Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 125 codice della strada: Gradualità ed equivalenze delle patenti di guida

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1. Il rilascio della patente di guida è subordinato alle seguenti condizioni:

a) la patente per le categorie C1, C, D1 o D può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente di categoria B;

b) la patente per le categorie BE, C1E, CE, D1E e DE può essere rilasciata unicamente ai conducenti già in possesso di patente rispettivamente delle categorie B, C1, C, D1 o D.

2. La validità della patente di guida è fissata come segue:

a) la patente rilasciata per le categorie C1E, CE, D1E, o DE è valida per i complessi di veicoli della categoria BE;

b) la patente rilasciata per la categoria CE è valida per la categoria DE, purché il relativo titolare sia già in possesso di patente per la categoria D;

c) la patente rilasciata per le categorie CE e DE è valida per i complessi di veicoli, rispettivamente, delle categorie C1E e D1E;

d) la patente rilasciata per una qualsiasi categoria è valida per i veicoli della categoria AM;

e) la patente rilasciata per la categoria A2 è valida anche per la categoria A1;

f) la patente rilasciata per le categorie A, B, C o D è valida, rispettivamente, per le categorie A1 e A2, B1, C1 o D1;

g) la patente speciale di guida delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1 e D rilasciata a mutilati o minorati fisici é valida soltanto per la guida dei veicoli aventi le caratteristiche indicate nella patente stessa;

h) la patente di guida della categoria B è valida, sul territorio nazionale, per condurre i tricicli di potenza superiore a 15 kW, purché il titolare abbia almeno 21 anni, nonché i veicoli della categoria A1.

3. Fermo restando quanto previsto dal comma 4, chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a “MODIFICHE DEL VEICOLO”, conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 155 euro a 624 euro.

3-bis. Fermo restando quanto previsto dal comma 4, chiunque, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a “CONDUCENTE (motivi medici)” conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, e’ soggetto alla sanzione di cui all’articolo 173, comma 3.

4. Chiunque, munito di patente speciale, guida un veicolo diverso da quello indicato e specialmente adattato in relazione alla sua mutilazione o minorazione, ovvero con caratteristiche diverse da quella indicate nella patente posseduta, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 78 euro a 311 euro.

5. Dalle violazioni di cui ai commi 3 e 4 consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a sei mesi, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Previa consultazione della Commissione europea ai fini dell’autorizzazione, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sul territorio nazionale può essere autorizzata la guida:

a) di autoveicoli della categoria D1, aventi una massa massima autorizzata di 3500 kg, escluse le attrezzature specializzate destinate al trasporto di passeggeri disabili, da parte di persone di età non inferiore a 21 anni ed in possesso da almeno due anni di patente di guida della categoria B, sempreché tali autoveicoli siano utilizzati per fini sociali da organizzazioni non commerciali e siano guidati da volontari non retribuiti;

b) di autoveicoli con una massa massima autorizzata superiore a 3500 kg da parte di persone di età non inferiore a ventuno anni ed in possesso da almeno due anni di una patente di guida della categoria B, semprechè tali veicoli siano essenzialmente destinati ad essere utilizzati, da fermi, per fini didattici o ricreativi, siano utilizzati per fini sociali da organizzazioni non commerciali, siano stati modificati in modo da non poter essere utilizzati per il trasporto di oltre nove persone o per il trasporto di merci di qualsiasi natura, salvo quelle assolutamente necessarie all’uso che è stato loro assegnato. 3. Nel caso di violazione delle disposizioni del decreto di cui al comma 2, ove adottato, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 116, commi 15 e 17.

Commento

L'art. 125 del Codice della strada si occupa di indicare gradualità ed equivalenze delle patenti di guida, stabilendo quali sono le condizioni per conseguire determinate categorie di patenti e quali veicoli è possibile guidare con la patente di guida di cui si è eventualmente già in possesso. La norma, inoltre, commina specifiche sanzioni in riferimento alle indicazioni contenute nelle patenti speciali, ossia nelle patenti rilasciate a mutilati o minorati fisici.

Quali sono le condizioni per poter conseguire determinate categorie di patenti?

Come abbiamo già accennato, l'art. 125 del codice della strada indica anche i criteri volti a stabilire la gradualità delle patenti di guida; in pratica, la norma chiarisce che per ottenere la patente di guida in relazione a specifiche categorie, è necessario aver già conseguito la patente di guida di un'altra categoria.

In proposito, l'art. 125 del codice della strada stabilisce, innanzitutto, che è necessario essere già in possesso della patente B per conseguire:

  • la patente C;
  • la patente C1;
  • la patente D;
  • la patente D1.

L'art. 125 del codice della strada, inoltre, prevede che:

  • per conseguire la patente BE, è necessario essere già in possesso della patente B;
  • per conseguire la patente C1E, è necessario essere già in possesso della patente C1;
  • per conseguire la patente CE, è necessario essere già in possesso della patente C;
  • per conseguire la patente D1E, è necessario essere già in possesso della patente D1;
  • per conseguire la patente DE, è necessario essere già in possesso della patente D.

In pratica, il possesso della patente B è necessario per il conseguimento di qualsiasi altra patente che abilita alla guida degli autoveicoli con massa massima autorizzata non supera 3.500 kg, progettati e costruiti per il trasporto di non più di 8 persone oltre al conducente e a cui può essere agganciato un rimorchio la cui massa massima autorizzata superi 750 kg.

Dunque, se vuoi guidare degli autobus devi conseguire la patente D. Ma, per conseguire la patente D, dovrai prima conseguire la patente B. Allo stesso modo, se vuoi guidare un camion a cui è agganciato un rimorchio, ti serverà la patente CE e, per conseguire la patente CE, dovrai già essere in possesso della patente C. Tuttavia, anche per conseguire la patente C, dovrai già essere in possesso della patente B.

Quali veicoli puoi guidare con la patente di cui sei già in possesso?

L'art. 125 del codice della strada, oltre ad indicare i criteri per individuare la gradualità delle patenti, stabilisce anche l'equivalenza tra le patenti di guida di diverse categorie: in questo caso, ti basterà essere già in possesso della patente di una determinata categoria per guidare veicoli per cui occorrerebbe una patente di categoria diversa.

In particolare, l'art. 125 del codice della strada prevede che:

  • con la patente rilasciata per le categorie C1E, CE, D1E, o DE, è possibile guidare i veicoli della categoria BE;
  • con la patente rilasciata per la categoria CE, è possibile guidare i veicoli della categoria DE, se si possiede anche la patente D;
  • con la patente rilasciata per la categoria CE, è possibile guidare i veicoli della categoria C1E;
  • con la patente rilasciata per la categoria DE, è possibile guidare i veicoli della categoria D1E;
  • la patente rilasciata per una qualsiasi categoria è valida per i veicoli della categoria AM;
  • la patente rilasciata per la categoria A2 è valida anche per la categoria A1;
  • con la patente rilasciata per la categoria A, è possibile guidare i veicoli della categoria A1 e A2;
  • con la patente rilasciata per la categoria B, è possibile guidare i veicoli della categoria B1;
  • con la patente rilasciata per la categoria C, è possibile guidare i veicoli della categoria C1;
  • con la patente rilasciata per la categoria D, è possibile guidare i veicoli della categoria D1;
  • con la patente rilasciata per la categoria B, è possibile guidare i tricicli di potenza superiore a 15 kW, purchè il titolare abbia almeno 21 anni, nonché i veicoli della categoria A1.

Infine, l'art. 125 del codice della strada, a proposito delle patenti speciali rilasciata a mutilati o minorati fisici, stabilisce che la patente speciale di guida delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B, C1, C, D1 e D  è valida soltanto per la guida dei veicoli aventi le caratteristiche indicate nella patente stessa.

Che cosa è previsto a proposito delle patenti speciali?

Come abbiamo già detto, l'art. 125 del codice della strada prevede delle sanzioni per chi viola le prescrizioni indicate sulle patenti speciali.

In particolare, l'art. 125 del codice della strada sanziona:

  • colui che, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a "MODIFICHE DEL VEICOLO" (ossia il codice che indica il tipo di adattamento che è stato apportato al veicolo, come per esempio una modifica alla leva del cambio o ai freni), conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, con la multa da 158 a 639 euro e la sospensione della patente;
  • colui che, munito di patente di guida recante un codice unionale o nazionale relativo a "CONDUCENTE (motivi medici)" (ossia il codice che indica la patologia o la condizione fisica del titolare della patente, come per esempio un deficit visivo che richiede la guida del veicolo con occhiali o lenti a contatto) conduce un veicolo o circola in condizioni diverse da quelle indicate dai predetti codici, con la multa da 83 a 333 euro;
  • colui che, munito di patente speciale, guida un veicolo diverso da quello indicato e specialmente adattato in relazione alla sua mutilazione o minorazione, oppure con caratteristiche diverse da quella indicate nella patente posseduta, con la multa da 80 a 318 euro e la sospensione della patente.



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