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Le Guide Musicisti autonomi, adempimenti fiscali e previdenziali

Le Guide Pubblicato il 15 ottobre 2015

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Lavoratori autonomi dello spettacolo e musicisti autonomi: lavoro occasionale, apertura Partita Iva, iscrizione Ex Enpals, agibilità, emissione fatture.

 

Il lavoratore autonomo esercente attività musicale [1] rappresenta la figura del musicista che presta la propria opera all’interno di uno spettacolo (come solista o in gruppo), organizzando l’attività autonomamente, senza la direzione di terzi: si tratta di una tipologia abbastanza recente di lavoratore in proprio, individuata e regolamentata dalla Legge Finanziaria 2004 e da successivi decreti del Ministero del Lavoro e circolari Enpals [2]. Rientrano in questa categoria, oltre ai musicisti, anche i cantanti e i dj.

Generalmente il musicista autonomo ha l’obbligo di apertura della Partita Iva e di iscrizione alla Gestione Ex Enpals, per il versamento dei contributi previdenziali, ma vi sono dei casi in cui l’attività è considerata occasionale e gli obblighi non sussistono.

 

Musicisti autonomi: esonero iscrizione Enpals

I soggetti esonerati dall’iscrizione all’Enpals sono:

– musicisti/cantanti che prestano la propria opera dal vivo, purchè i compensi lordi annui non superino 5.000 Euro e si tratti di minorenni, studenti sino ai 25 anni, pensionati over 65, o soggetti che versino già i contributi presso un diverso ente previdenziale;

gruppi dilettantistici o amatoriali che si esibiscono gratuitamente;

-partecipanti a saggi di fine corso studi di materie artistiche;

– partecipanti a manifestazioni socio educative di oratori, associazioni di volontariato e simili.

Lavoro occasionale: adempimenti

Nei casi in cui il musicista presta la propria opera occasionalmente, non sussiste l’obbligo di apertura della Partita Iva. Eventuali compensi, però, dovranno essere dichiarati come redditi diversi. Inoltre, per tali compensi dovrà essere emessa una ricevuta, soggetta a ritenuta Irpef del 20%, sulla quale andrà applicata una marca da bollo da 2 Euro, per i compensi eccedenti 77,47 Euro lordi.

 

Musicista autonomo: iscrizione Enpals

I musicisti che, invece, prestano la propria attività in maniera non occasionale, devono obbligatoriamente, per quanto concerne gli obblighi previdenziali iscriversi alla gestione Ex Enpals.

Per fare questo, dovranno prima munirsi di Pin per accedere al portale Inps; potranno poi compilare in modalità telematica il modello d’iscrizione, accedendo tramite il percorso:” Home, Servizi Online, Servizi Gestione Lavoratori Spettacolo E Sport (Ex Enpals)”.

Una volta completata la richiesta d’iscrizione, la Sede Inps- Ex Enpals rilascerà una matricola al lavoratore autonomo: la matricola è indispensabile per richiedere il certificato di agibilità per gli spettacoli, compilare la denuncia contributiva e versare, con modello F24, i contributi in maniera autonoma.

I contributi a carico dei lavoratori iscritti dopo il 31/12/1995

Per i musicisti iscritti all’Enpals dal 1996, i contributi sono pari al 33%, di cui il 23,81% a carico del committente ed il 9,19% a carico del musicista, entro un massimale annuo, pari a circa 100.324 Euro.

È inoltre dovuta un’aliquota aggiuntiva dell’1%, a carico del lavoratore, se i compensi annui superano 46.123 Euro; qualora sia superato anche il massimale, sarà dovuto un contributo di solidarietà del 5% (metà a carico del committente, metà del lavoratore).

I contributi a carico dei lavoratori iscritti entro il 31/12/1995

Per i musicisti iscritti all’Enpals prima del 1996, i contributi sono pari al 33% (con la medesima suddivisione, il 23,81% a carico del committente ed il 9,19% a carico del musicista) se non si eccede il massimale giornaliero di 731 Euro, per il 2015.

In particolare, ad ogni fascia di retribuzione giornaliera corrisponde un numero di giorni di contribuzione accreditati (sino a un massimo di 8 giornate). Una volta superato il numero di giornate massime nell’anno, pari a 312, per i giorni eccedenti l’aliquota contributiva si applica sul massimale di retribuzione giornaliera della prima fascia, senza aver riguardo all’effettivo ammontare giornaliero.
Nella seguente tabella, le fasce di retribuzione ed i massimali relativi al 2015.
 

Fasce di retribuzione giornaliera Giorni di contribuzione accreditati Massimale di retribuzione giornaliera (imponibile)
da Euro ad Euro Euro
731,01 1.463,00 1 731,00
1.463,01 3.657,00 2 1.463,00
3.657,01 5.851,00 3 2.194,00
5.851,01 8.045,00 4 2.925,00
8.045,01 10.239,00 5 3.657,00
10.239,01 13.164,00 6 4.388,00
13.164,01 16.090,00 7 5.120,00
16.090,01 In poi 8  

Il contributo di solidarietà (5%) si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente il massimale imponibile relativo a ciascuna fascia, mentre l’aliquota dell’1% si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per l’anno 2015, l’importo di Euro 148,00  sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna fascia.

Versamento dei contributi

I contributi devono essere versati dal lavoratore autonomo entro il 16 del mese successivo, rispetto a quando riceve i compensi, compresa la quota a carico del committente, tramite modello F24.

Denuncia contributiva

Lo stesso lavoratore autonomo deve provvedere alla denuncia contributiva Inps Ex Enpals entro il 25 del mese successivo rispetto a quando ha ricevuto il compenso.

Certificato di Agibilità Enpals

Il certificato di agibilità è l’autorizzazione dell’Enpals ad effettuare uno spettacolo o una serie di spettacoli. Può essere richiesto non solo dall’impresa che “ingaggia” il musicista, ma anche dallo stesso musicista autonomo (è il caso, ad esempio, di chi viene “ingaggiato” direttamente dal cliente, per suonare in un matrimonio, e non dal proprietario del locale). Il certificato può essere richiesto direttamente tramite il sito dell’Inps, alla sezione Servizi Gestione Lavoratori Spettacolo E Sport (Ex Enpals).

L’assenza del Certificato di Agibilità comporta per il gestore del locale nel quale si tiene l’esibizione una sanzione di circa 130 euro per ciascun artista e per ciascuna giornata di lavoro contestata.

Apertura della Partita Iva

La partita Iva potrà essere aperta direttamente dall’interessato, o da un intermediario abilitato (commercialista, consulente del lavoro), utilizzando i servizi online dell’Agenzia delle Entrate.

Il Codice Ateco dell’attività dovrà essere:

– 900309:Altre Attività Di Creazioni Artistiche, per i compositori;

– 900109-Altre Attività Di Rappresentazioni Artistiche, per gli esecutori ed i concertisti.

In sede di apertura della partita Iva si potrà anche scegliere l’eventuale adesione ad un regime fiscale agevolato:

– il regime dei nuovi minimi [3], che comporta una tassazione sostitutiva del 5% sui guadagni (ricavi meno spese), l’esenzione da Irpef, Iva, Irap, studi di settore, e l’esenzione dalla tenuta delle scritture contabili: non si devono però superare 30.000 Euro di ricavi annui;

– il nuovo regime Forfettario [4], che comporta una tassazione sostitutiva del 15% sui compensi ridotti da un coefficiente (pari al 78% per i liberi professionisti: considerando 1.000 Euro di compensi, si pagherà l’imposta su 780 Euro, in pratica), l’esenzione da Irpef, Iva, Irap, studi di settore, e l’esenzione dalla tenuta delle scritture contabili e delle fatture acquisti: non si devono però superare 15.000 Euro di ricavi annui.

 

Musicisti autonomi e Irap

Nel caso in cui il lavoratore non abbia optato per un regime fiscale agevolato, quindi abbia utilizzato la contabilità semplificata o ordinaria, sarà soggetto all’Irap (Imposta regionale sulle attività produttive)?

La giurisprudenza, su questo aspetto, è molto contrastante: il principio generale è che il musicista possa essere assoggettato ad Irap se esiste un’autonoma organizzazione della sua attività, tale da accrescere la sua possibilità di produrre profitti.

Musicisti autonomi e Iva

Il musicista he non abbia optato per un regime fiscale agevolato è soggetto all’Iva, alla pari di qualsiasi altro lavoratore autonomo (liquidazioni periodiche, dichiarazione annuale, etc.).

Vi sono delle particolari entrate non soggette all’imposta, o non soggette all’aliquota ordinaria:

– cessione, concessione, licenze dei diritti d’autore [5]: sono esenti da Iva, per il musicista ed i suoi eredi che eventualmente ricevano i proventi;

concerti vocali e strumentali e contratti di scrittura a questi connessi: sono soggetti all’aliquota ridotta del 10%;

– esecuzioni musicali svolte dal musicista all’estero: costituiscono importi fuori campo Iva.

note

[1] Art. 3 D.Lgs. C.P.S. 708/1947.

[2] D.M. 15 marzo 2005; Enpals Circ nn. 7 e 8 30/03/2006.

[3] D.L. 98/2011.

[4] L.190/2014.

[5] Art.3 Co 2 n.2 DPR 633/72.

Autore immagine: 123rf com


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