Diritto e Fisco | Articoli

Nuova disoccupazione, patto di servizio obbligatorio per l’assegno

15 ottobre 2015 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 15 ottobre 2015



Naspi, Dis-Coll e Asdi: patto di servizio e ricerca attiva di un’occupazione per fruire dell’indennità.

La recente disposizione che consente ai lavoratori, quando presentano domanda di disoccupazione all’Inps (direttamente, tramite i servizi online, oppure tramite patronato), di rendere contestualmente la dichiarazione d’immediata disponibilità, evita senz’altro le file interminabili ai Centri per l’Impiego, dove prima era necessario recarsi per effettuare tale dichiarazione.

Senza la dichiarazione d’immediata disponibilità, infatti, non è possibile ottenere lo stato di disoccupazione, e, conseguentemente l’indennità, sia che si tratti di Naspi (che ha sostituito Aspi e mini Aspi, che a loro volta avevano sostituito la disoccupazione ordinaria e quella a requisiti ridotti), che di Dis-Coll (la disoccupazione per Co.co.co. e Co.co.pro), che dell’Asdi (nuovo assegno per chi resta disoccupato dopo aver terminato la fruizione Naspi, legato a particolari condizioni di bisogno del soggetto).

Tuttavia, chi ha annunciato l’addio permanente alle file nei Centri per l’Impiego ha cantato troppo presto vittoria: il disoccupato, infatti, dal 24 settembre 2015, è comunque costretto a tornarvi, per sottoscrivere il patto di servizio.

Il patto di servizio

Il patto di servizio è un accordo che deve essere obbligatoriamente sottoscritto dal lavoratore, per poter usufruire dell’indennità di disoccupazione. Il decreto attuativo del Jobs Act in materia di riordino dei servizi di Collocamento [1], infatti, ha previsto questo nuovo obbligo per favorire la partecipazione attiva del disoccupato alla ricerca di un impiego, riqualificandolo (offrendo occasioni di formazione, iniziative, laboratori) e provvedendo alla sua profilazione (il profilo personale del lavoratore, infatti, entrerà nella nuova banca dati dell’Anpal, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro).

Per stipulare il patto di servizio, nel dettaglio, entro 15 giorni dall’inoltro della domanda di disoccupazione, il lavoratore dovrà contattare il proprio Centro per l’Impiego ( o Centro Servizi per il lavoro) competente; nel caso in cui non lo faccia, dovrà essere lo stesso centro a convocarlo, entro un termine che dovrà essere stabilito da un apposito decreto ministeriale.

Patto di servizio personalizzato: contenuto

Il patto di servizio dovrà indicare la disponibilità del richiedente alle seguenti attività:

partecipazione a iniziative e laboratori utili a rafforzare le competenze finalizzate alla ricerca attiva d’impiego: in quest’ambito, il lavoratore sarà dunque aiutato nella stesura del proprio curriculum, nella preparazione per affrontare un colloquio di lavoro, e dovrà partecipare a incontri di orientamento;

– partecipazione a iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o altra iniziativa di politica attiva del lavoro;

– accettazione di congrue offerte di lavoro.

Per quanto riguarda la nozione di “offerta di lavoro congrua“, in attesa della nuova definizione, che dovrà essere formulata con decreto ministeriale , continua ad essere utilizzata la definizione della Legge Fornero [2], che indica come adeguata l’offerta di un lavoro:

– per il quale l’inquadramento risulti con un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all’importo lordo dell’indennità di disoccupazione;

– che debba essere svolto in un luogo che dista entro 50 km dalla residenza del lavoratore, o raggiungibile entro 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

Convocazioni al Centro per l’impiego

L’iscritto può essere convocato, per incontri ed altre iniziative di politiche attive, dal Centro per l’impiego, o dal Centro Servizi per il lavoro, nei giorni feriali, con un preavviso di almeno 24 ore e non superiore alle 72 ore; le concrete modalità saranno concordate nel patto di servizio personalizzato.

Sanzioni

Per chi non si presenta a incontri, convocazioni, laboratori, corsi di formazione, le sanzioni vanno dalla decurtazione di una mensilità d’indennità di disoccupazione, sino alla perdita dello stato di disoccupazione e dell’indennità (sia Naspi, che Asdi, che Dis-Coll), in caso di assenze ingiustificate reiterate.

note

[1] D.lgs 150/2015.

[2] L.92/2012.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

8 Commenti

  1. al momento il centro di impiego a palermo non funziona
    e non posso firmare il patto di servizio che loro in questo ufficio non anno linea che succede in questi casi?

  2. Buongiorno
    IL CPI di Avellino non vuole sottoscrivermi il patto di servizio in quanto per loro non previsto e non utile ai fine della disoccupazione se non alla fine dei quest’ultimo.
    Cosa fare in questo caso?
    Ho pensato di farmi rilasciare da loro una liberatoria nella quale attestano, con timbro e firma, che loro non sono tenuti a tale documento.

    In attesa auguro buona giornata

  3. o chiesto al ufficio del lavoro ma mi anno detto che loro non ne sanno niente di questo patto che se ne occupa linps ma qui non si capisce niente

  4. Salve,
    il centro per l’impiego del lavoro di Capua (CE) non vuole rilasciarmi il patto di servizio perché ritiene che il decreto legge non sia attuabile. Cosa posso fare?

  5. A me la Naspi l’hanno pagata tutta, pero’ al centro per l’impiego sostengono che debba continuare a recarmi da loro mensilmente con la cronologia della navigazione internet. Ma è mai possibile? Ho l’obbligo di firma a vita? e il braccialetto elettronico non lo danno ?

  6. Per me è tutto inutile questo patto di servizio.
    Rispondono agli annunci di lavoro,si fanno la prova retribuita e poi pregano che la su detta prova abbia esito negativo cosi non perdono la disoccupazione.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI