Canone Rai con la bolletta della luce

14 ottobre 2015


Canone Rai con la bolletta della luce

> Diritto e Fisco Pubblicato il 14 ottobre 2015



La riforma sul pagamento del canone Rai con l’energia elettrica potrebbe trovare ingresso nella imminente legge di Stabilità.

 

La richiesta di pagamento del canone Rai arriverà con la bolletta della luce: si rafforza sempre più quella che sino a ieri sembrava solo un’ipotesi, tant’è che la misura potrebbe entrare nella legge di Stabilità per il 2016 (già la stessa misura era stata “minacciata” un anno fa dallo stesso Governo) o, diversamente, in un momento successivo, attraverso un emendamento, per avere più tempo utile ad armonizzare le banche dati tra società fornitrici del servizio elettrico e “Mamma Rai”.

A confermarlo è Antonello Giacomelli, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, a margine di un convegno. “Gli affinamenti”, ha aggiunto, “sono in stato avanzato. Le indicazioni di Renzi sono chiare: abbassare il costo per i cittadini e recuperare l’evasione. Su questa linea ci muoveremo”.

Al nodo restano ancora forti dubbi: cosa farà chi ha la luce, ma non utilizza il televisore (si pensi alle tanti sedi di società)? E chi non pagherà il canone, si vedrà staccare la corrente elettrica? Si può davvero mettere sullo stesso piano il mancato pagamento del canone per la televisione di Stato con un bene essenziale quale la luce, sicché la morosità rispetto al primo comporterà il distacco della seconda? Se la Rai invierà, alla società elettrica, informazioni sbagliate, chiedendo pagamenti invece non dovuti, come nei tanti casi in cui il contribuente non è tenuto al versamento del canone (leggi: “Come non pagare il canone Rai”), lo si costringerà a una serie di ricorsi dal giudice, aumentando così il contenzioso e le cause bagattellari, per poi, dopo numerosi anni, scoprire che il cittadino aveva ragione?

Peraltro, le società della luce che svolgeranno il servizio di riscossori per conto della Rai, chiederanno – come è presumibile che avvenga in questo Paese – un contributo per tale attività, che ricadrà – neanche a dirlo – sullo stesso consumatore. Risultato: il canone Rai, invece di diminuire (per come promesso), probabilmente aumenterà o comunque resterà invariato. Senza contare che, con il pagamento del canone insieme alla luce, salta anche l’idea di rapportare la misura dell’importo del canone alla capacità contributiva dell’utente: se davvero (come più volte ribadito dalla giurisprudenza), il canone RAI è una tassa (sul possesso della tv), non dovrebbe essere commisurato alla ricchezza del contribuente?

Insomma, i dubbi restano forti e l’opposizione, specie le associazioni di tutela dei consumatori, sono già sul piede di guerra.

Sempre nella legge di Stabilità Renzi ha confermato anche la correzione al regime dei forfettari (cosiddetti “minimi”). L’idea su cui si sta lavorando è quella di rivedere al rialzo di 5mila o 10mila euro tutte le soglie di ricavi. Solo i professionisti beneficerebbero di un aumento maggiorato di ulteriori 5mila euro. Per le nuove partite Iva, poi, l’imposta sostitutiva del 15% sarebbe ridotta a un terzo per i primi tre anni. Ma anche qui tutto ruota intorno alle risorse disponibili.

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2 Commenti

  1. Il dubbio vero si pone per quelle persone che abitano in case date in locazione o ancora chi abita in una casa ma il contratto della luce è intestato ad altra persona; infatti già ora chi ha più case paga il canone una volta sola esibendo il numero di abbonamento. Stanno per fare un bel pastrocchio come al solito.

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