Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 100 codice della strada: Targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione.
2.  I motoveicoli devono essere muniti posteriormente di una targa contenente i dati di immatricolazione.
3.  I rimorchi devono essere muniti di una targa posteriore contenente i dati di immatricolazione.
3-bis.  Le targhe di cui ai commi 1, 2 e 3 sono personali, non possono essere abbinate contemporaneamente a più di un veicolo e sono trattenute dal titolare in caso di trasferimento di proprietà, costituzione di usufrutto, stipulazione di locazione con facoltà di acquisto, esportazione all’estero e cessazione o sospensione dalla circolazione.
4.  I carrelli appendice, quando sono agganciati ad una motrice, devono essere muniti posteriormente di una targa ripetitrice dei dati di immatricolazione della motrice stessa.
5.  Le targhe indicate ai commi 1, 2, 3 e 4 devono avere caratteristiche rifrangenti.
6. (comma abrogato dal D.P.R. 24 novembre 2001, n. 474)
7.  Nel regolamento sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di immatricolazione, ripetitrici e di riconoscimento.
8.  Ferma restando la sequenza alfanumerica fissata dal regolamento, l’intestatario della carta di circolazione può chiedere, per le targhe di cui ai commi 1 e 2, ai costi fissati con il decreto di cui all’articolo 101, comma 1, e con le modalità stabilite dal Dipartimento per i trasporti terrestri, una specifica combinazione alfanumerica. Il competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il veicolo e rilascia la carta di circolazione. Alla consegna delle targhe provvede direttamente l’Istituto Poligrafico dello Stato nel termine di trenta giorni dal rilascio della carta di circolazione. Durante tale periodo è consentita la circolazione ai sensi dell’articolo 102, comma 3.
9.  Il regolamento stabilisce per le targhe di cui al presente articolo: 
a)  i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione; 
b)  la collocazione e le modalità di installazione; 
c)  le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e di leggibilità, nonché i requisiti di idoneità per l’accettazione.
10.  Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del veicolo.
11.  Chiunque viola le disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 9, lettera b) è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338.
12.  Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 2.006 ad euro 8.025.
13.  Chiunque viola le disposizioni dei commi 5 e 10 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 25 ad euro 100.
14.  Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, falsificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.
15.  Dalle violazioni di cui ai commi precedenti deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Alle violazioni di cui ai commi 11 e 12 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo nei casi in cui tale sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.

COMMENTO

L’art. 100 del codice della strada indica le modalità di attribuzione delle targhe, le caratteristiche che deve possedere la targa e i criteri per la  formazione e per il posizionamento delle targhe sui veicoli, richiamando anche le norme previste dal Regolamento di esecuzione del codice dellastrada. L’articolo medesimo, inoltre, prevede delle specifiche sanzioni nel caso in cui si commettano le violazioni delle disposizioni relative alle targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi.

Come si attribuisce la targa al veicolo?

In riferimento alle modalità di attribuzione delle targhe, l’art. 100 del codice della strada e il Regolamento che ne disciplina l’attuazione prevedono, innanzitutto, che la targa deve essere formata da una combinazione alfanumerica, sulla base delle indicazioni contenute in un decreto emanato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. L’assegnazione delle targhe segue un ordine ben preciso; tuttavia, se fosse tua intenzione richiedere che ti sia assegnata una specifica combinazione di lettere e numeri, potrai rivolgere la tua richiesta all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri che, dopo avere verificato che la combinazione richiesta non sia stata già utilizzata, immatricola il tuo veicolo con quella specifica targa e rilascerà la Carta di Circolazione. Per la materiale consegna delle targhe dovrai attendere, perché l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, incaricato di fabbricare le targhe, dovrà produrle appositamente per te. Nel frattempo, potrai circolare posizionando sul tuo veicolo un pannello a fondo bianco che riporti la targa che hai scelto, considerando che posizione, dimensioni e caratteri di scrittura dovranno essere quelli della targa che ti consegnerà l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

L’art. 100 del codice della strada dispone, inoltre, che le targhe devono essere personali. Si tratta di un sistema che non opera ancora per tutti i tipi di veicoli e, infatti, per gli autoveicoli è ancora in uso il sistema che collega ogni targa a quel determinato veicolo: se acquisti un’auto di seconda mano, dopo aver venduto l’auto che avevi prima, la targa sarà quella che era stata originariamente assegnata, al momento della prima immatricolazione, al veicolo che stai acquistando e non la targa del veicolo che possedevi precedentemente. Il sistema delle targhe personali, tuttavia, è già applicato ai ciclomotori:  se, ad esempio, decidi di vendere il tuo vecchio motorino per comprarne un altro, le targhe le trattieni tu in modo da poterle abbinare al nuovo motorino. Quando verrà emanato il regolamento attuativo, questa regola opererà rispetto a tutti i tipi di veicoli e, dunque, anche per le auto. Naturalmente, siccome è importante che con quella specifica targa circoli solo e soltanto un veicolo, la stessa targa non potrà essere contemporaneamente collegata a due veicoli diversi; pertanto, se possiedi due auto significa che dovranno esserti attribuite due diverse targhe.

