di lavoro la lettera di dimissioni per aver raggiunto la pensione.

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