Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019

Art. 135 codice della strada: Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati non appartenenti all’Unione europea o allo Spazio economico europeo

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Codice della strada Aggiornato il 11 Febbraio 2019



1.  Fermo restando quanto previsto in convenzioni internazionali, i titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo possono condurre sul territorio nazionale veicoli alla cui guida la patente posseduta li abilita, a condizione che non siano residenti in Italia da oltre un anno e che, unitamente alla medesima patente, abbiano un permesso internazionale ovvero una traduzione ufficiale in lingua italiana della predetta patente. La patente di guida ed il permesso internazionale devono essere in corso di validità.
2.  Il permesso internazionale è emesso dall’autorità competente che ha rilasciato la patente ed è conforme a quanto stabilito in convenzioni internazionali cui l’Italia abbia aderito.
3.  I conducenti muniti di patente rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo nel quale, per la guida di determinati veicoli, è prescritto il possesso di un certificato di abilitazione professionale o di altri titoli abilitativi, oltre che della patente rilasciata dallo Stato stesso, devono essere muniti, per la guida dei suddetti veicoli, dei necessari titoli abilitativi di cui sopra, concessi dall’autorità competente dello Stato ove è stata rilasciata la patente.
4.  I conducenti muniti di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, sono tenuti all’osservanza di tutte le disposizioni e le norme di comportamento stabilite nel presente codice; ai medesimi, fatto salvo quanto previsto dai commi 5 e 6, si applicano le sanzioni previste per i titolari di patente italiana.
5.  Qualora il titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, commette una violazione dalla quale, ai sensi del presente codice, derivi la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall’organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo pari alla durata della sospensione prevista per la violazione commessa. Il titolare richiede la restituzione della patente trascorso il predetto termine. Ferma restando l’efficacia del provvedimento di inibizione alla guida nel territorio nazionale, qualora, anche prima della scadenza del predetto termine, il titolare della patente ritirata dichiari di lasciare il territorio nazionale, può richiedere la restituzione della patente stessa al prefetto. Il prefetto dà comunicazione del provvedimento di inibizione alla guida, entro quindici giorni dalla sua adozione, all’Autorità che ha emesso la patente. Il provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale è notificato all’interessato nelle forme di cui all’articolo 201 ed ha efficacia dal momento della notifica del provvedimento ovvero dal ritiro del documento, se questo è stato disposto contestualmente all’accertamento della violazione. In tale ultimo caso, il conducente non residente in Italia è invitato ad eleggere un domicilio sul territorio nazionale, ai fini della notifica del predetto provvedimento.
6.  Qualora il titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo, commette una violazione dalla quale, ai sensi del presente codice, derivi la sanzione amministrativa accessoria della revoca della patente di guida, il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall’organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione, che nei quindici giorni successivi emette un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo di due anni, ovvero per tre anni quando è prevista la revoca per violazione delle disposizioni di cui agli articoli 186, 186-bis o 187. Si applicano le procedure del comma 5.
7.  Qualora un conducente circoli in violazione del provvedimento emesso ai sensi del comma 5, si procede ai sensi del comma 6. Qualora il conducente circoli in violazione del provvedimento emesso ai sensi del comma 6, si applicano le sanzioni dell’articolo 116, commi 15 e 17.
8.  Il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo che circoli sul territorio nazionale senza il permesso internazionale ovvero la traduzione ufficiale, di cui al comma 1, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1.602.
9.  Chiunque viola le disposizioni del comma 2 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 ad euro 311.
10.  Chiunque guida munito della patente di guida ma non del certificato di abilitazione professionale o di idoneità quando prescritto, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 ad euro 1.602.
11.  Ai titolari di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo che, trascorso più di un anno dal giorno dell’acquisizione della residenza anagrafica in Italia, guidano con patente non più in corso di validità si applicano le sanzioni previste dall’articolo 116, commi 15 e 17.
12.  Ai titolari di patente di guida in corso di validità, rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo, che, trascorso più di un anno dal giorno dell’acquisizione della residenza anagrafica in Italia, guidano con l’abilitazione professionale eventualmente richiesta non più in corso di validità, si applicano le sanzioni previste dall’articolo 116, commi 16 e 18.
13.  Il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo che, avendo acquisito la residenza anagrafica in Italia da non oltre un anno, guida con patente, scaduta di validità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 126, comma 11. La medesima sanzione si applica al titolare di patente di guida, rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o dello Spazio economico europeo, non residente in Italia, che circola con il predetto documento scaduto di validità. La patente è ritirata, contestualmente alla violazione, dall’organo accertatore ed inviata, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione che, entro i quindici giorni successivi, la trasmette all’autorità dello Stato che l’ha emessa. Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di guida con abilitazione professionale, ove richiesta, scaduta di validità.
14.  Il titolare di patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente alla Unione europea o allo Spazio economico europeo che, trascorso più di un anno dal giorno dell’acquisizione della residenza in Italia, guida con patente in corso di validità, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di cui all’articolo 126, comma 11. Il documento è ritirato, contestualmente alla violazione, dall’organo accertatore ed inviato, entro i cinque giorni successivi, al prefetto del luogo della commessa violazione che, entro i quindici giorni successivi, lo trasmette all’ufficio della motorizzazione civile competente in ragione della residenza del titolare dei documenti predetti, ai fini della conversione. Qualora la patente posseduta non sia convertibile, il prefetto la trasmette all’autorità dello Stato che l’ha rilasciata.

COMMENTO

L’art. 135 del codice della strada si occupa di indicare quali sono le regole  per poter circolare in Italia muniti di una patente di guida rilasciata da uno Stato estero diverso da quelli che appartengono all’Unione Europea e allo Spazio Economico Europeo, indicando anche le sanzioni amministrative previste nel caso in cui vengano violate le disposizioni contenute nella norma medesima.

