Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 102 codice della strada: Smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  In caso di smarrimento, sottrazione o distruzione di una delle targhe di cui all’art. 100, l’intestatario della carta di circolazione deve, entro quarantotto ore, farne denuncia agli organi di polizia, che ne prendono formalmente atto e ne rilasciano ricevuta.
2.  Trascorsi quindici giorni dalla presentazione della denuncia di smarrimento o sottrazione anche di una sola delle targhe, senza che queste siano state rinvenute, l’intestatario deve richiedere al Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate dall’art. 93.
3.  Durante il periodo di cui al comma 2 è consentita la circolazione del veicolo previa apposizione sullo stesso, a cura dell’intestatario, di un pannello a fondo bianco riportante le indicazioni contenute nella targa originaria; la posizione e la dimensione del pannello, nonché i caratteri di iscrizione devono essere corrispondenti a quelli della targa originaria.
4.  I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili. Quando per deterioramento tali dati non siano più leggibili, l’intestatario della carta di circolazione deve richiedere all’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell’art. 93.
5.  Nei casi di distruzione di una delle targhe di cui all’art. 100, comma 1, l’intestatario della carta di circolazione sulla base della ricevuta di cui al comma 1 deve richiedere una nuova immatricolazione del veicolo.
6.  L’intestatario della carta di circolazione che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione anche di una sola delle targhe di immatricolazione o della targa per veicoli in circolazione di prova non provvede agli adempimenti di cui al comma 1, ovvero circola con il pannello di cui al comma 3 senza aver provveduto agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85 ad euro 338.
7.  Chiunque circola con targa non chiaramente e integralmente leggibile è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41 ad euro 169.

COMMENTO

L’art. 102 del codice della strada indica il comportamento che bisogna tenere in caso di deterioramento, smarrimento, distruzione e sottrazione delle targhe di cui sono muniti tutti i veicoli.

Che cosa bisogna fare in caso di deterioramento delle targhe?

Quando ti accorgi che le targhe del tuo veicolo risultano deteriorate a causa, per esempio, dell’inchiostro sbiadito, oppure perché, trattandosi di targa metallica, la stessa è stata rovinata dalla ruggine, o, ancora,  perché noti un distacco della vernice catarifrangente, dovrai immediatamente attivarti per richiederne la sostituzione. In particolare, quando risultano poco leggibili i dati di immatricolazione, dovrai richiedere una nuova immatricolazione del veicolo all’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente e richiedere l’iscrizione del veicolo presso il Pubblico Registro Automobilistico.

Potrai presentare la richiesta all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, all’unità territoriale ACI, o presso una delegazione ACI o un’altra agenzia di disbrigo pratiche auto abilitata; alla richiesta di reimmatricolazione e di nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico dovrai allegare la Carta di Circolazione, dalla quale risulta che tu sei il proprietario del veicolo, il tuo documento d’identità, il Certificato di Proprietà (o, in caso di smarrimento, la relativa denuncia) e le targhe deteriorate, che dovranno essere materialmente staccate dal veicolo.  

Che cosa bisogna fare in caso di smarrimento, distruzione o furto delle targhe?

Nell’ipotesi in cui, invece, tu abbia smarrito le targhe perché, per esempio, senza accorgertene si sono staccate dalla tua auto in movimento; oppure, se le tue targhe sono andate distrutte a seguito di un incidente stradale; o, ancora, se le targhe del tuo veicolo sono state rubate, la prima cosa che dovrai fare sarà recarti, entro quarantotto ore da quando ti rendi conto di non essere più materialmente in possesso di una o di entrambe le targhe, presso gli organi di polizia per denunciare l’accaduto ed evitare che delle tue targhe qualcun altro possa farne un utilizzo improprio. Gli agenti che raccolgono la tua denuncia dovranno rilasciartene apposita ricevuta.

Trascorsi quindici giorni dalla denuncia, senza che le targhe vengano ritrovate, dovrai chiedere una nuova immatricolazione della tua auto e una nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico. Nel frattempo ti è consentito continuare a circolare: dovrai portare sempre con te la ricevuta della denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione, che ti è stata rilasciata dagli organi di polizia, e dovrai posizionare sul tuo veicolo un pannello a fondo bianco che riporti tutte le indicazioni contenute nella targa originaria, considerando che posizione, dimensioni e caratteri di scrittura devono essere quelli della targa originaria.

