Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 1 codice della strada: Principi generali

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 1. Principi generali

1. La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato.

2. La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade è regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia. Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano ai principi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità della circolazione; di promuovere l’uso dei velocipedi.

3. Al fine di ridurre il numero e gli effetti degli incidenti stradali ed in relazione agli obiettivi ed agli indirizzi della Commissione europea, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti definisce il Piano nazionale per la sicurezza stradale.

4. Il Governo comunica annualmente al Parlamento l’esito delle indagini periodiche riguardanti i profili sociali, ambientali ed economici della circolazione stradale.

5. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti fornisce all’opinione pubblica i dati più significativi utilizzando i più moderni sistemi di comunicazione di massa e, nei riguardi di alcune categorie di cittadini, il messaggio pubblicitario di tipo prevenzionale ed educativo.

Commento:

Il Codice della Strada è il testo che disciplina la circolazione stradale. Tutti noi ogni giorno, uscendo di casa, facciamo i conti con le regole del buon vivere civile in strada, necessarie per la sicurezza degli spostamenti a piedi e in auto. Infatti il motivo fondamentale che ha portato il Legislatore ad emanare queste norme è costituito dal rischio che si corre mentre ci si reca a lavoro o a scuola o si passeggia.

Il codice della strada non si riferisce soltanto all’uso degli autoveicoli. Che tu abbia o meno un mezzo di trasporto devi conoscere queste regole che hanno l’obbiettivo di gestire la grande quantità di persone che si riversa nelle strade e i rischi che corre. Al suo interno sono contenute tutte le definizioni che riguardano la strada. Si va dalla classificazione dei mezzi di trasporto, alla segnaletica, dall’uso dei fari alla regolazione della velocità, dai tipi di patente alle regole in caso di incidente.

È importante segnalare un dettaglio contenuto proprio nell’articolo 1 sopra riportato: la sicurezza delle persone è al centro dei compiti dello Stato e riguarda le sue finalità sociali ed economiche. Questo vuol dire che le regole sulla circolazione stradale, che potresti pensare si riferiscano solo alle vetture o comunque all’uso della strada, sono in realtà il frutto della considerazione dell’essere umano nella Costituzione. In pratica si cerca in tutti i modi di rendere vivibili le città, tanto che è espressamente richiesto che venga incentivato l’uso delle biciclette. In qualche modo questo suona come un messaggio a te che ogni mattina sali in macchina, ma anche ai Governi che devono pensare a come darti la possibilità di vivere tranquillamente la tua vita: senza rumori e smog, dando ai tuoi figli la possibilità di giocare in strada senza i pericoli del traffico.

Come si capisce dal titolo della norma, questi sono i principi che hanno ispirato tutta la legge. Ma questa, si è detto, contiene tutti i riferimenti utili alla circolazione veicolare, nonché le sanzioni per chi le trasgredisce e i modi per impugnarle davanti a un Giudice.

Vediamo allora le regole che più frequentemente vengono trasgredite.

Le principali sanzioni del codice della strada

Infrangere le regole del codice della strada mette a repentaglio la tua incolumità e quella degli altri. Per questo motivo la legge prevede delle sanzioni, a volte anche molto pesanti.

L’automobilista che viola il Codice della Strada incorre in diverse tipologie di multe a seconda della gravità dell’infrazione commessa.
In genere la violazione delle norme del Codice comporta il pagamento di una somma di denaro; in questo caso sono previsti un minimo e un massimo dell’importo che può esserti chiesto di pagare e dovrai farlo entro sessanta giorni dalla notifica del verbale.

Quando si parla invece di sanzione accessoria ci si riferisce a quella multa che si aggiunge alla sanzione pecuniaria e che può riguardare la patente (con la sospensione, la revoca o la perdita dei punti), il ritiro della carta di circolazione, o la confisca del veicolo. Nei casi più gravi, invece, sono previsti addirittura dei reati: ad esempio la guida sotto effetto di alcol o sostanze stupefacenti.

In genere la multa viene elevata immediatamente dagli agenti di polizia, ma può anche esserti notificata con una raccomandata o una mail certificata quando l’infrazione è stata rilevata con mezzi elettronici come gli autovelox, in tal caso questa può deve arrivare entro 90 giorni per essere valida. Ricordati che se possiedi una casella di posta elettronica certificata (cosiddetta pec) riceverai lì le multe che ti riguardano, quindi ricordati di guardarla spesso.

Una volta ricevuto il verbale scattano i termini per il pagamento della multa o la presentazione del ricorso; in entrambi i casi il trasgressore ha sessanta giorni di tempo.

Ma facciamo alcuni esempi.

Guida del motorino

In caso tu non abbia compiuto ancora quattordici anni e venga trovato alla guida del motorino, rischi di dover pagare una multa che va da ottanta a trecentotrentacinque euro, oltre che subire il fermo del motorino. In quest’ultimo caso il mezzo verrà “bloccato” senza che tu possa utilizzarlo per un determinato tempo. E attenzione ad utilizzarlo lo stesso, perché rischi un’ulteriore multa che però va da € 714 a 2859. [1]

E cosa succede se hai il motorino e vuoi portare con te un amico? Il Codice della Strada permette di trasportare passeggeri sui veicoli a due ruote, ma rispettando le seguenti condizioni:

– il veicolo deve essere omologato per due persone;

– il conducente deve avere almeno sedici anni di età;

– i movimenti e la visibilità del conducente non devono essere ostacolati;

– il passeggero deve utilizzare correttamente le attrezzature del veicolo;

– il passeggero deve avere almeno cinque anni di età.

Sono previste anche delle sanzioni:

– se il motorino è omologato per uno rischi una multa che va da € 81 a 326, oltre che la sottrazione di un punto dalla patente;

– se viaggi con un passeggero su un veicolo a due posti, ma hai meno di sedici anni rischi una multa da € 81 a 326, oltre la sottrazione di 1 punto dalla patente e il fermo del veicolo per sessanta giorni, che salgono a novanta in caso di recidiva nel biennio;

– se trasporti un passeggero che ha meno di cinque anni, rischi una multa da € 161 a 647;

– se il passeggero ostacola i tuoi movimenti o la visibilità rischi una multa da € 81 a 326, la sottrazione di 1 punto dalla patente e il fermo del veicolo per sessanta giorni (che salgono a novanta in caso di recidiva nel biennio). [2]

Limiti di velocità

Altro esempio molto frequente di infrazione è costituito dal non ridurre la velocità quando la strada è in condizioni tali da far aumentare il rischio di incidenti. Pensa a quando piove, ma anche al caso di traffico intenso; sei sempre tenuto a mantenere una velocità tale da permetterti di guidare in sicurezza e ciò a prescindere dai limiti di velocità segnalati con i cartelli. Soprattutto se frequenti le autostrade, ti sarà di certo capitato di vedere qualche automobilista intento a fare lo slalom tra le auto che rallentano per l’improvvisa pioggia. Ebbene, oltre ad essere una manovra estremamente pericolosa è anche sanzionata dal Codice della Strada. In generale si rischia una multa tra € 41 e 168 ogni volta che non si regola la velocità in base alle condizioni della strada, qualunque esse siano. [3]

Anche il superamento dei limiti di velocità è una pratica molto comune. Può capitarti di avere molta fretta o di non renderti conto di un particolare limite imposto. Questa è forse l’infrazione più frequente di tutte e comporta sanzioni anche molto pesanti.

I limiti di velocità possono essere così schematizzati:

– sulle autostrade 130 km/h, che scendono a 110 km/h in caso di maltempo;

– sulle strade extraurbane principali 110 km/h, che scendono a 90 km/h in caso di maltempo;

– sulle strade extraurbane secondarie e locali 90 km/h;

– in città il limite è di 50 km/h, 70 km/h in alcuni tratti espressamente segnalati.

Le sanzioni relative si differenziano in base superamento del limite di velocità:

– fino a 10 km/h in più rispetto al limite, sanzione pecuniaria compresa tra € 39 e 159;

– oltre 10 km/h e fino a 40 km/h in più, sanzione pecuniaria compresa tra € 159 e 639 e decurtazione di 3 punti sulla patente;

– oltre 40 km/h e non oltre i 60 km/h, sanzione pecuniaria tra € 500 e 2000, decurtazione di 6 punti sulla patente e sanzione accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi; – chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti massimi di velocità è punito con una sanzione pecuniaria compresa € 779 e 3.119, con la decurtazione di 10 punti sulla patente e la sanzione accessoria della sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di ripetizione di questa infrazione in un biennio è disposta la revoca della patente di guida.

Queste sanzioni sono aumentate per i neopatentati (fino a tre anni di patente) e per i conducenti professionali (autisti per trasporto di persone e merci). [4]

Ricordati anche che sulle strade sono presenti non solo posti di blocco da parte della Polizia, ma anche strumenti di controllo della velocità (cosiddetti autovelox e tutor). Questi possono essere fissi o mobili, ma in entrambi i casi devono essere ben segnalati [5]; inoltre sul sito della Polizia di Stato vengono pubblicati, regione per regione, i tratti di strada sui quali sono collocati gli autovelox mobili della Polizia Stradale e questo è un modo per rispettare proprio quei principi di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo: si vuole invitare gli automobilisti a moderare la velocità per prevenire gli incidenti.

