Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 126 codice della strada: Durata e conferma della validità della patente di guida

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Fermo restando quanto previsto dall’articolo 119, la durata della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all’articolo 116, commi 8 e 10, è regolata dalle disposizioni del presente articolo. La conferma della validità delle patenti di guida e dei certificati di abilitazione professionale di cui all’articolo 116, commi 8 e 10, è subordinata alla permanenza dei requisiti fisici e psichici di idoneità alla guida.
2.  Le patenti di guida delle categorie AM, A1, A2, A, B1, B e BE sono valide per dieci anni; qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il cinquantesimo anno di età sono valide per cinque anni ed a chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni.
3.  Le patenti di guida delle categorie C1, C1E, C e CE, sono valide per cinque anni fino al compimento del sessantacinquesimo anno di età e, oltre tale limite di età, per due anni, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici in commissione medica locale. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 115, comma 2, lettera a), al compimento del sessantacinquesimo anno di età, le patenti di categoria C e CE abilitano alla guida di autotreni ed autoarticolati di massa complessiva a pieno carico non superiore a 20 t.
4.  Le patenti di guida delle categorie D1, D1E, D e DE sono valide per cinque anni e per tre anni a partire dal settantesimo anno di età. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 115, comma 2, lettera b), al compimento del sessantesimo anno di età, le patenti di guida di categoria D1 o D, ovvero di categoria D1E o DE abilitano alla guida solo di veicoli per i quali è richiesto rispettivamente il possesso delle patenti di categoria B o BE. È fatta salva la possibilità per il titolare di richiedere la riclassificazione della patente D1 o D, ovvero, D1E o DE rispettivamente in patente di categoria B o BE.
5.  Le patenti di guida speciali, rilasciate a mutilati e minorati fisici, delle categorie AM, A1, A2, A, B1 e B sono valide per cinque anni; qualora siano rilasciate o confermate a chi ha superato il settantesimo anno di età sono valide per tre anni. Alle patenti di guida speciali delle categorie C1, C, D1 e D si applicano le disposizioni dei commi 3 e 4.
6.  I titolari delle patenti di guida di cui ai commi 2, 3, 4 e 5, al compimento dell’ottantesimo anno di età, rinnovano la validità della patente posseduta ogni due anni.
7.  L’accertamento dei requisiti fisici e psichici per il rinnovo di validità dei certificati di abilitazione professionale di tipo KA e KB è effettuato ogni cinque anni e comunque in occasione del rinnovo di validità della patente di guida.
8.  La validità della patente è confermata dal competente ufficio centrale del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, che trasmette per posta al titolare della patente di guida un duplicato della patente medesima, con l’indicazione del nuovo termine di validità. A tal fine i sanitari indicati nell’articolo 119, comma 2, sono tenuti a trasmettere al suddetto ufficio del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici, nel termine di cinque giorni decorrente dalla data di effettuazione della visita medica, i dati e ogni altro documento utile ai fini dell’emissione del duplicato della patente di cui al primo periodo. Analogamente procedono le commissioni di cui all’articolo 119, comma 4. Non possono essere sottoposti alla visita medica i conducenti che non dimostrano, previa esibizione delle ricevute, di avere effettuato i versamenti in conto corrente postale degli importi dovuti per la conferma di validità della patente di guida. Il personale sanitario che effettua la visita è responsabile in solido dell’omesso pagamento. Il titolare della patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla distruzione della patente scaduta di validità.
9.  Per i titolari di patente italiana, residenti o dimoranti in un altro Stato per un periodo di almeno sei mesi, la validità della patente è altresì confermata, tranne per i casi previsti nell’articolo 119, commi 2-bis e 4, dalle autorità diplomatico-consolari italiane presenti negli Stati medesimi, che rilasciano, previo accertamento dei requisiti fisici e psichici da parte di medici fiduciari delle ambasciate o dei consolati italiani, una specifica attestazione che per il periodo di permanenza all’estero fa fede dell’avvenuta verifica del permanere dei requisiti di idoneità psichica e fisica. Riacquisita la residenza o la dimora in Italia, il cittadino, che ha provveduto secondo quanto previsto nel periodo precedente, dovrà confermare la patente ai sensi del comma 8.
10.  L’autorità sanitaria, nel caso che dagli accertamenti di cui al comma 8 rilevi che siano venute a mancare le condizioni per la conferma della validità della patente, comunica al competente ufficio della Direzione generale per la motorizzazione del Dipartimento per i trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici l’esito dell’accertamento stesso per i provvedimenti di cui agli articoli 129, comma 2, e 130.
11.  Chiunque guida con patente o con altra abilitazione professionale di cui all’articolo 116, commi 8, 10, 11 e 12, scaduti di validità è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 ad euro 625. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente, del certificato di abilitazione professionale di tipo KA o KB o della carta di qualificazione del conducente rilasciata ad un conducente titolare di patente di guida emessa da altro Stato, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI. Al conducente titolare di patente di guida italiana che, nell’esercizio dell’attività professionale di autotrasporto per la quale è richiesta l’abilitazione di cui all’articolo 116, comma 11, guida con tale abilitazione scaduta, si applicano le sanzioni di cui all’articolo 216, comma 6.
12.  Chiunque viola le disposizioni del comma 3, secondo periodo, è punito con le sanzioni di cui all’articolo 116, comma 15-bis. Le medesime sanzioni si applicano a chiunque viola le disposizioni del comma 4, secondo periodo.

