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Equitalia: la vecchia rateazione con le nuove regole

14 Ottobre 2015
Equitalia: la vecchia rateazione con le nuove regole

A maggio 2015 ho ottenuto l’accoglimento di una istanza di rateazione presso Equitalia in base articolo 11-bis del decreto 66/2014; se al 22/10/2015 tale rateazione fosse decaduta, sarebbe possibile chiederne una nuova in base al Decreto 159/2015?

La nuova normativa appena approvata in materia di rateazione del debito con Equitalia consente al contribuente, decaduto per qualsiasi ragione da un precedente programma di dilazione (circostanza che, in forza delle rinnovate norme, avverrà a seguito del mancato pagamento di cinque – e non più otto – rate anche non consecutive), di essere nuovamente riammesso al medesimo piano rateizzato se, all’atto della presentazione della richiesta, le rate scadute alla stessa data vengano integralmente saldate. In tal caso, il nuovo piano di dilazione può essere ripartito nel “numero massimo di rate non ancora scadute alla medesima data”. La norma entra in vigore decorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale (7.10.2015). Il che significa, in parole povere, che se al contribuente (tanto per fare un esempio) rimanevano da pagare 48 mensilità, il nuovo piano di dilazione non potrà superare appunto le 48 mensilità residue del precedente.

Quanto al quesito posto dal lettore, riteniamo che, nell’assenza di esplicita previsione della normativa in commento, la stessa si possa applicare anche ai piani di rateazione concessi prima dell’entrata in vigore suddetta legge e, tuttavia, decaduti una volta divenuta efficace la riforma. Quindi, per esempio, se il contribuente abbia ottenuto l’autorizzazione alla dilazione il 1° gennaio 2015 e sia decaduto dalla stessa il 30 ottobre 2015, egli potrebbe – salvo verificare differenti interpretazioni da parte della direzione di Equitalia – presentare l’istanza di riammissione, per come appena spiegata [1].

Viceversa, nel caso in cui la decadenza dal piano di rateazione sia avvenuta prima dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 159/2015, e sempre che non sia avvenuta oltre due anni da tale momento, è possibile presentare, entro e non oltre il 21 novembre 2015, una richiesta di ammissione a un nuovo piano di rateazione, con dilazione in massimo 72 rate. In quest’ultimo caso, però, si decade qualora non vengano pagate solo due rate anche non consecutive. A riguardo si consiglia la guida “Equitalia: il nuovo bonus scade il 21 novembre“.


note

[1] Ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. n. 159/2015 che modifica l’art. 19, 1-quinquies del D.p.r. n. 602/1973.

Autore immagine: 123rf com


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