Ci sono dei casi, però, in cui superare il limite di velocità consentito può non portare alle sanzioni che abbiamo visto. La giurisprudenza ha specificato, infatti, che il superamento dei limiti di velocità per un motivo giustificabile non può essere sanzionato. Poniamo il caso che tu stia viaggiando ad una velocità sostenuta in quanto devi portare un amico in ospedale o tu stesso abbia bisogno urgente di un medico del pronto soccorso. In questi casi, qualora sussista un pericolo imminente che non ti permette in alcun modo di fare a meno di correre, i Giudici hanno stabilito che la tua condotta, nonostante violi un divieto del codice della strada, non è punibile, perciò le eventuali sanzioni che sono state applicate devono essere annullate. [6]

Guida in stato di ebrezza

In ultimo richiamiamo le sanzioni previste per chi guida sotto l’effetto dell’alcool. Il Codice della Strada vieta la guida in stato di ebrezza e prevede delle conseguenze molto pesanti in base alla quantità di alcool nel sangue. A tal proposito è importante capire in quali casi per la legge ci si trova in “stato di ebbrezza”. Ebbene, raggiungi questo stato quando hai bevuto abbastanza bevande alcoliche da superare il tasso alcolemico consentito dalla normativa, che è pari a 0,5 g/litro. Se superi questo limite scatta il reato di guida in stato di ebbrezza.

Per la guida in stato di ebbrezza è prevista una perdita di 10 punti della patente, mentre le sanzioni variano in base alla fascia del tasso alcolemico nella quale ti trovi:

Da 0,5 g/l a 0,8 g/l

– ammenda da € 500 a 2.000;

– sospensione patente da 3 a 6 mesi;

Da 0,8 g/l a 1,5 g/l

– ammenda da € 800 a 3.200;

– arresto fino a 6 mesi;

– sospensione patente da 6 mesi a un anno;

Superiore a 1,5 g/l

– ammenda da € 1.500 a 6.000;

– arresto da 6 mesi ad 1 anno;

– sospensione patente da 1 a 2 anni;

– sequestro preventivo del veicolo;

– confisca del veicolo (ciò non avviene se il mezzo appartiene ad un’altra persona).

Inoltre, qualora nell’arco di un biennio si viola in più di un’occasione il limite consentito, scatta automaticamente la revoca della patente di guida, ciò vuol dire che sarai costretto a ripetere l’esame per ottenere la patente. Questa è revocata anche nel caso in cui a compiere la violazione sia stato un conducente di un autobus o di un veicolo destinato al trasporto merci e per quei conducenti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l che hanno provocato un incidente.

Se sei neopatentato o comunque hai meno di 21 anni, la legge è ancora più severa. In questo caso infatti non c’è un limite di tasso alcolemico consentito, quindi non puoi assolutamente guidare se assumi alcol. Se la Polizia in seguito ad un controllo rileva un tasso alcolemico inferiore a 0,5 g/l può applicare una sanzione pari a € 624. Per tutte le altre fasce sopra elencate, invece, per i neopatentati, si applica una sanzione aumentata di un terzo rispetto a quanto previsto dal Codice della Strada. [7]

Per l’accertamento del tuo tasso di alcool nel sangue gli agenti della polizia utilizzano degli strumenti che possono essere anche portatili. Potresti essere sottoposto a questi controlli anche mentre sei seduto ancora in auto, con la cosiddetta prova del palloncino. Ebbene, in questi casi la Giurisprudenza ha chiarito che è un tuo diritto chiedere di chiamare un avvocato perché assista a queste prove e che potrà certo segnalare qualsiasi trasgressione nei comportamenti degli agenti. [8]

La contestazione della multa

Contro le multe del Codice della Strada, è possibile presentare ricorso. Ad esempio quando la multa è illegittima perché non doveva esserti contestato nulla, viziata perché non rispetta le regole per la sua contestazione o in altre situazioni in cui comunque ritieni che il pagamento della sanzione non sia giusto.

I ricorsi possono essere di tre tipi: i cosiddetti ricorsi in autotutela, cioè quelli rivolti all’Ente stesso che ha applicato la multa affinché la annulli; quelli davanti al Prefetto (da iniziare entro 60 giorni dal ricevimento della multa) e quelli davanti al Giudice di pace (da iniziare entro 30 giorni). Non si può fare ricorso solo contro la decurtazione dei punti sulla patente.

Il ricorso, più precisamente, può essere presentato se:

– Non è avvenuta la notifica entro 90 giorni, o 150 giorni se si risiede all’estero;

– È presente un vizio di forma;

– Il verbale è incompleto, inesatto o illeggibile;

– Arriva una doppia multa per la stessa infrazione;

– Gli apparecchi che rilevano l’infrazione non sono omologati;

– Manca la segnaletica dell’autovelox;

– La notifica arriva al vecchio proprietario dopo aver eseguito comunque il passaggio di proprietà.

[1] Articolo 115 “Requisiti per la guida dei veicoli”.

[2] Articolo 170 “Trasporto di persone e di oggetti sui veicoli a motore a due ruote”.

[3] Articolo 141 “Velocità”.

[4] Articolo 142 “Limiti di velocità”.

[5] Cassazione civile n. 15899/2016.

[6] Cassazione civile n. 20121/2014.

[7] Articoli 186 e 186 bis “Guida sotto l’influenza dell’alcool – Guida sotto l’influenza dell’alcool per conducenti di eta’ inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l’attività di trasporto di persone o cose”.

[8] Cassazione penale, SS.UU., 5396/2015.



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