COMMENTO

Rinnovare la patente è un obbligo al quale nessun guidatore può sottrarsi. Tale obbligo è previsto dall’art.126 del Codice della Strada, che disciplina la durata e la conferma della validità della patente di guida. Tutte le patenti devono essere rinnovate ovvero confermate di validità: per alcune, basta una visita medica per accertare la persistenza dei requisiti fisici, per altre – quelle professionali – sono previsti appositi esami per accertare la persistenza anche dei requisiti tecnici (conoscenze). Inoltre, le patenti vanno rinnovate a scadenze diverse a seconda della categoria posseduta e dell’età del conducente.

Vediamo nel dettaglio la durata di validità delle diverse categorie di patente di guida.

Le patenti AM, A1, A2, A, B1, B, BE devono essere rinnovate:

ogni 10 anni fino ai 50 anni di età;
ogni 5 anni per gli automobilisti di età compresa tra 50 e 70 anni;
ogni 3 anni per gli automobilisti di età compresa tra 70 e 80 anni;
ogni 2 anni per gli automobilisti di oltre 80 anni.
Le corrispondenti patenti speciali AMS, A1S, A2S, AS, B1S, BS devono essere rinnovate sempre in Commissione medica locale, ogni 5 anni fino a 70 anni di età e successivamente seguono le scadenze regolari.  

Le patenti C1, C1E, C, CE devono essere rinnovate:

ogni 5 anni fino al compimento dei 65 anni
ogni 2 anni dopo il compimento dei 65 anni
La visita di conferma di validità deve essere effettuata sempre presso una Commissione Medica Locale.

Dopo i 65 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente CE autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico maggiore di 20 t occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione medica locale.

Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli.

Le corrispondenti patenti speciali C1S, CS devono essere rinnovate sempre in Commissione medica locale e seguono le scadenze regolari.

Le patenti D1, D1E, D, DE devono essere rinnovate

ogni 5 anni fino al compimento dei 70 anni
ogni 3 anni fino al compimento degli 80 anni
ogni 2 anni dopo il compimento degli 80 anni
Dopo i 60 anni le patenti D1 o D consentono di guidare solo i veicoli previsti con la patente B, mentre le patenti D1E e DE abilitano alla guida solo dei veicoli per i quali è richiesta la patente BE.

Dopo i 60 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente D1, D1E, D e DE autobus, autocarri, autotreni, autosnodati e autoarticolati adibiti al trasporto di persone occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione Medica Locale.

Dopo i 68 anni non si possono più guidare questi veicoli.

Dopo i 65 anni chi è in possesso di patente D o DE conseguita entro il 30/9/2004, che consente la guida dei veicoli abilitati, rispettivamente, dalla patente C e CE, per poter continuare a condurre questi mezzi deve rispettare le regole di rinnovo previste per le patenti C e CE.

Le corrispondenti patenti speciali D1S, DS devono essere rinnovate sempre in Commissione Medica Locale e seguono le scadenze regolari.

La patente scade al compleanno

Le patenti AM, A1, A2, A, B1, B e BE, con durata non limitata, scadono nel giorno e mese del compleanno del conducente. Questa disposizione non si applica alle patenti C e D (C1, C1E, C, CE, D1, D1E, D e DE), alle CQC (Carta di qualificazione del conducente) e alle patenti A e B rinnovate con visita effettuata da una Commissione Medica Locale o da medici Asl specialisti nell’area della diabetologia e delle malattie del ricambio.

L’allineamento tra le due date, scadenza patente e compleanno, avviato il 17 settembre 2012, avverrà progressivamente per tutti i conducenti man mano che rinnoveranno, alla scadenza consueta, il proprio documento di guida. Per i neopatentati, invece, sarà immediato appena otterranno l’abilitazione alla guida.

In questo modo, solo al primo rilascio o rinnovo effettuati dal 17 settembre 2012, al documento verrà, di fatto, attribuita una validità superiore al periodo standard.

Ad esempio, una persona che compie gli anni il 15 dicembre, ha una patente B valida 10 anni e ha effettuato la visita di conferma di validità il 10 ottobre 2013, avrà il documento rinnovato fino al 15 dicembre 2023: cioè per 10 anni, dalla data della visita, più i giorni fino al compleanno.

Invece, dai rinnovi successivi, che quindi dovranno essere effettuati entro la data del compleanno, il documento verrà confermato per il periodo di validità ordinario calcolato a partire dalla data della scadenza e non dalla data della visita medica. Per questo motivo, se la visita medica è effettuata dopo la scadenza, la durata di validità del documento sarà quella standard, ma risulterà ridotta dei giorni fatti inutilmente trascorrere prima di chiedere il rinnovo.

Ad esempio, una persona che ha una patente con validità di 10 anni che scade il 15 dicembre 2023, ormai allineata al compleanno, avrà il documento rinnovato fino al 15 dicembre 2033, sia che effettui la visita medica prima del 15 dicembre, sia che la effettui dopo.

Cosa fare per rinnovare la patente

Per il rinnovo della patente di guida occorre effettuare una visita presso uno dei medici autorizzati, indicati dal Codice della Strada, oppure presso le Commissioni Mediche Locali. Non si deve necessariamente attendere la data di scadenza riportata sulla patente ma la procedura è attuabile fino a 4 mesi prima.

Per la conferma di validità della patente è necessaria un’apposita certificazione da parte di uno dei medici indicati nel Codice della Strada e più precisamente da: un medico dell’ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale oppure da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo, o in quiescenza, o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Tali sanitari, oltre a svolgere la propria attività presso l’ufficio o l’ente di appartenenza, possono esercitarla privatamente anche presso autoscuole, delegazioni Aci e studi di consulenza automobilistica a cui i candidati possono rivolgersi in alternativa. Sarà l’agenzia, in quel caso, a occuparsi di tutta la parte “burocratica”.

Se invece si decide di fare da sé, il titolare deve recarsi presso uno dei suddetti medici oppure, ove previsto, presso la Commissione Medica Locale della Asp, portando con sé:

– documento di identità e codice fiscale;

– patente scaduta o in scadenza;

– due fototessere recenti;

– le ricevute di due versamenti precedentemente effettuati in ufficio postale:

a) uno di 16 euro su conto corrente postale n. 4028 (imposta di bollo sul duplicato della patente);

b) uno di 10,20 euro su conto corrente postale 9001 per diritti di motorizzazione;

Entrambi i modelli sono reperibili prestampati in tutti gli uffici postali.

Dopo la visita il medico si collega in via telematica con il Centro Elaborazione Dati della Motorizzazione Civile, invia una scansione della foto, compila la maschera informatica e inoltra il risultato della visita medica. Il sistema informatico, ottenuta la comunicazione dei contenuti del certificato medico, produce una certificazione che il medico stampa e consegna al titolare e con la quale questi può circolare per i successivi 60 giorni anche se la patente è scaduta (ma solo in Italia) o comunque fino al ricevimento della nuova patente.

Contemporaneamente, il C.E.D. invia alla cosiddetta “Fabbrica della patente” i dati per la produzione di un nuovo documento in policarbonato e con tecnologie antifalsificazione che sarà consegnato, nel giro di qualche giorno, all’indirizzo indicato dal titolare mediante posta assicurata (da pagare al servizio postale al momento del ritiro, pari a circa 6,80 euro).

Se non si riceve la patente entro 15 giorni dalla data della visita medica occorre contattare:

1) numero verde 800979416 di Poste italiane, disponibile a qualsiasi ora e 7 giorni su 7, con risponditore automatico, per informazioni di dettaglio riguardanti la spedizione
2) numero verde 800232323 del Ministero, disponibile dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30, con un operatore, per conoscere il numero dell’assicurata con la quale è stata spedita la patente
Il titolare della patente, dopo aver ricevuto il duplicato, deve provvedere alla distruzione della patente scaduta di validità.

Sanzioni

Chiunque guida con patente o carta di qualificazione del conducente la cui validità sia scaduta è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €159,00 a € 639,00. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente o della carta di qualificazione del conducente.

Per maggiori informazioni in merito, si rinvia alla lettura dell’articolo “Guida con patente scaduta”

GIURISPRUDENZA

La disciplina riguardante la validità delle patenti rilasciate da paesi stranieri è contenuta negli articoli 135 e 136 del Codice della Strada secondo cui lo straniero può guidare in Italia con una patente rilasciata da paese straniero, se valida e per il periodo di un anno dall’inizio della residenza in Italia. Pertanto, a norma dell’art. 126, 7 comma, del Codice della Strada commette l’illecito amministrativo della guida con patente con validità scaduta, lo straniero residente in Italia che guida con una patente straniera scaduta o quello che, residente in Italia da oltre un anno, guida con una patente straniera anche se in corso di validità.

Corte di Cassazione Penale, Sezione IV, con sentenza n. 10513/2014  

Il TAR Toscana ha affermato che chi non effettua il rinnovo della patente alla scadenza ma lo chiede a distanza di anni, può ottenerlo senza dovere rifare necessariamente gli esami. In tal modo il TAR ha ridimensionato la prassi della Motorizzazione la secondo cui un rinnovo chiesto con più di tre anni di ritardo è possibile solo sottoponendosi ai test di revisione patente, ritenendo ragionevole una verifica del possesso dei requisiti per la guida.

TAR Toscana sentenza n. 1801/2016



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4 Commenti

    1. Roberto chiunque guida con patente o carta di qualificazione del conducente la cui validità sia scaduta è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da €159,00 a € 639,00. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente o della carta di qualificazione del conducente.

    2. Ho 66 anni,Essendo in possesso di patente D, ad un controllo della polizia stradale il giorno 8 aprile 2019 mi accorgevo di avere la visita annuale scaduta. Mi viene ritirata la patente con un ammenda di 1023 euro. Trovo assurdo che per una dimenticanza mi venga ritirata la patente e non so’ a tutt’ oggi per quanto mi venga sospesa, almeno mi dessero la possibilità di guidare l’auto visto che l’infrazione riguarda la categoria D. Forse usare un po’ di buon senso non guasta.

      1. Lo hanno fatto anche a me. 1023 euro e 4 mesi di sospensione minimo fino ad un massimo di 8. A quelli positivi alcol test la sospensione è da un minimo di 3 ad un massimo di 6. Una vergogna considerato che ti chiedono di lavorare fino a 67 anni. Comunque ho fatto ricorso al Giudice di pace ed ha sospeso la sospensione della patente fino al dibattimento. Se ci sono altri casi simili possiamo fare un’azione comune per riformare la norma che è abnorme.

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