Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015

Art. 2198 codice civile: Minori, interdetti e inabilitati

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Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015



I provvedimenti di autorizzazione all’esercizio di un’impresa commerciale da parte di un minore emancipato o di un inabilitato o nell’interesse di un minore non emancipato o di un interdetto e i provvedimenti con i quali l’autorizzazione viene revocata devono essere comunicati senza indugio a cura del cancelliere all’ufficio del registro delle imprese per l’iscrizione.

Commento

Registro delle imprese: [v. 2188].

Minore emancipato: si parla di emancipazione per indicare la condizione (status) di limitata capacità di agire [v. 2] di cui può essere titolare il minore prima del compimento del diciottesimo anno di età qualora, compiuti sedici anni, sia stato ammesso a contrarre matrimonio [v. 390, 397].

Inabilitato: si definisce inabilitazione lo stato, giudizialmente dichiarato, di diminuita capacità d’agire di una persona maggiorenne che, per le sue condizioni fisiche e psichiche, non è in grado di provvedere alla cura dei propri interessi patrimoniali.

Interdetto: l’interdizione giudiziale viene dichiarata con sentenza quando un soggetto è affetto da uno stato di abituale infermità mentale che lo renda del tutto incapace di provvedere ai suoi interessi [v. 414]. Si configura perciò una situazione di incapacità di agire [v. 2] dichiarata.



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