Breaking News Stabilità 2016, restano Settima Salvaguardia e Opzione Donna

Breaking News Pubblicato il 13 ottobre 2015

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Nuove misure per gli esodati e proroga dell’Opzione Donna nella Legge di Stabilità 2016.

 

Dopo una lunga serie di promesse e smentite, arriva oggi una buona notizia: la Settima salvaguardia e la proroga dell’Opzione Donna non saranno, come si riteneva sino a ieri, escluse dalla Legge di Stabilità 2016.

Si tratta di provvedimenti, comunque, “in piccolo”, data la scarsità delle risorse a disposizione: la Settima Salvaguarda comprenderà, infatti, circa 26.000 soggetti, mentre l’Opzione Donna sarà prorogata solo per chi ha maturato i requisiti nel 2015. Ma vediamo subito i dettagli.

Settima Salvaguardia 2016

Questa nuova salvaguardia, oltre alle categorie di lavoratori già comprese nei provvedimenti precedenti, comprenderà i collocati in mobilità da aziende fallite, e gli appartenenti al settore edilizia.

Ricordiamo che le altre categorie già destinatarie di salvaguardie precedenti sono:

– autorizzati alla prosecuzione volontaria dei contributi;

– dipendenti cessati in applicazione di accordi individuali o collettivi all’esodo;

lavoratori cessati per scadenza del termine o per licenziamento dal 2007 al 2011;

– collocati in mobilità ordinaria;

– fruitori di permessi o congedi Legge 104 per assistenza a familiari disabili durante il 2011.

Tali gruppi di lavoratori sarebbero tutti destinatari della Settima Salvaguardia, ma, dagli annunci fatti, il numero dei fruitori della Legge 104 dovrebbe essere assai limitato. Si attendono, poi, ulteriori specifiche riguardo alle date di riferimento, in merito a cessazione dei rapporti di lavoro ed autorizzazione e versamento di contribuzione volontaria.

I requisiti d’età non sono ancora stati confermati, ma, considerando le precedenti salvaguardie, dovrebbero essere:

quota 97,3, entro il 31 dicembre 2015, con un minimo di 61 anni e 3 mesi, ed almeno 35 anni di contributi (previa finestra di 12 mesi);

40 anni di contributi, entro il 30 Settembre 2015 (previa finestra di 15 mesi); per il comparto scuola, la data entro cui maturare 40 anni di contributi sarebbe il 31 dicembre 2015;

65 anni e 3 mesi d’età(60 e 6 mesi per le dipendenti), entro il 31 dicembre 2015, con 20 anni di contributi (previa finestra di 12 mesi). Possono bastare anche solo 15 anni di contributi, per i beneficiari della Deroga Amato (15 anni di contributi precedenti al 1992, oppure 15 anni di contribuzione effettiva da lavoro dipendente, unitamente a 25 anni di anzianità contributiva e 10 anni non lavorati interamente). La Deroga, è infatti ancora applicabile, secondo quanto ha affermato l’Inps in una recente circolare [1].

Chi ha contribuzione mista da lavoro dipendente e autonomo, invece, dovrebbe aver raggiunto i requisiti d’età, o la quota 98,3 entro il 30 giugno 2015 (finestra di 18 mesi), oppure 40 anni di contributi entro il 31 marzo 2015 (finestra di 21 mesi).

Aspettiamo ora l’uscita ufficiale del provvedimento, per verificare ulteriori cambiamenti della normativa.

Proroga 2016 Opzione Donna

Confermata l’estensione dell’Opzione Donna per chi ha maturato i requisiti nel 2015: queste lavoratrici, dunque, previa attesa di una finestra di 12 mesi per le dipendenti, e di 18 per le autonome, potranno pensionarsi nel 2016 e, per quanto riguarda le autonome, entro la prima metà del 2017.

Tutto dipenderà dal provvedimento: se, difatti, si ammetterà (come specifica la Legge Maroni[2]) come data ultima per raggiungere il requisito il 31 dicembre 2015 anche per le autonome, essendo per queste ultime la finestra di 18 mesi, si potranno pensionare sino a giugno 2017.

Ricordiamo che i requisiti sono:

57 anni e 3 mesi con 35 anni di contributi per le dipendenti;

58 anni e 3 mesi con 35 anni di contributi per le lavoratrici autonome.

Naturalmente la nostra redazione vi terrà aggiornati su ulteriori futuri sviluppi.

note

[1] Inps Circ. 16/2013.

[2] L. 243/2004.

Autore immagine: 123rf com


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