Lavoratori autonomi: arriva lo Statuto

13 ottobre 2015


Lavoratori autonomi: arriva lo Statuto

> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 ottobre 2015



Defiscalizzazione e accesso ai bandi pubblici: uno statuto per professionisti e autonomi con diritti ad hoc.

I lavoratori autonomi avranno, per la prima volta, un proprio Statuto con regole e tutele ad hoc: si tratta di una novità del tutto eccezionale e senza precedenti per il nostro Paese, anticipata ieri da Del Conte, consigliere giuridico della Presidenza del Consiglio, durante l’incontro “Tuttolavoro” organizzato dal Sole 24 Ore.

Il collegato lavoro sarà articolato in due parti: una prima sezione – che sarà inserita nell’imminente legge di Stabilità per il 2016 – riguarderà gli aspetti fiscali e previdenziali; la seconda sezione sarà un vero e proprio Statuto del lavoro autonomo, contenente diritti e regole rivolte a tutti i lavoratori autonomi e ai professionisti, con il dichiarato intento di far cessare quello stato di discriminazione di fatto nei confronti di tali due categorie, cui non si applicano molte delle tutele del lavoro dipendente. Sicché, da classe privilegiata, quella degli autonomi è diventata, nel tempo, una schiera svantaggiata, abbandonata e priva di garanzie proprie.
“Negli ultimi vent’anni il lavoro autonomo – ha affermato Del Conte ai giornalisti del Sole 24 Ore – salvo quello del grande professionista, è stato spesso considerato una zona grigia, prossima all’elusione, perché non si è colta l’evoluzione del mercato del lavoro. Le regole sulla collaborazione a progetto hanno fatto emergere le attività in nero, ma hanno sclerotizzato un’area border line. Con le nuove regole del Jobs act abbiamo fatto pulizia e ora si deve dare dignità allo status del lavoro autonomo, si devono dare delle regole”.

Proprio per la stretta dipendenza tra lavoratore autonomo e committente è necessario prevedere tutele contrattuali e welfare, ma anche forme d’incentivazione come la defiscalizzazione della formazione e l’accesso ai bandi pubblici.
Del Conte ha anticipato anche l’eliminazione dello sgravio contributivo della quota di retribuzione legata alla produttività (perché i benefici non sono immediati per le aziende) sostituita dalla defiscalizzazione, che consentirà di monetizzare subito l’agevolazione. Nel contempo, a differenza di oggi, verranno premiati solo gli accordi che incideranno effettivamente sulla produttività.

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Autore immagine: 123rf com


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