Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 116 codice della strada: Patente e abilitazioni professionali per la guida di veicoli a motore

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Non si possono guidare ciclomotori, motocicli, tricicli, quadricicli e autoveicoli senza aver conseguito la patente di guida ed, ove richieste, le abilitazioni professionali. Tali documenti sono rilasciati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici a soggetti che hanno la residenza in Italia ai sensi dell’articolo 118-bis.

2. Per sostenere gli esami di idoneita’ per la patente di guida occorre presentare apposita domanda al competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici ed essere in possesso dei requisiti fisici e psichici prescritti. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con decreti dirigenziali, stabilisce il procedimento per il rilascio, l’aggiornamento e il duplicato, attraverso il proprio sistema informatico, delle patenti di guida e delle abilitazioni professionali, con l’obiettivo della massima semplificazione amministrativa, anche con il coinvolgimento dei medici di cui all’articolo 119, dei comuni, delle autoscuole di cui all’articolo 123 e dei soggetti di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264.

3. La patente di guida, conforme al modello ue, si distingue nelle seguenti categorie ed abilita alla guida dei veicoli per ciascuna di esse indicati:

a) AM:
1) ciclomotori a due ruote (categoria L1e) con velocita’ massima di costruzione non superiore a 45 km/h, la cui cilindrata e’inferiore o uguale a 50 cm³ se a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima e’ inferiore o uguale a 4 kW per i motori elettrici;
2) veicoli a tre ruote (categoria L2e) aventi una velocita’massima per costruzione non superiore a 45 km/h e caratterizzati da un motore, la cui cilindrata e’ inferiore o uguale a 50 cm³ se ad accensione comandata, oppure la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori a combustione interna, oppure la cui potenza nominale continua massima e’ inferiore o uguale a 4kW per i motori elettrici;
3) quadricicli leggeri la cui massa a vuoto e’ inferiore o pari a 350 kg (categoria L6e), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui velocità massima per costruzione e’inferiore o uguale a 45 km/h e la cui cilindrata del motore e’inferiore o pari a 50 cm³ per i motori ad accensione comandata; o la cui potenza massima netta e’ inferiore o uguale a 4 kW per gli altri motori, a combustione interna; o la cui potenza nominale continua massima è inferiore o uguale a 4 Kw per i motori elettrici;

b) A1:
1) motocicli di cilindrata massima di 125 cm³, di potenza massima di 11 kW e con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,1 kW/kg;
2) tricicli di potenza non superiore a 15 kW;

c) A2: motocicli di potenza non superiore a 35 kW con un rapporto potenza/peso non superiore a 0,2 kW/kg e che non siano derivati da una versione che sviluppa oltre il doppio della potenza massima;

d) A:
1) motocicli, ossia veicoli a due ruote, senza carrozzetta (categoria L3e) o con carrozzetta (categoria L4e), muniti di un motore con cilindrata superiore a 50 cm³ se a combustione interna e/o aventi una velocita’ massima per costruzione superiore a 45 km/h;
2) tricicli di potenza superiore a 15 kW, fermo restando quanto previsto dall’articolo 115, comma 1, lettera e), numero 1);

e) B1: quadricicli diversi da quelli di cui alla lettera a), numero 3), la cui massa a vuoto e’ inferiore o pari a 400 kg (categoria L7e) (550 kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, e la cui potenza massima netta del motore e’ inferiore o uguale a 15 kW. Tali veicoli sono considerati come tricicli e sono conformi alle prescrizioni tecniche applicabili ai tricicli della categoria L5 e salvo altrimenti disposto da specifiche disposizioni comunitarie;

f) B: autoveicoli la cui massa massima autorizzata non supera 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto persone oltre al conducente; ai veicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio avente una massa massima autorizzata non superiore a 750 kg. Agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg, purché la massa massima autorizzata di tale combinazione non superi 4250 kg. Qualora tale combinazione superi 3500 chilogrammi, e’ richiesto il superamento di una prova di capacita’ e comportamento su veicolo specifico. In caso di esito positivo, e’ rilasciata una patente di guida che, con un apposito codice comunitario, indica che il titolare può condurre tali complessi di veicoli;

g) BE: complessi di veicoli composti di una motrice della categoria B e di un rimorchio o semirimorchio: questi ultimi devono avere massa massima autorizzata non superiore a 3500 kg;

h) C1: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata e’ superiore a 3500 kg, ma non superiore a 7500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non sia superiore a 750 kg;

i) C1E:
1) complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C1 e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata e’ superiore a 750 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg;
2) complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria B e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa autorizzata e’ superiore a 3500 kg, sempre che la massa autorizzata del complesso non superi 12000 kg.

