Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 117 codice della strada: Limitazioni nella guida

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



Art. 117 C.d.S. (Limitazioni nella guida)

1. (comma abrogato dal D.Lgs. 18 aprile 2011, n. 59)

2.  Per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.

2-bis.  Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. Le limitazioni di cui al presente comma non si applicano ai veicoli adibiti al servizio di persone invalide, autorizzate ai sensi dell’articolo 188, purché la persona invalida sia presente sul veicolo. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 120 del presente codice, alle persone destinatarie del divieto di cui all’articolo 75, comma 1, lettera a), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, il divieto di cui al presente comma ha effetto per i primi tre anni dal rilascio della patente di guida.

3.  Nel regolamento saranno stabilite le modalità per l’indicazione sulla carta di circolazione dei limiti di cui ai commi 2 e 2-bis. Analogamente sono stabilite norme per i veicoli in circolazione alla data di entrata in vigore del presente codice.

4.  Le limitazioni alla guida e alla velocità sono automatiche e decorrono dalla data di superamento dell’esame di cui all’art. 121.

5.  Il titolare di patente di guida italiana che, viola le disposizioni di cui ai commi 2 e 2-bis è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 161 ad euro 647. La violazione importa la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della validità della patente da due ad otto mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

COMMENTO

L’art. 117 del codice della strada obbliga i così detti neopatentati a rispettare alcuni limiti nella guida degli autoveicoli e dei motoveicoli.

Chi ha conseguito la patente di guida di categoria A, A2, B e B1, per i primi tre anni non può superare i seguenti limiti di velocità: a) 90 km/h nelle strade extraurbane principali; b) 100 km/h nelle autostrade.

Chi ha conseguito la patente di guida di categoria B, per il primo anno non può guidare: a) autoveicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t; b) autoveicoli di categoria M1 con potenza massima uguale a 70 kW. Tali ultimi due limiti non si applicano se il veicolo è al servizio di una persona invalida, purché questa si trovi nel veicolo stesso. Fermo restando che non può conseguire la patente di guida il delinquente professionale o abituale, chi sia stato sottoposto a misure di sicurezza e, in generale, chi non è in possesso dei requisiti morali richiesti dal codice della stada [1]; i due limiti appena detti si applicano (per un periodo di tre anni e non di uno) a chi sia stata comminata la sanzione del divieto di conseguire la patente prima di un certo periodo di tempo, per aver esportato, importato, ricevuto, acquistato o detenuto, per uso personale, sostanze stupefacenti o psicotrope.

La carta di circolazione dei veicoli deve riportare le indicazioni relative alla potenza massima e specifica degli stessi. Per i veicoli di vecchia data è possibile individuare tali valori tramite specifici calcoli oppure servendosi dei servizi dedicati presenti in diversi siti internet.

Tutti i limiti previsti per i neopatentati operano a partire dal superamento della prova di idoneità al rilascio della patente di guida [2].

Chiunque trasgredisca i limiti imposti dalla norma in commento è punito con la multa da centosessantuno a seicentoquarantasette euro (dal 1° gennaio 2017) e con la sanzione accessoria della sospensione della validità della patente di guida da due a otto mesi. 

Esaminiamo, nel dettaglio, le predette limitazioni; provando a fare chiarezza su come devi guidare per evitare le pesanti sanzioni previste dal codice della strada per i neopatentati.

Quali sono i limiti di velocità per i neopatentati?

Chi ha conseguito la patente di guida di categoria A, A2, B e B1, da meno di tre anni, non può superare il limite di velocità di: a) 90 km/h, nelle strade extraurbane principali; b) 100 km/h, nelle autostrade.

Le strade extraurbane principali sono (come le strade extraurbane secondarie) quelle che collegano le città e si trovano fuori dal centro abitato.

Le strade extraurbane principali si differenziano dalle strade extraurbane secondarie perché: 

  • sono più grandi: hanno carreggiate separate, con almeno due corsie di marcia (le strade extraurbane secondarie hanno una sola carreggiata con due corsie di marcia); esse hanno anche spazi per la sosta e corsie di accelerazione e decelerazione; 
  • è previsto un limite di velocità maggiore: 110 km/h (per le strade extraurbane secondarie il limite è di 90 km/h) e il transito è escluso ai pedoni e alle biciclette nonché ai motocicli che non superino i 150 cc di cilindrata.