Quali caratteristiche devono possedere le targhe dei veicoli?

Le targhe della tua auto o della tua moto si distinguono da quelle delle altre auto o delle altre moto unicamente per la combinazione alfanumerica riportata sulle targhe stesse. La legge, infatti, stabilisce che, essendo lo Stato l’unico soggetto incaricato della produzione e della distribuzione delle targhe, le stesse devono possedere caratteristiche tecniche e dimensionali identiche, oltre a dover essere posizionate nello stesso modo sul veicolo. Per esempio, per le automobili, l’art. 100 del codice della strada e il Regolamento attuativo prevedono che esse siano munite di due targhe: una, la cui dimensione deve essere di 360×110 mm, posta sulla parte anteriore, e l’altra, la cui dimensione deve essere di 520×110 mm o di  297×214 mm, posta sulla parte posteriore, entrambe recanti la medesima combinazione alfanumerica. Lo sfondo dei pannelli deve essere bianco ad eccezione delle estremità laterali e i caratteri devono essere di colore nero. Inoltre, sul pannello dovrà essere presente il marchio composto da una stella a cinque punte tra un ramo di ulivo ed uno di quercia.

L’art. 100 del codice della strada prevede, poi, espressamente, che le targhe devono possedere caratteristiche rinfrangenti per permetterne la perfetta leggibilità anche al buio e, ancora, che sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi ti è vietato applicare iscrizioni, distintivi o sigle che possano confondersi con la targa e, quindi, creare equivoco nella identificazione del veicolo.

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 100 del codice del codice della strada?

L’art. 100 del codice della strada prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie e di sanzioni amministrative accessorie, oltre ad avvertire che, in alcuni casi, la violazione delle disposizioni previste per le targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi integra un reato, come tale sanzionato penalmente.

Se, per esempio, sulla tua auto è apposta solo la targa sul lato anteriore e, quindi, non rispetti le disposizioni sul posizionamento delle targhe, dovrai pagare una multa d’importo compreso tra gli 85 euro e i 338 euro. Ti verrà applicata, inoltre, la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo, oltre a quella del ritiro delle targhe.

Qualora le targhe della tua auto dovessero risultare sprovviste di vernice rifrangente; oppure, quando applichi sulla tua auto iscrizioni, distintivi o sigle che possano confondersi con la targa e, quindi, creare equivoco nella identificazione del veicolo, è prevista una multa di importo compreso tra i 25 euro e i 100 euro. La sanzione amministrativa prevista in questo caso è il ritiro delle targhe che non rispondono ai requisiti indicati.

Se, invece, sei sorpreso a circolare con un’automobile munita di una targa che si rivela contraffatta oppure con una targa che si scopre essere collegata ad un’altra auto, sarai punito con una multa di importo compreso tra i 2.006  euro e i 8.025 euro e con le sanzioni accessorie del ritiro delle targhe e del fermo amministrativo del veicolo.

Infine, richiamando le norme del codice penale, se hai falsificato, manomesso o alterato le targhe della tua auto, risponderai del reato di falso materiale in certificazione amministrativa. Se, invece, utilizzi targhe manomesse, falsificate o alterate da altri, commetti il reato di uso di atto falso. Anche in questi casi, verranno applicate le sanzioni accessorie del ritiro delle targhe e del fermo amministrativo del veicolo.

GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione ha chiarito che, chi circola con una targa falsificata, manomessa o alterata, risponde del reato di uso di atto falso solo se è consapevole che la targa apposta sul veicolo è stata falsificata, manomessa o alterata. Altrimenti, infatti, subirà l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria di importo compreso tra i 2.006  euro e i 8.025 euro e le sanzioni accessorie del ritiro delle targhe e del fermo amministrativo del veicolo per circolazione con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta.

Cass. sent. n. 7614/2017

La Suprema Corte ha stabilito che quando si circola con una targa originale, ma coperta parzialmente in modo da impedire l’identificazione del veicolo, non si commette né il reato di uso di atto falso, né l’illecito amministrativo della circolazione con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta; in questa circostanza, infatti, si sta solo rendendo difficoltosa l’ispezione della targa e, quindi, verrà comminata una multa di importo compreso tra gli tra gli 85 euro e i 338 euro.

Cass. sent. n. 12936/2003



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