l) C: autoveicoli diversi da quelli delle categorie D1 o D la cui massa massima autorizzata e’ superiore a 3500 kg e progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri, oltre al conducente; agli autoveicoli di questa categoria può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg;

m) CE: complessi di veicoli composti di una motrice rientrante nella categoria C e di un rimorchio o di un semirimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg;

n) D1: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non piu’ di 16 persone, oltre al conducente, e aventi una lunghezza massima di 8 metri; agli autoveicoli di questa categoria puo’ essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg;

o) D1E: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D1 e da un rimorchio la cui massa massima autorizzatae’ superiore a 750 kg;

p) D: autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone oltre al conducente; a tali autoveicoli può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg;

q) DE: complessi di veicoli composti da una motrice rientrante nella categoria D e da un rimorchio la cui massa massima autorizzata supera 750 kg.

4. I mutilati ed i minorati fisici, anche se affetti da più minorazioni, possono conseguire la patente speciale delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1 e D, anche se alla guida di veicoli trainanti un rimorchio. Le suddette patenti possono essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e caratteristiche, e possono indicare determinate prescrizioni in relazione all’esito degli accertamenti di cui all’articolo 119, comma 4. Le limitazioni devono essere riportate sulla patente utilizzando i codici comunitari armonizzati, ovvero i codici nazionali stabiliti dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici. Ai titolari di patente B speciale e’ vietata la guida di autoambulanze.

5. La patente di guida conseguita sostenendo la prova pratica su veicolo munito di cambio di velocità automatico consente di condurre solo veicoli muniti di tale tipo di cambio. Per veicolo dotato di cambio automatico si intende un veicolo nel quale non e’ presente il pedale della frizione o la leva manuale per la frizione, per le categorie A o A1 o A2.

6. La validità della patente può essere estesa dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici ed esame, a categorie di patente diversa da quella posseduta.

7. Si può essere titolari di un’unica patente di guida rilasciata da uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

8. Ai fini del servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone, di cui all’articolo 85, comma 2, lettere a), b) c) e d), e di servizio di piazza con autovetture con conducente, di cui all’articolo 86, i conducenti, di eta’ non inferiore a ventuno anni, conseguono un certificato di abilitazione professionale di tipo KA, se per la guida del veicolo adibito ai predetti servizi e’ richiesta la patente di guida di categoria A1, A2 o A, ovvero di tipo KB, se per la guida del veicolo adibito ai predetti servizi e’ richiesta la
patente di guida di categoria B1 o B.

9. I certificati di abilitazione professionale di cui al comma 8 sono rilasciati dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, sulla base dei requisiti, delle modalita’ e dei programmi di esame stabiliti nel regolamento. Ai fini del conseguimento del certificato
di abilitazione professionale di tipo KA e’ necessario che il conducente abbia la patente di categoria A1, A2 o A; ai fini del conseguimento del certificato di abilitazione professionale di tipo KB e’ necessario che il conducente abbia almeno la patente di categoria B1.

10. I mutilati ed i minorati fisici, qualora in possesso almeno delle patenti speciali corrispondenti a quelle richieste dal comma 9, possono conseguire i certificati di abilitazione professionale di tipo KA e KB, previa verifica della sussistenza dei requisiti di idoneità fisica e psichica da parte della commissione medica locale, di cui all’articolo 119, comma 4, sulla base delle indicazioni alla
stessa fornite dal comitato tecnico, ai sensi dell’articolo 119, comma 10.

11. Quando richiesto dalle disposizioni comunitarie, come recepite nell’ordinamento interno, i conducenti titolari di patente di guida di categoria C1 o C, anche speciale, ovvero C1E o CE, conseguono la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose ed i conducenti titolari di patente di guida di categoria D1, D1E, D e DE conseguono la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone. Quest’ultima e’ sempre richiesta nel caso di trasporto di scolari.

12. Nei casi previsti dagli accordi internazionali cui l’Italia abbia aderito, per la guida di veicoli adibiti a determinati trasporti professionali, i titolari di patente di guida valida per la prescritta categoria devono inoltre conseguire il relativo certificato di abilitazione, idoneità, capacità o formazione professionale, rilasciato dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici.
Tali certificati non possono essere rilasciati ai mutilati e ai minorati fisici.

13. L’annotazione del trasferimento di residenza da uno ad un altro comune o il cambiamento di abitazione nell’ambito dello stesso comune, viene effettuata dal competente ufficio centrale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici che aggiorna il dato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. A tale fine, i comuni trasmettono al suddetto ufficio, per via telematica o su supporto magnetico secondo i tracciati record prescritti dal Dipartimento per i trasporti, la navigazione e i sistemi informativi e statistici, notizia dell’avvenuto trasferimento di residenza, nel termine di un mese decorrente dalla data di registrazione della variazione anagrafica.