Le autostrade possono essere extraurbane e urbane; hanno carreggiate indipendenti e almeno due corsie di marcia a senso unico. A differenza delle strade extraurbane principali – nelle quali la segnaletica è blu e il limite di velocità è di 110 km/h – nelle autostrade è previsto il pagamento del pedaggio, la segnaletica è verde e il limite di velocità è di 130 km/h (anche 150 km/h, se la struttura della strada ha determinate caratteristiche, come previsto dal codice della strada in materia di limiti di velocità e come confermato, in diverse occasioni, dalla Corte di cassazione [3]

Ricapitoliamo, nelle strade extraurbane principali:

  • per i neopatentati il limite di velocità è di 90 km/h; 
  • per tutti gli automobilisti il limite di velocità è di 110 km/h.

Nelle autostrade:

  • per i neopatentati il limite di velocità è di 100 km/h;
  • per tutti gli automobilisti il limite di velocità è di 130 km/h (salvo casi particolari in cui può essere elevato a 150 km/h).

Fai attenzione, perché sei obbligato a rispettare sia i limiti per i neopatentati sia i limiti imposti a tutti gli automobilisti; per cui, alle sanzioni di cui sopra si è detto (multa e sospensione della patente) – che sono specifiche per i neopatentati – potrebbero aggiungersi le sanzioni applicabili a tutti gli automobilisti che superino i limiti di velocità [4].

Esempio:

  • Tizio ha la patente di guida da due anni; Tizio è, dunque, un neopatentato;
  • Tizio – preso dall’euforia di percorrere per la prima volta l’autostrada – raggiunge la velocità di 145 km/h (non c’è alcun segnale che indichi come limite massimo di velocità quello eventuale di 150 km/h, pertanto, il limite è quello ordinario di 130 km/h).

Conseguenza: Tizio può essere sanzionato due volte per eccesso di velocità. Infatti, egli ha violato: a) il limite di 100 km/h previsto per i neopatentati in autostrada; b) il limite di 130 Km/h stabilito per tutti gli automobilisti in autostrada.

Altro esempio:

  • Tizio ha la patente di guida da due anni; Tizio è, dunque, un neopatentato;  
  • Tizio percorre una strada urbana raggiungendo i 90 km/h (il limite di velocità è di 70 km/h).

Conseguenza: Tizio può essere sanzionato per eccesso di velocità, perché ha violato il limite di 70 km/h, previsto per tutti gli automobilisti.

Come puoi notare, i neopatentati non sono esonerati dal rispetto dei limiti di velocità imposti dal codice della strada a tutti gli automobilisti in generale.

Quanto abbiamo fin qui precisato, non vale solo per la guida delle auto, ma anche per la guida dei motocicli, dei tricicli e dei quadricicli (patenti di categoria: A2, A, B1); ovviamente con riferimento alle strade nelle quali essi possono circolare.

Quali veicoli non possono essere guidati dai neopatentati?

Chi ha conseguito la patente di guida di categoria B, da meno di un anno, non può guidare: a) autoveicoli con potenza specifica superiore a 55 kW/t; b) autoveicoli di categoria M1 con potenza massima uguale a 70 kW.

Il primo limite (potenza specifica superiore a 55 kW/t) è riferito alla Tara, ossia al peso del veicolo. Esso corrisponde a 75 cavalli.

Il secondo limite (potenza massima pari a 70 kW) indica la forza del motore del veicolo. Esso corrisponde a 95 cavalli.

Il limite di potenza specifica si applica in generale a tutti gli autoveicoli; mentre il limite di potenza massima si applica, in aggiunta al primo, solo agli autoveicoli appartenenti alla categoria M1, cioè a quelli per il trasporto di persone, con un numero di posti fino a 8 (9 con il posto del conducente) [5].

Ne deriva che il neopatentato può guidare autoveicoli di categoria M1 solo se: a) la potenza specifica del mezzo non superi i 55 kW/t; b) la potenza massima del mezzo sia uguale a 70 k/W).

Esempio:

  • Caio ha la patente di guida da cinque mesi; Caio è, quindi, un neopatentato;
  • Caio si mette alla guida di un veicolo adibito al trasporto di cinque persone (di categoria M1);
  • la potenza specifica del veicolo guidato da Caio supera i 55 kW/t;
  • la potenza massima del veicolo guidato da Caio è pari a 70 kW.

Conseguenza: Caio può essere sanzionato per violazione del limite di potenza previsto per i veicoli guidati dai neopatentati; ciò perché trattandosi di un autoveicolo di categoria M1, Caio è obbligato a rispettare entrambi i limiti di potenza – specifica e massima – del mezzo. La mancata osservanza di uno solo di questi limiti può far scattare l’applicazione delle relative sanzioni. 

Le limitazioni relative alla potenza dell’autoveicolo condotto dal neopatentato, non operano se il mezzo è al servizio di una persona invalida [6].

