Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 17 codice della strada: Fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Fuori dei centri abitati, all’interno delle curve devesi assicurare, fuori della proprietà stradale, una fascia di rispetto, inibita a qualsiasi tipo di costruzione, di recinzione, di piantagione, di deposito, osservando le norme determinate dal regolamento in relazione all’ampiezza della curvatura.
2. All’esterno delle curve si osservano le fasce di rispetto stabilite per le strade in rettilineo.
3. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 431 a Euro 1.734.
4. La violazione delle suddette disposizioni importa la sanzione amministrativa accessoria dell’obbligo per l’autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

COMMENTO

L’art. 17 del codice della strada si occupa di stabilire come devono comportarsi i proprietari dei terreni che si trovano ai lati delle strade poste fuori dai centri abitati in prossimità di una curva. In particolare, la norma prescrive le regole relative all’esigenza che una determinata area di questi terreni sia lasciata libera da qualsiasi costruzione per garantire la visibilità e la sicurezza stradale, individuando, appunto, le cosiddette “fasce di rispetto”. La norma medesima indica anche le sanzioni applicabili a chi ne commette una violazione.

Che cosa sono le fasce di rispetto?

Prima di capire che cosa prescrive il codice della strada a proposito delle fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati, dobbiamo innanzitutto chiarire che cosa sono le fasce di rispetto a cui si riferisce la legge. Per fasce di rispetto possiamo intendere, sia la parte di terreno che si trova all’esterno del confine stradale, su cui il proprietario del terreno non può realizzare costruzioni, recinzioni, piantagioni, depositi e simili, sia le dimensioni della fascia di terreno soggetta al vincolo di inedificabilità. In pratica, se sei proprietario di un fondo che confina con una strada, la legge ti vieta di realizzare qualunque tipo di costruzione prima di una certa distanza dal ciglio della strada, anche se quel terreno, secondo gli strumenti urbanistici, costituisce un terreno edificabile. In particolare, per quanto riguarda le fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati, è vietato:

  • aprire canali, fossi ed eseguire qualunque escavazione nei terreni laterali alle strade;
  • costruire, lateralmente alle strade, edificazioni di qualsiasi tipo e materiale. Nel caso dei rettilinei, invece, è vietato anche ricostruire o ampliare i manufatti già esistenti;
  • impiantare alberi lateralmente alle strade, siepi vive o piantagioni oppure recinzioni.

Le ragioni di questo divieto di edificazione sono da rintracciare nell’esigenza di garantire al massimo la visibilità degli automobilisti e, quindi, la sicurezza della circolazione stradale.

Quali sono le fasce di rispetto previste nelle curve fuori dei centri abitati?

L’art. 17 del codice della strada non stabilisce direttamente quali sono le fasce di rispetto nelle curve fuori dei centri abitati ma rimanda al regolamento di esecuzione del codice della strada. Per capire quale debba essere la fascia da rispettare, dobbiamo distinguere le fasce di rispetto all’interno delle curve dalle fasce di rispetto all’esterno delle curve. Per le fasce di rispetto all’esterno delle curve, infatti, valgono le stesse distanze stabilite per le fasce di rispetto fuori dai centri abitati nei rettilinei [1].

Per quanto riguarda le fasce di rispetto all’interno delle curve, invece, bisogna considerare l’ampiezza della curvatura:

  • se l’ampiezza della curvatura è superiore a 250 metri, anche in questo caso bisognerà osservare le stesse distanze previste per le fasce di rispetto fuori dai centri abitati nei rettilinei. In questo caso, dunque, se il tuo terreno confina con un’autostrada, non potrai costruire la tua nuova casa nella fascia di terreno lunga 60 metri dal confine con la strada. Oppure, nel caso in cui tu volessi piantare degli alberi che superano 1 metro di altezza, non potrai farlo nella fascia di terreno lunga 3 metri dal confine con la strada;
  • se l’ampiezza della curvatura è pari o inferiore a 250 metri, il regolamento di esecuzione prevede, utilizzando delle espressioni molto tecniche, che la fascia di rispetto è quella delimitata dalla corda che congiunge i punti di tangenza della curva, ovvero dalla linea tracciata al una certa distanza dal confine stradale in base al tipo di strada, ove tale linea dovesse risultare esterna alla predetta corda. In pratica, in  una curva molto stretta, bisogna prendere in considerazione i punti in cui inizia e finisce la curva vista dall’interno e unirli secondo una linea immaginaria: se questa linea ha una distanza dal confine stradale pari o inferiore a quella prevista per le fasce di rispetto nei rettilinei, la fascia di rispetto sarà delimitata proprio dalla linea tracciata congiungendo i due punti della curva; se, invece, la linea immaginaria ha una distanza dal confine stradale superiore a quella prevista per le fasce di rispetto nei rettilinei, sarà quest’ultima a delineare la fascia di rispetto anche all’interno della curva.

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 17 del codice della strada?

Nel caso in cui non dovessero essere rispettate le fasce di rispetto nelle curve previste dall’art. 17 del codice della strada e dal relativo Regolamento di esecuzione, è previsto il pagamento di una multa di importo compreso tra i 431 euro e i 1.734 euro. Inoltre, sarà applicata anche la sanzione amministrativa accessoria consistente nel ripristino dei luoghi a spese di chi ha trasgredito la norma.

Giurisprudenza annotata

La Corte di Cassazione ha stabilito che, nel caso in cui un terreno rientri nella fascia di rispetto della sede stradale o autostradale, il fonde medesimo deve essere considerato in ogni caso inedificabile e, dunque, a destinazione agricola, a prescindere dalle risultante dei piano urbanistici. Ciò implica che, in caso di esproprio, ai fini del calcolo dell'indennità dovuta al proprietario, occorrerà sempre riferirsi al valore agricolo del terreno.

Cass. sent. n. 21092/2005

Il Tribunale Amministrativo Regionale delle Marche ha chiarito che le stazioni di rifornimento, con i relativi manufatti per il rifornimento e il ristoro degli utenti, non sono pertinenze stradali e, dunque, opere pubbliche. Pertanto, anche per le stazioni di rifornimento che si trovano all'interno delle fasce di rispetto stradale valgono le prescrizioni di inedificabilità assoluta eventualmente contenute nel Piano paesaggistico ambientale regionale.

T.A.R. Marche sent. n. 909/2004



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