E’ possibile circolare con una patente rilasciata da uno Stato estero?

Sì, il codice della strada ti consente di circolare in Italia con una patente rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo! Tuttavia, non basta portarsi dietro la patente estera. Infatti, mentre le patenti rilasciate da uno Stato dell’Unione Europea trovano pieno riconoscimento in tutto il territorio dell’Unione (purché siano valide e non siano state sospese, soggette a restrizioni o revocate nel Paese dove sono strate rilasciate), le patenti rilasciate dagli altri Stati esteri possono essere utilizzate solo se:

  • la patente è in corso di validità;
  • non sei residente in Italia o lo sei da meno di un anno. Trascorso oltre un anno dall’acquisizione della residenza in Italia, infatti, dovrai richiede la conversione della patente straniera o il rilascio della patente italiana;
  • la patente è accompagnata da un Permesso internazionale di guida, chiamato anche Patente internazionale, che deve essere richiesto all’autorità competente che è quella che ha rilasciato la patente ( per esempio, se la patente è stata rilasciata in Italia, per ottenere il Permesso internazionale di guida, occorrerà rivolgersi al competente Ufficio della Motorizzazione Civile che già aveva rilasciato la paente); 
  • in alternativa al Permesso internazionale di guida, la patente straniera è munita di una traduzione giurata in lingua italiana;
  • sei munito anche dei titoli abilitativi (per esempio, dell’apposita abilitazione professionale) richiesti dal Paese che ti ha rilasciato la patente straniera per poter guidare determinate categorie di veicoli.

Quali sono le regole che deve rispettare chi guida con patente straniera?

Pur circolando con una patente conseguita in uno Stato estero e secondo le regole di quello Stato, dovrai rispettare tutte le regole di comportamento previste dal codice della strada, tanto che, nel caso tu commetta un’infrazione stradale, ti verranno applicate le tutte le sanzioni previste per i conducenti muniti di patente rilasciata dallo Stato italiano. Tuttavia, quando la sanzione consiste nella sospensione della patente di guida, il Prefetto emanerà nei tuoi confronti un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo pari alla durata della sospensione (per esempio, se la sospensione della patente è prevista per tre mesi anche il provvedimento di inibizione avrà durata di tre mei). Se, invece, la sanzione consiste nella revoca della patente, il Prefetto emanerà nei tuoi confronti un provvedimento di inibizione alla guida sul territorio nazionale per un periodo di due anni o tre anni, se commetti le infrazioni relative alla guida in stato di ebrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti.

Se circoli con una patente straniera, e vuoi sapere cosa fare quando ti viene commminata una multa, clicca qui: https://www.laleggepertutti.it/152159_residenza-in-italia-patente-straniera-che-fare-in-caso-di-multa 

Quali sono le sanzioni previste se violi le disposizioni dell’art. 135 del codice della strada?

Innanzitutto, se circoli con una patente rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo non accompagnata dal Permesso internazionale di guida o dalla traduzione giurata in italiano, oppure, se non sei munito dei titoli abilitativi richiesti dal Paese che ti ha rilasciato la patente straniera per poter guidare determinate categorie di veicoli, dovrai pagare una multa di importo compreso tra i 400 euro e i 1.602 euro.

Se il Permesso internazionale di guida di cui sei munito non è stato rilasciato dall’autorità competente o non è conforme alle indicazioni delle convenzioni internazionali, la multa che dovrai pagare sarà di importo compreso tra i 78 euro e i 311 euro.

Se non sei residente in Italia o lo sei da meno di un anno, e guidi con una patente rilasciata da uno Stato estero scaduta, oppure con un titolo abilitativo, quando richiesto, scaduto, dovrai pagare una multa di importo compreso tra i 155 euro e i 625 euro, oltre al ritiro della patente o del titolo abilitativo. 

Se sei residente in Italia da più di un anno, e guidi con una patente rilasciata da uno Stato estero non più valida, dovrai pagare una multa di importo compreso tra i 2.257 euro e i 9.032 euro e il tuo veicolo sarà sottoposto al fermo amministrativo. Se, invece, ad essere scaduti scaduti sono i titoli abilitativi, la sanzione pecuniaria sarà di importo compreso tra i 400 euro e i 1.602 euro, oltre al fermo amministrativo del veicolo. 

Infine, se sei residente in Italia da più di un anno e continui a circolare con una patente rilasciata da uno Stato estero ancora valida, pagherai una multa di importo compreso tra i 155 euro e i 625 euro; inoltre, la patente sarà ritirata e verrà trasmessa all’Ufficio della Motorizzazione Civile per la conversione.

GIURISPRUDENZA

La Suprema Corte ha chiarito che se lo straniero, residente in Italia da oltre un anno, che continua a guidare con una patente rilasciata da uno Stato Estero non più in corso di validità, commette il reato contravvenzionale di guida senza patente; se, invece, lo straniero, residente in Italia da oltre un anno, continua a guidare con la patente straniera in corso di validità senza chiede la conversione della patente o il rilascio di patente italiana, commette l’illecito amministrativo assimilabile alla guida di patente italiana scaduta di validità.

Cass. sent. n. 37765/2013

La Corte di Cassazione ha stabilito che il cittadino straniero, titolare di una patente di guida rilasciata da uno Stato non appartenente all’Unione Europea e allo Spazio Economico Europeo, è obbligato a richiedere la conversione della patente di guida conseguita nel Paese d’origine, oppure, il rilascio della patente italiana solo se iscritto da almeno un anno come residente nei registri anagrafici italiani. Altrimenti, può continuare a circolare con la patente straniera, purché nel rispetto dei requisiti previsti dall’art. 135 del codice della strada.

Cass. sent. n. 10343/2011



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