Anche in questo caso, potrai presentare la richiesta di nuova immatricolazione e di nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, all’unità territoriale ACI, o presso una delegazione ACI o un’altra agenzia di disbrigo pratiche auto abilitata. Alla richiesta allegherai, oltre alla Carta di Circolazione, dalla quale risulta che tu sei il proprietario del veicolo, al tuo documento d’identità e al Certificato di Proprietà (o, in caso di smarrimento, la relativa denuncia), anche la denuncia di smarrimento, deterioramento o furto che hai presentato agli organi di polizia e l’eventuale targa ancora in tuo possesso se, ad esempio, se n’è distrutta o staccata dal veicolo solo una.

Quanto costa sostituire le targhe?

La sostituzione delle targhe deteriorate, smarrite, distrutte o rubate varia a seconda del tipo di veicolo di cui sei proprietario e dell’ufficio presso cui ti rivolgi per curare la pratica. In particolare, le voci di costo previste sono: l’Imposta di bollo per l’iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (32 euro), l’Imposta di bollo per la reimmatricolazione (32 euro), gli emolumenti che spettano all’ACI (27 euro), i diritti del Dipartimento per i trasporti terrestri ( 10,20 euro) e il costo della targa vera e propria, che varia a seconda del veicolo (ad esempio, il costo della targa di un’automobile è pari a circa 41 euro). Inoltre, dovrai considerare il costo per l’espletamento della pratica, dovuto se ti rivolgi  ad una delegazione ACI o ad un’altra agenzia di disbrigo pratiche auto abilitata che, però, curerà di effettuare tutti i versamenti e gli adempimenti previsti. Se, invece, ti rivolgi all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, o all’unità territoriale ACI, non dovrai pagare nulla per l’espletamento del servizio ma dovrai considerare le commissioni dovute per i versamenti postali.

Quali sono le sanzioni previste dall’art. 102 del codice della strada?

L’art. 102 del codice della strada prevede l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie diverse a seconda che la targa sia deteriorata oppure sia stata smarrita, distrutta o rubata perché, in quest’ultima circostanza, è possibile che le tue targhe vengano utilizzate in maniera sbagliata, anche per commettere reati, da parte di chi le ha sottratte o ritrovate.

Nel caso di deterioramento della targhe, se non provvedi a richiedere la nuova immatricolazione  e la nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico, e vieni sorpreso a circolare con le targhe poco leggibili, dovrai pagare una multa di importo compreso  tra i 41 euro e i 169 euro.

Nel caso di smarrimento, distruzione o sottrazione delle targhe, se non provvedi a farne immediata denuncia agli organi di polizia entro 48 ore o se vieni sorpreso a circolare con il pannello sostitutivo della targa senza aver fatto denuncia e aver richiesto la reimmatricolazione del tuo veicolo, dovrai pagare una multa di importo compreso tra gli 85 euro e i 338 euro.

GIURISPRUDENZA

La Corte di Cassazione ha stabilito che quando si altera la targa del veicolo, utilizzando della vernice per renderne visibili i caratteri dato il deterioramento della targa, non si viola l’art. 102 del codice della strada. Tuttavia, tale condotta integra il reato di falso in certificazione amministrativa, pertanto è sempre necessario richiedere la sostituzione della targa.

Cass. sent. n. 38742/2014

La Suprema Corte ha chiarito che chi circola con il pannello sostitutivo della targa, senza averne denunciato lo smarrimento, la sottrazione o la distruzione, oppure chi, dopo aver fatto denuncia di smarrimento, distruzione o sottrazione della targa, circola con il pannello sostitutivo della stessa senza aver fatto richiesta di nuova immatricolazione del veicolo, commete la violazione prevista dall’art. 102 comma 6 del codice della strada e non la violazione di cui all’art. 100 comma 12 del codice della strada, che prevede l’applicazione di una multa di importo molto più elevato.

Cass. sent. n. 2597/1995



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1 Commento

  1. Targa spellicolata per difetto di produzione, 220 euro in agenzia per reimmetricolazione… UNO SCHIFO SOLO ITALIANO, all’estero con 20 euro ed il libretto di circolazione rifai la targa. Quando scrivete questi articoli,siccome, credo siete dei legali, dovreste spiegare che, non so per quale motivo, la targa è una carta valori. (bollino mef) Esattamente come una banconota quindi non alterabile. P. S. Le targhe “spellicolate” quasi tutta la serie D, sono un difetto di produzione e lo stato dovrebbe riconoscerne, esclusivamente, per questo motivo la sostituzione gratuita a vita.

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