Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Art. 1097 codice civile: Diritto agli avanzi d’acqua

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Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



Quando l’acqua è concessa, riservata o posseduta per un determinato uso, con restituzione al concedente o ad altri di ciò che ne sopravanza, tale uso non può variarsi a danno del fondo a cui la restituzione è dovuta.

Commento

Avanzi d’acqua: acque immesse nel terreno già saturo e che, non potendo essere assorbite, scorrono lungo la superficie di esso e finiscono nei fondi inferiori.

 

Acqua concessa, riservata o posseduta: acqua concessa ad altro soggetto per un uso specifico, con obbligo di restituzione, da parte di questi, di quanto sopravanzi al concedente o ad altri; acqua riservata da un soggetto che venda un proprio fondo, ad altro fondo di sua proprietà nel quale, ad esempio, non vi sia una sorgente d’acqua; acqua posseduta per un determinato uso, con obbligo di restituzione di quanto sopravanzi al concedente o ad altri.

 

La norma consente la costituzione, in favore di chi abbia concesso l’acqua o di altri, di una servitù avente ad oggetto l’acqua sopravanzante (sovrabbondante) l’uso per il quale era stata concessa [v. Libro III, Titolo VI, Capo VIII, Sez. II].



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