Diritto e Fisco | Articoli

Ragazza madre condannata per occupazione abusiva di casa popolare. Parla il giudice Francione

10 marzo 2012 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 marzo 2012



Per dare un tetto alla figlia, occupa alloggio popolare: condannata dalla Cassazione per assenza di stato di necessità. La teoria di Francione sulla “legittima difesa sociale”.

Occupazione abusiva: questa la condanna inflitta a una ragazza madre che, dopo aver occupato senza permesso una casa popolare, l’aveva trasformata nella sua fissa dimora.

La giovane aveva fondato la propria difesa dichiarando di aver agito in “stato di necessità”. La Cassazione [1] ha però escluso l’applicazione di tale “causa di giustificazione”.

Perché infatti si possa parlare di “stato di necessità” [2] è necessario che chi agisce compia l’illecito:

– al fine di evitare un danno grave a sé o altri;

– nel momento in cui il pericolo sia imminente. Il pericolo deve essere quindi individuato e circoscritto nel tempo e nello spazio.

Non si può invece invocare lo stato di necessità in tutte quelle situazioni di pericolo non contingenti, come nel caso di pericolo cronico e destinato a protrarsi nel tempo.

Secondo dunque la Suprema Corte, l’occupazione abusiva di un immobile non configurerebbe reato solo se si agisce per evitare un pericolo attuale e transitorio. Tale non sarebbe la necessità di trovare un alloggio al fine di risolvere, in modo definitivo, l’esigenza abitativa.

Del resto, sottolineano i giudici, le case popolari esistono proprio per risolvere i problemi dei senza tetto, purché vengano compiute le procedure previste dalla legge e dai regolamenti.

Il Giudice Gennaro Francione – che ho già conosciuto in occasione del commento della famosa sentenza anti-copyright –  è stato il primo in Italia a sostenere invece la teoria della “legittima difesa sociale”.

Il dott. Francione è stato tempestivo nel darmi un feedback non appena gli ho inviato il testo di questa sentenza.

Ecco quindi le sue parole, che riporto integralmente.

“Tot capita tot sententiae… La Cassazione esclude lo stato di necessità in ipotesi di occupazione abusiva di casa di una madre con neonato. In ipotesi analoga anni fa conclusi in chiave diametralmente opposta. Sostenni che era da assolvere la donna “a fronte di un suo sicuro stato di necessità (art. 54 c.p.), essendo madre di bambini piccoli e necessitando di un ricovero per loro atto a garantirne la salute, diritto tutelato costituzionalmente (art. 32 della Cost.)”.

A fronte dell’indigenza dilagante, va esteso il principio dello stato di necessità alla luce anche dell’art. 3, 2° co., Cost che impone allo stato di rimuovere gli ostacoli che si frappongono all’esplicazione di diritti costituzionalmente protetti.

Più in generale è da porre il quesito perché tra due interpretazioni ugualmente plausibili bisogna prediligere quella contro il reo. Il favor rei e il fatto che il penale è l’extrema ratio di tutela dei diritti imporrebbe di adottare, tra i vari gradi, l’interpretazione più favorevole.

Una tesi rivoluzionaria che segnerebbe la fine della Cassazione, battuta da un giudice di grado inferiore che escogiti una soluzione più favorevole al reo.

Non più la giustizia a Piramide ma a Sfera. Strategia rivoluzionaria, ma democratica e umana, soprattutto conforme a Costituzione. Perché di fatto il giudice, interpretando la legge, in certo senso la crea e non si può ammettere che lo faccia contro il popolo indigente”.

E’ pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto” Voltaire (François Marie Arouet)

Segnalo inoltre i seguenti link utili per approfondimento sulla materia:

Link utili:

1) SCRIMINANTI UMANISTICHE

2) OCCUPAZIONE ABUSIVA DI APPARTAMENTO SCRIMINATA DALLA NECESSITA’

3) ERRORE E INESIGIBILITÀ NELL’IPOTESI DI OSCILLAZIONI GIURISPRUDENZIALI SULL’INTERPRETAZIONE DELLA NORMA. CRITERIO RISOLUTIVO DEL FAVOR REI DERIVANTE DALLE SENTENZE DELLA CORTE COSTITUZIONALE

4) LE AVANGUARDIE DEL DIRITTO E IL GIUDCE CREATIVO

 

 

note

[1] Cass. sent. n. 9265 del 9 marzo 2012.

[2] Art. 54 c.p.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

1 Commento

  1. Stato infame. Mafiosi premiati, poveracci bastonati.

    La legge è uguale per tutti quelli che se la possono permettere!

    STATO INFAME

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI