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Lo sai che? Parcheggiatori abusivi: come difendersi

Lo sai che? Pubblicato il 13 ottobre 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 13 ottobre 2015

I parcheggiatori abusivi, tra estorsione e violazione del Codice della Strada.

Capo, guardiamo le macchine”: chi non ha mai sentito pronunciare questa frase almeno una volta nella vita? Si tratta del prologo a una richiesta di denaro, piccola si, ma pur sempre vigliacca, proveniente dai parcheggiatori abusivi. “1 euro dottò”, oppure “un’offerta a piacere”. Ribellarsi al sistema può costare molto più di quell’obolo che, seppur profondamente ingiusto, si ritiene molto più conveniente, e di fatto lo è, di un finestrino rotto, di una fiancata rigata, di una gomma bucata. Queste sono le possibili conseguenze di una scelta giusta, anche se economicamente sconveniente.

Il Codice della Strada sanziona coloro che esercitano abusivamente l’attività di parcheggiatore o guardamacchine con una la multa da 765 a 3.076 euro [1]. Se nell’attività sono impiegati soggetti minori, la somma è raddoppiata. Il problema sta nel fatto che, spesso, chi esercita questo tipo di attività risulta nullatenente e quindi il timore di una sanzione pecuniaria, per quanto elevata, non rappresenta un grosso deterrente. Il posteggiatore abusivo, in buona sostanza, non teme sanzioni pecuniarie perché tanto non le paga.

Più incisiva è invece la denuncia per estorsione e il concreto pericolo di essere condannati [2]. Molto spesso, infatti, la richiesta di denaro è accompagnata dalla minaccia, neppure tanto velata, di danneggiamento del veicolo, in caso di mancato riconoscimento della “tassa di parcheggio”. In questo caso, però, è necessaria la denuncia del diretto interessato, costretto quindi a esporsi in prima persona. Qualcuno potrebbe anche obiettare: reato di estorsione per 1 euro? Ebbene si. La Corte di Cassazione ha precisato che, in questo caso, non è rilevante il guadagno modesto del parcheggiatore abusivo, quanto il fatto che le sue azioni condizionano le nostre [3]. L’automobilista sceglie di parcheggiare in un determinato posto, ma la minaccia di un male – in tal caso, il danneggiamento della macchina – lo pone di fronte a scelte che non avrebbe fatto in condizioni normali: andare via e posteggiare a distanza di sicurezza dal parcheggiatore, oppure posteggiare lì pagando l’obolo.

Ma vi è di più. Il dato più disarmante per il cittadino è che, in alcuni casi, il fenomeno è tristemente tollerato dalle autorità che, pertanto, non intervengono. Il bello però deve ancora venire: se il parcheggiatore abusivo che ha preteso il pagamento, vi ha gentilmente “assegnato” un posto in sosta vietata, pagherete anche la multa. E così, oltre al danno anche la beffa!

note

[1] Art. 7, c. 15 bis C.d.S.

[2] Art. 629 cod. pen.

[3] Cass. sent. n. 21942 del 7.06.2012.


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