14. Chiunque, avendo la materiale disponibilità di un veicolo, lo affida o ne consente la guida a persona che non abbia conseguito la corrispondente patente di guida, o altra abilitazione prevista ai commi 8, 10, 11 e 12, se prescritta, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 389 euro a 1.559 euro.

15. Chiunque conduce veicoli senza aver conseguito la corrispondente patente di guida e’ punito con l’ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perche’ revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. Nell’ipotesi di recidiva nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino ad un anno. Per le violazioni di cui al presente comma e’competente il tribunale in composizione monocratica.

15-bis. Il titolare di patente di guida di categoria A1 che guida veicoli per i quali e’ richiesta la patente di categoria A2, il titolare di patente di guida di categoria A1 o A2 che guida veicoli per i quali e’ richiesta la patente di categoria A, ovvero titolare di patente di guida di categoria B1, C1 o D1 che guida veicoli per i quali e’ richiesta rispettivamente la patente di categoria B, C o D, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.000 euro a 4.000 euro. Si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida posseduta da quattro a otto mesi, secondo le norme
del capo I, sezione II, del titolo VI.

16. Fermo restando quando previsto da specifiche disposizioni, chiunque guida veicoli essendo munito della patente di guida ma non di altra abilitazione di cui ai commi 8,10,11 e 12, quando prescritta, e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 euro a 1.600 euro.

17. Alle violazioni di cui al comma 15 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi, o in caso di recidiva delle violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Quando non e’ possibile disporre il fermo amministrativo o la confisca del veicolo, si applica la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida eventualmente posseduta per un periodo da tre a dodici mesi. Si osservano le norme di cui al capo II, sezione II, del titolo VI.

18. Le violazioni delle disposizioni di cui al comma 16 importano la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per giorni sessanta, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Commento

Come sai, per poter guidare un veicolo è necessario essere in possesso della patente di guida, che si ottiene dopo aver positivamente superato l'esame di idoneità che consta di una prova scritta e di una prova pratica.

Sai anche che bisogna essere in possesso della categoria di patente che ti consente di guidare quel determinato tipo di veicolo. Tuttavia, quante volte ti sarà capitato di domandarti se la patente che hai conseguito può essere usata per guidare la moto che il tuo amico vuole farti provare o il camion che hai noleggiato per fare il trasloco?

L'art. 116 del codice della strada si occupa proprio di precisare quali sono le patenti e  abilitazioni professionali per la guida dei veicoli a motore.

Quali sono le categorie di patenti e quali veicoli si possono guidare?

Per quanto riguarda le diverse categorie di patenti, l'art. 116 del codice della strada prevede che:

  • con la patente AM, che comunemente chiamiamo "patentino" e che può essere conseguita dopo aver compiuto 14 anni, si possono guidare i motorini, i veicoli a tre ruote come l'iconica Apecar e le microcar. Si tratta di veicoli con cilindrata inferiore o uguale a 50 cm³ e capaci di raggiungere una velocità massima pari a 45 km/h;
  • con la patente A1, che può essere conseguita al compimento dei 16 anni, si possono guidare le moto con cilindrata fino a 125 cm³ e potenza massima fino a 11 kw (i cosiddetti "scooteroni") e tricicli di potenza non superiore a 15 kW;
  • con la patente A2, che può essere conseguita al compimento dei 18 anni, si possono guidare moto con potenza massima fino a 35 kw;
  • con la patente A si possono guidare tutte le moto con cilindrata superiore a 50 cm³ (e in questo caso la patente si può conseguire a 24 anni o a 20 anni, se si possiede la patente A2 da 2 anni) e i tricicli di potenza superiore a 15 kW (in questo caso, invece, la patente può essere conseguita a 21);
  • con la patente B1, che può essere conseguita al pagamento dei 16 anni, si possono guidare i quadricicli con massa a vuoto inferiore o uguale a 400 kg;
  • con la patente B, che può essere conseguita al compimento dei 18 anni, si possono guidare gli autoveicoli con massa massima autorizzata non supera 3.500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di 8 persone oltre al conducente e a cui può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg. Pensa, in proposito, ad una macchina a cui hai agganciato un piccolo rimorchio per trasportare tutte le bici della tua famiglia;
  • con la patente BE, che si può conseguire al compimento dei 18 anni, è possibile condurre un complesso di veicoli composto da un autoveicolo che si può guidare con la patente B e un rimorchio o semirimorchio con massa non superiore a 3.500 kg;
  • con la patente C1, che può essere conseguita al compimento dei 18 anni, si possono guidare autoveicoli (esclusi autobus) di massa complessiva a pieno carico superiore a 3.500 kg e non oltre i 7.500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente e a cui può essere agganciato un rimorchio con massa non superiore a 750 kg;
  • con la patente C1E, che può essere conseguita sempre al compimento dei 18 anni,  invece, è possibile guidare complessi di veicoli, la cui massa non deve superare i 12.000 kg, composti da un veicolo della categoria B e da un rimorchio con massa superiore a 3.500 kg o da un veicolo della categoria C1 e un rimorchio con massa superiore a 750 kg;
  • con la patente C, che si può conseguire dopo aver compiuto 21 anni, si possono guidare gli autoveicoli (esclusi gli autobus) con massa complessiva superiore a 3.500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di otto passeggeri oltre al conducente e a cui può essere agganciato un rimorchio con massa non superiore a 750 kg. Questa è la categoria che bisogna possedere per poter guidare un camion;
  • con la patente CE, che si può conseguire dopo aver compiuto 21 anni, è possibile guidare un complesso di veicoli composto da un veicolo della categoria C e da un rimorchio conmassa superiore a 750 kg;
  • con la patente D1, che può essere conseguita sempre a 21 anni, si possono guidare gli autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di non più di 16 persone, oltre al conducente, aventi una lunghezza massima di 8 metri e a cui si può agganciare un rimorchio con massa non superiore a 750 kg;
  • con la patente D1E, per la quale occorre aver compiuto 21 anni, invece, si possono guidare i veicoli della categoria D1 a cui è agganciato un rimorchio con massa superiore a 750 kg;
  • con la patente D, che può essere conseguita a 24 anni, si possono guidare gli autobus e, quindi, gli autoveicoli progettati e costruiti per il trasporto di più di otto persone oltre al conducente e a cui può essere agganciato un rimorchio di massa non superiore a 750 kg;
  • con la patente DE, anche questa conseguibile dopo aver compiuto 24 anni, infine, è possibile guidare un complesso di veicoli formato da un autobus e da un rimorchio con massa superiore a 750 kg.

Che cosa sono le abilitazioni professionali?

I certificati di abilitazione professionale devono essere posseduti insieme alla patente per guidare i veicoli utilizzati per svolgere una professione. L'art. 116 del codice della strada prevede che per svolgere il servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone (NCC) e il servizio di piazza con autovetture con conducente (servizio taxi) bisogna conseguire:

  • il certificato di abilitazione professionale di tipo KA, se per la guida del veicolo è richiesta la patente di guida di categoria A1, A2 o A;
  • il certificato di abilitazione professionale di tipo KB, se per la guida del veicolo è richiesta la patente di guida di categoria B1 o B.

Per conseguire il certificato di abilitazione professionale bisogna aver già conseguito la patente della categoria corrispondente e aver compiuto 21 anni.

Inoltre, per i titolari di patente C, CE, C1 o C1E, che svolgono il servizio di trasporto di cose in conto terzi, è necessario ottenere la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di cose.

I titolari di patente D, DE, D1 o D1E, che svolgono il servizio di trasporto di persone (come gli autisti di autobus di linea o di scuolabus), devono ottenere invece la carta di qualificazione del conducente per il trasporto di persone.

Quali sono le sanzioni previste dall'art. 116 del codice della strada?

L'art. 116 del codice della strada prevede, innanzitutto, una sanzione di tipo penale, consistente nel pagamento di un'ammenda da 2.257 euro a 9.032 euro, o nell'arresto fino ad 1 anno in caso di recidiva, per chi guida veicoli senza aver conseguito la patente della categoria corrispondente e per chi guida senza patente revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti fisici e psichici. In questo caso, poi, è prevista anche la sanzione amministrativa del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di 3 mesi o della confisca amministrativa in caso di recidiva.

E' prevista, poi, l'applicazione delle sanzioni consistenti nel pagamento di una multa da 1.023 a 4.092 euro e nella sospensione della patente di guida posseduta da 4 a 8 mesi per i titolari di:

  • patente A1 che guidano veicoli di categoria A2;
  • patente A1 o A2 che guidano veicoli di categoria A;
  • patente B1 che guidano veicoli di categoria B;
  • patente C1 che guidano veicoli di categoria C;
  • patente D1 che guidano veicoli di categoria D.

Chi è sorpreso a guidare senza essere in possesso della prescritta abilitazione professionale, invece, sarà soggetto al pagamento di una multa da 409 a 1.637 euro, oltre alla sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni.

Giurisprudenza annotata

La Corte di Cassazione ha chiarito che guidare un veicolo a motore, senza aver prima conseguito il foglio rosa, configura il reato di guida senza patente, a prescindere dalla presenza, a fianco del conducente e in qualità di passeggero, di un soggetto titolare di patente di guida e come tale abilitato alla legittima conduzione di veicoli a motore.

Cass. sent. n. 15023/2014



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