In particolare, le situazioni nelle quali i predetti limiti di potenza non si applicano sono le seguenti: a) neopatentato disabile che sia in possesso del pass invalidi rilasciato dal Comune di residenza; b) neopatentato – non disabile – che accompagni un disabile in possesso del pass rilasciato dal Comune di residenza. Il disabile deve trovarsi sul mezzo.

Pertanto, se sei un neopatentato con disabilità devi portare sempre con te, durante i tuoi spostamenti in auto, il contrassegno invalidi, perché ti consente di non essere sanzionato nel caso in cui la potenza del tuo veicolo fosse diversa dal limite di legge. Se, invece, sei un neopatentato non disabile – ma accompagni un disabile nei suoi spostamenti in auto – ricorda che è sempre necessario che il disabile sia presente sul mezzo e che sia in possesso del contrassegno invalidi da esporre nel veicolo; diversamente, qualora la potenza del tuo mezzo fosse diversa dal limite di legge, rischieresti di essere sanzionato.

Esempio:

  • Sempronio è un neopatentato da meno di un anno; è un disabile ed è in possesso del pass invalidi;
  • Sempronio guida un autoveicolo con potenza specifica superiore a 55 kW/t;
  • Sempronio parcheggia il suo veicolo in uno degli spazi riservati agli invalidi, ma dimentica di esporre il pass.

Conseguenza: Sempronio può essere sanzionato per violazione del limite di potenza specifica dei veicoli guidati dai neopatentati; questo perché, pur essendo effettivamente invalido, non ha esposto il contrassegno rilasciatogli dal Comune. Invero, solo l’esposizione del pass consente a Sempronio di non essere sanzionato.

Altro esempio:

  • Sempronio è un neopatentato da meno di un anno; 
  • Sempronio accompagna sempre suo nonno disabile a fare la spesa, esponendo il contrassegno di cui è in possesso suo nonno;
  • Sempronio guida un autoveicolo con potenza specifica superiore a 55 kW/t;
  • Sempronio esce con i suoi amici portando con sé il pass di suo nonno per evitare di essere sanzionato, dato che la potenza della sua auto supera il limite stabilito.

Conseguenza: Sempronio può essere sanzionato per violazione del limite di potenza specifica dei veicoli guidati dai neopatentati; ciò perché il nonno di Sempronio non è presente a bordo del veicolo e, quindi, l’esclusione delle sanzioni di cui abbiamo detto non opera. Infatti, il contrassegno invalidi è personale (in questo caso è del nonno di Sempronio) e non può essere utilizzato da altre persone, le quali, se lo fanno, rischiano l’applicazione delle relative sanzioni.

Considera, infine, che i limiti di potenza – specifica e massima – riguardano esclusivamente la guida degli autoveicoli (patente di categoria B).

Multa e sospensione della patente ai neopatentati: come contestarle?

Le sanzioni comminate al neopatentato per violazione dei limiti di velocità e/o di potenza del veicolo possono essere contestate impugnandole innanzi agli organi competenti.

Esattamente, puoi impugnare dette sanzioni con ricorso:

  • al Prefetto territorialmente competente [7] (entro sessanta giorni dalla notifica del verbale di infrazione ovvero dalla contestazione immediata della violazione);
  • al Giudice di pace territorialmente competente [8] (se non hai già presentato ricorso a Prefetto e se non hai pagato la multa; entro trenta giorni dalla notifica del verbale di infrazione ovvero dalla contestazione immediata della violazione).

Con il ricorso puoi contestare la sanzione principale (pecuniaria) chiedendo anche che venga sospesa quella accessoria. Così facendo puoi continuare a guidare fino a quando non verrà emessa la decisione definitiva. 

Tieni presente che puoi contestare anche solo la sanzione accessoria della sospensione della patente di guida; impugnando il provvedimento con il quale il Prefetto ha disposto la sospensione stessa, entro il termine di trenta giorni dalla sua notifica e con ricorso al Giudice di pace territorialmente competente [9]

Una volta trascorso il periodo di sospensione, puoi ritirare la patente presso la Prefettura.

Note

[1] Art. 120 cod. della strada.

[2] Art. 121 cod. della strada.

[3] Art. 142 cod. della strada; tra le molte vedi Cass. Civ. sent. n. 26393/2017.

[4] Art. 142 cod. della strada.

[5] Art. 47 cod. della strada.

[6] Art. 188 cod. della strada.

[7] Art. 203 cod. della strada.

[8] Art. 204 bis cod. della strada.

[9] Art. 205 cod. della strada.

 

  



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