Stabilità: uso del contante a 3000 euro

14 ottobre 2015


Stabilità: uso del contante a 3000 euro

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2015



Pagamenti tracciabili: il limite all’utilizzo del contante salirà da 1.000 a 3.000 euro: il rialzo, annunciato dal premier Matteo Renzi, sarà proposto al Parlamento con la legge di stabilità.

Dal prossimo anno, il divieto all’uso del contante scatterà non più dopo la soglia dei mille euro, bensì dopo 3.000: ad annunciarlo è stato lo stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che a Rtl 102.5 ha precisato che il Governo proporrà al Parlamento con la legge di stabilità di “riportare i livelli del contante alla media europea, al livello francese, portandolo da 1.000 a 3.000 euro” (ma la Francia questa estate si è mossa in senso restrittivo portando il limite a mille euro, ndr). Il provvedimento entrerà nella prossima legge di Stabilità, da approvare entro fine anno, così che la nuova soglia dovrebbe essere operativa già dal 2016.

Sull’innalzamento del tetto all’uso del contante si era registrato, comunque, già negli scorsi mesi, un consenso trasversale da parte delle principali forze politiche e, di recente, era stato anche presentato un disegno di legge in Senato (leggi “Contanti: il limite da 1000 a 3500 euro). Da molti incriminato come un freno ai consumi (o forse alla circolazione di quell’economia sommersa che, per molti anni, è stata il traino della nostra economia), l’uso del cash costituisce – secondo la nuova visione del Governo – un modo per spingere la spesa e dire per sempre basta al terrore sapendo che quei soldi sono «comunque tracciati».

Critiche sono arrivate dai rappresentati dello stesso partito del Premier: secondo l’ex segretario Pd, Bersani, il contante a 3mila euro favorisce “i consumi in nero, il riciclaggio, l’evasione e la corruzione”. Della stessa opinione la sinistra Pd secondo cui si parla di un vero e proprio regalo agli evasori. Per la senatrice Maria Cecilia Guerra elevare a 3mila euro l’uso del contante è un vero e proprio dietrofront sulla tracciabilità dei pagamenti.

Ricordiamo che attualmente, in Italia, si può usare il denaro contante nei pagamenti fino a 999,99 euro: quindi non solo vendite e pagamenti in generali, ma anche le donazioni tra parenti e amici; si vieta infatti il trasferimento di denaro tra soggetti diversi (restano quindi escluse le operazioni allo sportello della banca o della posta che, invece, non comportano il trasferimento della proprietà dei soldi). Al di sopra di questa soglia bisogna utilizzare strumenti di pagamento “tracciabile” come, tra gli altri, i bonifici bancari o postali, assegni non trasferibili e le carte di credito o debito (i bancomat). La soglia attualmente in vigore è stata introdotta dalla manovra salva-Italia del Governo Monti a partire dal 6 dicembre 2011. Esiste una deroga per i turisti stranieri extracomunitari che possono pagare in contanti fino a 15mila euro.

In Spagna, il tetto all’uso del contanti è di 2.500 euro, quindi più alto di quello italiano. In Portogallo è fermo a 1.000 euro. Anche la Francia ha fissato a mille euro il divieto di cash: la misura è in vigore dal 1° ottobre (in precedenza era a 3.000 euro).

Ben undici Paesi membri dell’Unione europea che non adottano vincoli di questo genere. Tra questi compaiono, tra gli altri, anche la Germania e i Paesi Bassi.

note

Autore immagine: 123rf com


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